Abbiamo preso la strada giusta, buia, lunga, senza benzinai. La prima disponibile, quella che prendi per comodità ché non hai voglia di fare calcoli complessi, è tardi. Non ho idea dove andremo. La musica. I finestrini leggermente abbassati. Il fumo che esce. I tergicristalli fermi. Mai nessuno li cita quando non piove. Prendi appunti, dico, e lei inizia a scrivere. La guardo. Parlo. Le gambe stese sul cruscotto. Accosto. Non spengo neanche il motore. Lei viene prima di me. Metto la prima. Ancora quel pensiero; il dizionario. Parlo del dizionario. Quello dei sinonimi e dei contrari. Della vita di un tizio che controlla tutto quello che fa su quel dizionario. Vuole avere le idee chiare anche sul contrario di quello che fa. L’opposto. Il dilemma della cosa giusta. La faccia di Spike Lee. Cosa starà facendo Spike Lee ora? La strada è sempre buia. Il desiderio di fare inversione a U. Di tornare indietro. U turn, dicono a Filther Town. Cinque ore meno di fuso. Ora sono le 8pm a Filther Town. Forse pure loro, alle otto, guardano il telegiornale. In silenzio. Seduti per cena. Passami l'acqua. Eccola. E poi ancora silenzio. L’audio della televisione. Prende appunti. Ha delle belle caviglie. Mi piace quando viene.