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i duri

Il mondo è pieno di duri. Il duro è duro, non importa che sia femmina o maschio. Il duro ha vissuto parecchio e niente può più sorprenderlo. Odia le smancerie. I duri si ritrovano nel ginepraio umano, hanno un loro linguaggio, si annusano, si riconoscono. Ci mettono poco per dirsi, ecco tu sei un duro. Pure tu. E' una categoria che va oltre tutte le classificazioni. I duri hanno un loro linguaggio e quel linguaggio è accompagnato dallo sguardo. Quello sguardo, lo sguardo dei duri. Persino con domande semplici, del tipo,  "Dove hai messo le chiavi?" e con risposte tipo "Sono là" I duri hanno tutto un loro modo di fare. Nello specifico cercherò di spiegare la differenza. Una conversazione sul dove sono le chiavi fatta da due persone normali ha un solo scopo e significato, domandare dove sono le chiavi, rispondere dove sono le chiavi. Uno scambio d'informazione semplice. Per i duri è tutto un altro mondo. Osservateli bene; Dove sono le chiavi? Sono là. Ecco, guardateli bene, sembra che si siano detti molte più cose. Che abbiano comunicato cose segrete, tipo... però attenzione amica, devi fare anche la benzina, oppure... occhio, io stasera non ti aspetto. Sì... non aspettarmi duro mio. I duri si dicono cose che noi non possiamo capire, non possiamo sentire, non possiamo. Forse queste altre cose non esistono, ma non importa, se ci pensate bene finiscono per esistere anche se non esistono. I duri sono sempre leggermente tesi e severi. I duri ridono solo per le cose dei duri. E quando c'è un non duro presente tutto questo si amplifica. Perché i duri parlano solo coi duri e se è presente un non duro si appoggiano con complicità e frasi da duro. Frasi semplici dette come se fossero estreme verità con dentro altre verità. I duri si cercano. Sì. E quando si trovano diventano duri che parlano tra duri. Se non sei un duro, sei tagliato fuori. A quel punto puoi solo osservarli e farli giocare. Sono innocui.
Doug - 01/07/2008 09:45 | lk | commenti (3) | lounge, bossanova

scoop

Col navigatore facciamo tutti la stessa strada. E' quella che ci dice lui, il navigatore, parlandoci. "Tra duecento metri, svoltare a destra. Mantenere la destra". E' stupendo. Non so se l'avete notato, ma ormai con tutti questi navigatori si finisce tutti per fare la stessa strada. La gente è in coda, e può pensare ad altro, che tanto c'è il navigatore a portarti a destinazione. Se domandi dove si trova una via, un luogo,  susciti subito perplessità. Ma come, non hai il navigatore? Molto più freudianamente ti guardano male perché a furia di navigatore non sanno più dare un'indicazione. Ma lasciamo perdere questa sterile e inutile polemica. Abbiamo perso l'abitudine  di memorizzare  i numeri di telefono grazie alle rubriche dei telefonini e abbiamo liberato grandi spazi mentali. Perderemo l'abitudine di sapere dove si trovano i luoghi da raggiungere grazie al navigatore. Perderemo  la fatica di capire quale strada prendere. Libereremo altri spazi mentali. Tutti insieme, sulla stessa strada, verso l'obbiettivo, il target unico. E' così. Anche per la nuova politica, da oggi. Il Pensiero Unico della Sinistra. Ora basta domandarsi cos'è la sinistra. Ora sarò io a indicarvi la strada. Mettetevi in coda e ascoltatemi. Sono io. Il vostro Tom Tom Veltroni.

Questo è uno scoop, questa è la bozza del discorso di Veltroni rubata dal suo pc. Questo doveva essere il primo discorso. Quello che avrebbe fatto se avesse vinto le elezioni.
Doug - 24/06/2008 09:20 | lk | commenti (5) | lounge

testing

Giuro, non dico niente contro chi ha sbagliato il titolo del tema d'esame su Montale. Sui giornali oggi fanno la gara a chi lo/la massacra di più. Devo comprare il profumo, me lo segno qui. Parliamo  invece dell'eritrosedimentazione di alcune convinzioni. La lunghezza del post è inversamente proporzionale al numero di lettori che può ammaliare. Ho ingerito questa convinzione dopo un seminario intitolato "No, al Social Network nelle galere" organizzato dalla Pietro Beretta S.p.A a Clusone. Il relatore è stato chiaro: più il post è lungo meno viene letto. Alla fine del seminario è iniziato un torneo ad eliminazione di roulette russa . In sottofondo la musica di Urge Overkill - Girl, You'll Be A Woman Soon. Un recente studio della Carmelitane sul Blog Social Network ha ribaltato tutto. Più scrivi più vieni letto. Questa nuova teoria si appoggia sulla tesi  pilastro sempre carmelitana; c'è forte bulimia di parole, quindi il numero di lettori è direttamente proporzionale alle parole che getti nella mangiatoia. Alla fine di questo ragionamento la suora ci domandava: quando vi spostate da un blog all'altro lo sentite il sound del grugnire selvaggio? Sì, diceva sound. Alla fine della domanda riproponeva il verso di Hannibal, quando è dietro il vetro e guarda Starling. Finito il seminario Marta è esplosa. Un fiume di parole direbbero i Jalice (jalisse). Eravamo in macchina (automobile), sotto una pioggia battente e i finestrini su, belli chiusi. La macchina non era cabrio e non era scapottata. I tergicristalli fermi. Che quando sono fermi nessuno li cita mai i tergicristalli, poverini. In quel Termarium Marta mi confida di voler lasciare Federico. Però è indecisa. Qualcosa la spinge lontano, ma poi no, sembra tutto il contrario di tutto invertito di 180 gradi ribaltati. Marta è davvero indecisa. Marta è Marta. Mentre ascolto sommo i numeri che compongono la cifra dei chilometri percorsi che leggo sul cruscotto. Poi mi giro. Marta, ascolta bene. Non tergiversiamo. Ma tu lo ami Federico? Domando io. Anche perchè se la domanda fosse arrivata da un terzo nascosto nei sedili posteriori ci saremmo messi a strillare come dei pazzi. Marta mi guarda, e seria mi dice: Si, lo amo. Quindi, cara Marta, dico sempre io, perché vuoi lasciarlo? Lo voglio lasciare perchè manca la passione, io non gli faccio più i pompini e lui non mi lecca più la figa. Parole forti cara Marta. Parole forti. Per fortuna tutto è andato per il verso giusto. Marta si è poi sposata con Federico, hanno avuto due figlie, la più piccola è diventata mia moglie. Abbiamo un figlio e si chiama Federico e lavora alla Beretta S.p.A., ma è vicino alla pensione ed è transessuale con due figli, uno, il più grande, è suora alle Carmelitane.
Doug - 19/06/2008 10:16 | lk | commenti (9) | lounge, bossanova

a cosa stai pensando? al ritorno della scala mobile

E' difficile tenere nascosto il mio nuovo progetto. Proprio non ci riesco. Non ho più spazio per tener nascosto più niente. Sto scrivendo un pamphlet che tratta delle tecniche di seduzione da applicare sulle scale mobili. Mi riferisco a quelle situazioni dove uno scende e l'altra, lei, sale e ci s'incrocia a mezz'aria tra i piani dei grandi magazzini. Queste riflessioni valgono anche se lei scende e lui sale. Oppure, meglio precisare, queste regole e teorie valgono anche se lui scende e lui sale, o se lei scende e lei sale e ci troviamo nell'ambito delle seduzioni gay-lesbo. E' decisamente un pamphlet trasversale ed orizzontale ad emissioni zero d'intolleranza. Ma torniamo alle tecniche di seduzioni da applicare sulle scale mobili. La prima parte di questo pamphlet tratta e spiega come gesticolare con le braccia in modalità jazz per catturare l'attenzione della preda-target. IL busto deve stare fermo, mi raccomando. La seconda parte è dedicata alle mimiche facciali. Le smorfie. La terza è dedicata al canto. Quella del canto è particolarmente complessa. Spiego come in pochi secondi, quelli dell'incrocio tra i due soggetti, sia possibile concentrare la parte significativa del ritornello di una canzone famosa. L'ultima parte chiude il cerchio e spiega come orchestrare tutte queste attività contemporaneamente mentre la scala mobile scende e lei, la preda, dall'altra parte, sale. Lo ammetto, uno non sa più cosa inventarsi per guadagnare la MICHETTA (a milano), la ROSETTA per chi vive a roma, il BAGEL a ny o il KNÄCKEBRÖDLEKSANDS se sei in Svezia. Lo dico, perché ormai non riesco a tener nascosto niente. Sono un libro aperto, mi dicono tutti. Io annuisco. Non ho spazio comunque. Tutti i miei segreti sono accatastati e ben ordinati, ma hanno occupato tutto lo spazio disponibile. Non ho più spazio. C'ho tutto il passato e l'idea del futuro messi via e ben accatastati anche loro nello spazio. Ci sono ricordi che son talmente dietro dietro che non posso più riprenderli. C'ho tutte le mie storie. Forse devo fare ordine. Ho chiesto più spazio, ma nessuno mi dice niente qui. Ma io l'ho chiesto lo spazio nuovo per tenere via i nuovi segreti. Ora chiudiamo questo discorso ché stanno passando a prendermi la temperatura e io non ho più spazio.
Doug - 18/06/2008 09:48 | lk | commenti | lounge, bossanova

Francesco

Il dottore parla chiaro. Ogni tanto anche il latino, qualche termine, poca roba. In linea di massima capiamo. Noi siamo lì, in silenzio. Il corridoio è illuminato da una luce al neon. C'è quell'odore di ospedale che ti entra nella pelle poi nel naso. Quell'odore di malattia che ti resta sui vestiti per giorni. Il dottore parla chiaro e bene. Il dottore è serio, dire severo sarebbe troppo. Il dottore è calmo. S'impegna per informarci con precisione su tutto. Ogni tanto guardo con la coda degli occhi gli altri. Loro pure fanno la stessa cosa. Il dottore parlando ci mostra fogli. Sono le ultime analisi. Il suo sguardo è privo di messaggi. Ad un certo punto c'è una pausa. Il dottore si ferma. Il dottore non parla più. Nessuno sa cosa dire. Nessuno sa se deve dire qualcosa. Nel dubbio si sta tutti zitti. Forse lui si aspetta da noi un commento, una domanda. Nessuno osa. L'ansia monta dentro come schiuma. Il dottore continua a stare zitto e ci guarda. Non è severo, però desso è più serio come quei dottori seri. Ci guarda. Noi, a quel punto, smettiamo di guardarci con la coda dell'occhio. Se il dottore ci sgama facciamo la figura dei parenti emotivi incapaci di gestire la situazione razionalmente. Nessuno ha il coraggio di muovere niente. Neanche il pensiero. L'obbiettivo di tutti è quello di apparire ragionevoli. Tutto è fermo. Anche il dottore. Ci guarda. La luce al neon ogni tanto si spegne come tutte le luci al neon degli ospedali. Il dottore chiude gli occhi. Il dottore tira un sospiro. Il dottore riapre gli occhi lentamente. Il dottore riparte, riprende a parlare. Il dottore ha ripreso a parlare da dove si era fermato. Noi tutti ci sentiamo meglio ora che il dottore parla. Ci rilassiamo un pochino. Ma tutti ci domandiamo la stessa cosa; e se il dottore si ferma ancora? Il dottore tira fuori la radiografia da sotto il braccio. Noi la guardiamo ed annuiamo senza troppo protestare. Il dottore spiega. Il dottore mostra dei punti precisi della radiografia e dice che non va bene ma poi sembra di no. Sembra che va bene. Noi stiamo tutti in silenzio. Il tono della voce del dottore cambia. Le sue parole rallentano. Il dottore con quella variazione tonale forse vuol dirci qualcosa. Noi spalanchiamo gli occhi, di più. Lui parla. Inizia a gesticolare. Poi, dopo una virgola, si ferma di colpo. Ancora. Nessuno se lo aspettava un altro stop. Siamo stremati. Ci siamo. Il dottore è in piedi. Davanti a noi. Ci osserva. Il silenzio. La luce al neon. Il corridoio. Le piastrelle. L'odore di ospedale. Tutti fermi. Tutto fermo. Anche l'aria. Nessun rumore. Nessuno si muove. A quel punto Francesco si muove, prende coraggio, sta per dire qualcosa. Parla:
A dotto'... c'hai scassato il cazzo. 
Doug - 16/06/2008 08:53 | lk | commenti (2) | lounge, bossanova

sms

Caro Compagno Fratello Amico Walter, il sogno della Coppa dei Campioni è svanito, c'ho solo monnezza e miseria intorno a me, sono tristissimo, una sconfitta durissima, in questo momento solo tu puoi capirmi. Abbracciami. Il tuo Silvio.
Doug - 18/05/2008 23:58 | lk | commenti | lounge, tabasco, i corti

L'Italia è un Paese stupendo. Permette ad uno come me (di calcio  non me ne frega niente) di farsi una sega dalla gioia se la Fiorentina va in Coppa dei Campioni e il MIlan no. E' davvero un paese stupendo, capace di regalare infinite possibilità emozionali.
Doug - 15/05/2008 09:56 | lk | commenti | lounge, tabasco, i corti

trasversale

i tifosi della Roma non potranno andare a Catania a veder la partita; però ci potranno andare i rumeni, gli zingari, i negri, i marocchini, i mafiosi non romani e persino i cinesi. Tutto qui, volevo solo mettere un po' di zizzania trasversale.
Doug - 13/05/2008 21:20 | lk | commenti | lounge, tabasco, i corti

inevitabilmente

In un bar, quando decido di dedicare tutte le risorse nell'ascolto del mio interlocutore/trice regalo grandi soddisfazioni. Mi bastano, poi, poche domande e inevitabilmente ed immediatamente divento irresistibile.
Doug - 13/05/2008 20:28 | lk | commenti (1) | lounge

Lo ammetto, gli alpini e i loro raduni annuali non mi provocano nessuna emozione.
Doug - 12/05/2008 08:48 | lk | commenti (5) | lounge, bossanova

davvero

Nessuno ha avuto il coraggio di scrivere che a tre giorni dalle elezioni la dichiarazione inaspettata di Dell'Utri su Mangano è palesemente un messaggio in codice, da manuale, una caso di pura scuola. Che esigenza può aver spinto Dell'Utri a parlar di Mangano quando tutti stiamo pensando ad altro e di Mangano non ce ne frega più un cazzo? Ah...invece è una vera furbata. Una genialata da far rabbrividire i più sofisticati sistemi di comunicazione criptati di massa, digitali e non. E' talmente evidente che davvero mi domando come mai nessuno non l'abbia detto e scritto.  Non dobbiamo dimenticarci che quello è il mondo dei pizzini, un mondo senza sms e mail. Le comunicazioni di massa, su cosa votare, si fanno ovviamente così. Bisogna dire qualcosa di chiaro, netto. Ché dicendo così confermiamo l'appoggio politico a loro e loro devono capire bene per chi votare. Solo io ho il coraggio di scriverlo? Pazienza. Se mi uccidono, sappiatelo, ve lo dico ora, davvero, vi voglio tanto bene. Molto bene. Di più.
Doug - 10/04/2008 08:55 | lk | commenti (12) | lounge, tabasco

X

Se siete leghisti veri dovete marcare con una sola X il simbolo della PdL e quello della Lega. I due simboli sono vicini proprio per questo. Su...fatemi vedere che c'avete anche la X grossa e dura. Su.
Doug - 06/04/2008 18:50 | lk | commenti (4) | lounge, tabasco

dentro

Due notizie mi hanno messo di buon umore. In pratica ho sorriso, dentro. Quando si sorride dentro ci sono solo gli occhi a testimoniarlo. Forse anche la pelle. E' una bella sensazione. E' un divertimento profondo, più intenso e prolungato. Un misto tra contentezza ed ilarità. La prima notizia è questa. Per recuperare la patente ritirata,  un'automobilista si e' recata al Comando dei vigili urbani in sella al suo cavallo. Sì, è arrivata fresca fresca, ha parcheggiato il cavallo ed è entrata dai Vigili. (per evitare che qualche auto potesse tamponarlo spaccandogli le gambe non l'ha parcheggiato in seconda fila)  La seconda notizia. Il Gip di Catanzaro ha archiviato la posizione di Mastella sul caso Why Not. Questa di Mastella mi ha fatto tanto ridere. Ho immaginato Mastella. L'ho immaginato incazzato nero, come quando, quella volta all'estero, i poliziotti stavano arrestando la moglie e lui tirando fuori il tesserino Parlamentare, incazzato nero, urlante, protestava in inglese. Gli elettori del PD si stanno cagando sotto, temono il rientro. Sorrido dentro.
Doug - 02/04/2008 08:59 | lk | commenti (2) | lounge

Per chi non avesse capito, per chi non l'avesse visto. Attenzione. Nel prossimo opuscolo di Tecnocasa trovate un'intervista a Magdi Cristiano Allam. Il riservato giornalista spiega alla platea degli acquirenti di una casa le ragioni della sua conversione.
Doug - 28/03/2008 08:22 | lk | commenti (1) | lounge

In america l'hanno intitolato Two Women, in Spagna Dos mujeres

Zia Sissina ha chiamato che erano le due di notte. Gli zii sono morti, una tragedia, dovete scendere subito giù, dice Zia Sissina con un tono di 4 ottave più alto del solito. Alle tre sveglio mio zio Antony, alle quattro passo a prenderlo. Dopo dieci chilometri domando a mio zio Antony cos'ha mangiato la sera prima. Dice: "Lo spaghetto con la vongola" "Ma zio c'hai messo l'aglio?" "Si" "Ma zio c'hai messo tanto aglio?" "Il giusto". Zio Antony ha vissuto in America per sessant'anni poi un giorno è tornato in Italia. Quando qualcuno gli domanda perché è tornato lui risponde: "L'America m'ha stufato". Ci fermiamo al primo autogrill. Io prendo un caffè doppio, lui un bicchiere di Vov. Al paese ci aspettano tutti. Appena arrivati la prima a venirci incontro è Zia Sissina. Continua a ripetere: "''Na tragedia, li hanno trovati nudi, mamma mia come ti sei fatto grande" Dopo aver ascoltato innumerevoli versioni ecco una realistica sintesi della disgrazia. Mio zio Tonino pesa 130 kg, mia zia Rosetta 50 kg. Sono morti perchè mentre facevano l'amore, lo zio sopra, allo zio è venuto l'infarto. A quel punto si è lasciato andare e ha schiacciato Zia Rosetta soffocandola. Immaginate lo stupore quando li hanno trovati. Nel paese si è sparsa subito la voce. Una corrente di pensiero più maligna capitanata dal vice sindaco racconta di indumenti intimi molto sexy. Zia Rosetta con calze e reggicalze e rossetto rosso. Nessuno osa fare ipotesi e relazionare l'infarto all'orgasmo di Zio Tonino morto quindi nel piacere. Nessuno si domanda se zia Rosetta sia riuscita a raggiungere l'orgasmo prima di morire soffocata dal peso di Zio Tonino. Tutti, però, alla fine di ragionamenti  poco chiari, chiudono con la frase: sono morti bene, si amavano assai. Decido di fare due passi. Mi accendo una sigaretta. C'è la piazza, la canicola estiva, la chiesa, il bar, un capannello di uomini con la pelle cotta dal sole e la camicia bianca. Forse sono contadini. Parlano, si girano e mi guardano in silenzio, poi si rigirano e continuano a parlare. Al Paese tutti commentano Zio Tonino e Zia Rosetta. Oggi, e immagino per molto tempo, Zia Rosetta e Zio Tonino saranno per tutto il Paese un buon argomento di conversazione. Passeggio tra le bianche case basse, hanno la porta aperta e la sedia appoggiata al muro. Decido di tornare a casa, quella degli zii morti.  Ci sono tutti. In cucina non c'è nessuno, c'è il profumo dei carciofi e un televisore acceso. Il volume basso basso. Mi siedo, danno The Good Shepherd. Un film che ho già visto. In quel momento entra lei. Ha un vestito tipo La Ciociara di De Sica. E' la figlia della vicina. Ci presentiamo. Guardo il film e lei mette su il caffè, per tutti dice. Mi domanda com'è stato il viaggio e se mi piace il film. Racconto del viaggio e del perché Good Shepherd non mi è piaciuto. Spiego del fastidio che provo quando un regista si costringe, secondo me, ad essere criptico inutilmente. Cerco di analizzare (e spiegare) la relazione tra il soggetto del film, la CIA, e una sceneggiatura criptica solo perché l'argomento è la CIA. Insisto dicendo che si può fare una sceneggiatura sulla CIA semplice, non è necessario essere criptici come lo è stato De Niro. Comunque è un film che si lascia guardare. Lei mi osserva, c'è una pausa. Un silenzio. E' lei a romperlo.  "A Robe'... c'andiamo a fare un gelato in piazza?" Io la guardo, è bellissima. Non ne sono certo, ma in quel preciso istante, forse, ho iniziato ad amarla.
Doug - 24/03/2008 12:44 | lk | commenti (6) | lounge, bossanova

lo ammetto

Stanotte ho fatto un sogno bellissimo. C'è Baldini nel sogno. Corre la maratona di Pechino 2008. Al 32°km aumenta e stacca il gruppo di testa. Tutto il mondo è davanti alla tv in mondovisione col fiato sospeso. Alcuni si masturbano. Ad un certo punto Baldini prende una bandiera tibetana e la usa come mantello. Entra nello stadio  e taglia l'arrivo con la bandiera tibetana. Il commentatore grida, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo.
Si, va bene, confesso, Baldini nel sogno era in realtà Ian Sharman.
Si, lo ammetto, non era neanche un sogno.
Doug - 20/03/2008 12:29 | lk | commenti (3) | lounge, tabasco, a perdifiato

Mi sto recando ad un convegno sul microblogging tipo twitter. Ad un certo punto esperti e studiosi analizzeranno e spiegheranno l'universo microblogging , in un altro punto io inizierò a frustarli.
Doug - 20/03/2008 10:08 | lk | commenti (1) | lounge, i corti

Donna, devi risolvere la tua precarietà professionale? Semplice, con quel bel sorriso trovati uno che ti trombi e abbia tanti soldi, poi lo sposi...dopo un po' uccidi lui e suo padre ed erediti tutto
Doug - 13/03/2008 22:51 | lk | commenti (15) | lounge, tabasco

fiamma

Tollero molto bene forme di stress inaccettabili per tutto il resto del mondo. Per questa ragione un laboratorio dell'Illinois con sede a Ladispoli mi sta studiando. Per uscire da questa ampollosità retorica farò un esempio. Io riesco a guardare Fiamma Nirenstein per un minuto senza cambiar canale. Quando l'ho detto non ci credeva nessuno. La media universale calcolata dalla IAAF-lab è 30 secondi. Dopo 30 secondi audiovisivi di Fiamma Nirenstein tutti cambiano canale. Degli studi hanno confermato, il corpo umano può naturalmente tollerare max 30 secondi di Fiamma Nirenstein  al giorno. Io arrivo a 60 secondi, ecco perché mi studiano. Mi pagano 872 dollari al giorno al netto delle trattenute. Sarò sincero. Il Primario mi ha detto che sulle dosi tollerate di Fiamma Nirenstein il dibattito è aperto. In Ontario un agricoltore sottoposto ad immagini di Fiamma Nirenstein per 24 ore si è fatto poi crescere il baffetto sotto il naso. Uno skinhead nazista di estrema destra dopo aver ascoltato la voce di Fiamma Nirenstein è esploso. Ancora non si capisce, il dibattito è aperto e democratico. Sensibilizzato dall'argomento il Sindaco del Comune di Trevignano Romano ha stanziato 1.360 euro per una borsa di studio a chi prepara una tesi sull'argomento. Ho detto tutto, ed è solo giovedì.
Doug - 13/03/2008 09:20 | lk | commenti (3) | lounge

Potrei Votare PD

Di fretta e furia, ecco tre eventi che potrebbero farmi cambiare idea portandomi immediatamente a votare per il Partito Veltrocratico.

a) Veltroni in conferenza stampa, dopo l'ennesima domanda su Berlusconi, replica pacatamente dicendo: "Lo psiconano mi deve solo succhiare il cazzo". Lo deve dire con la voce dell'esorcista facendo roteare la testa di 360 gradi. "...mi deve succhiare il cazzo".

b) Veltroni si tinge i capelli, biondo ossigenato come il cantante dei Krisma Maurizio Arcieri e si mette un orecchino.

c) Affiancato da uno scooter e intervistato dalla TV Nazionale Belga sulla Prenestina (altezza Palmiro Togliatti) sulla sua Corvette Spider Rossa, Veltroni dichiara di aver lasciato sua moglie e confessa al giornalista belga in scooter (Raoul Vaneigemenemeneneimen)  di avere una storia con Emmanuelle Beart.

Se si dovessero verificare tutti e tre gli eventi mi do fuoco vicino alla scaletta del Loft del PD.
Doug - 12/03/2008 08:50 | lk | commenti (10) | lounge, tabasco

caos calmo

Esperimento testato personalmente dal sottoscritto. Spiegazione dell'esperimento.  State chiacchierando amorevolmente con un elettore/trice del PD. Vi arriva un sms. Dite seriamente che vi è appena arrivata la notizia che Gabriella Carlucci si candida nelle liste del PD. Osservate la reazione. Aspettate. Nessuna reazione. Caos calmo. Appunto. Una reazione che alcuni scienziati chiamano: coda di paglia. L'elettore PD, ex Ds, ex PDS, ex PCI, ebbene si, anche ex PCI, sorriderà, ma dentro imprecherà. Sarà attraversato dal terrore, dalla tristezza profonda. In quell'istante preciso afferrerà con la mente quanto sia comunque plausibile di questi tempi veltroniani una Carlucci nel Partito. Il Dramma. Ognuno tragga le conclusioni politiche che vuole. Io rido. Anzi sorrido.
Doug - 07/03/2008 15:14 | lk | commenti (8) | lounge, tabasco

lista

Devo smettere di pensar male del PD. Non è vita. Tutte le volte che ascolto Veltroni devo smetterla di cercar falle nei suoi ragionamenti. Non è costruttivo. Non si può stare sempre lì a criticare. E' brutto assai apparire per quello che critica e basta. Devo avere per Veltroni un atteggiamento positivo e propositivo, laico direi. Devo, con onestà intellettuale, iniziare ad elencare tutti gli aspetti positivi associabili al PD di Veltroni. Ecco, devo pensare e scrivere una lista. Quando mi viene fuori la "rogna" contro Valter tiro fuori la lista, la leggo e mi calmo. Mi sembra una buona ed onesta soluzione. Mi ci applico subito. Dai. Lista ProVeltroni. Inizio subito...

a) Al momento non mi viene in mente nulla di positivo da mettere nella lista.
Doug - 07/03/2008 13:54 | lk | commenti (1) | lounge, tabasco

buonismi

L'ecumenico e sereno Valter Veltroni ha visto un gazebo del Popolo delle Libertà e si è subito avvicinato per stringere la mano, col sorriso, a tutti. I volontari hanno subito contraccambiato sereni con un bel sorriso. Subito dopo averli salutati un pensiero ha attraversato la mente di Valter: il 13 aprile ve lo picchio nel culo.
Doug - 23/02/2008 20:35 | lk | commenti (2) | lounge, tabasco

istat

L'ISTAT ci permette, tramite studi e calcoli complessi di avere dati ed indicatori molto importanti per capire come sta andando l'Italia. Grazie a questi studi si riescono a "vedere" particolari inaccessibili all'occhio dell'uomo della strada, ecco perché sono molto importanti gli studi dell'ISTAT. Ieri l'ISTAT, per fare subito un esempio, ci ha consegnato due dati incredibili e imprevisti. Due dati che ovviamente, ora, ribalteranno un po' tutto. Le due importanti informazioni sono queste: i  prezzi sono aumentati, mancano 27 giorni a primavera.
Doug - 23/02/2008 08:48 | lk | commenti | lounge, tabasco

Appello di sinistra. Il 4 marzo sosteniamo col cuore la lotta del collettivo di Fabregas contro il magnate di Arcore. Dalla parte della Fabregas, siempre.
Doug - 20/02/2008 23:02 | lk | commenti (2) | lounge, i corti

L'angolo della posta (Caos Calmo)

- Ciao Doug, volevo sapere perché non hai ancora scritto niente su Caos Calmo.
- Ciao, grazie per la domanda, mi permette di rispondere e dire la mia. In questo momento sto studiando i percorsi che vanno da Burgess ad Arancia Meccanica, da Nabokov a Lolita, da Clarke a 2001 Odissea nello spazio, da Schnitzler ad Eyes Wide Shut, da Harsford a Full Metal Jacket. Il collante di tutto è il testo di Lobrutto su Stanley. Passo il mio tempo confrontando (al microscopio) film e romanzi che li hanno ispirati. Ecco. Sono in queste "dimensioni": quindi con Caos Calmo mi posso pulire il culo.
Doug - 12/02/2008 22:16 | lk | commenti (16) | lounge

3/4

Alle 7 c'erano 11 gradi. Umore ordinato. Un cielo stupendo. Camminavo nella città. Tipo innamorato francese in un film bianconero anni 50 che cammina in Rue de Sèvres. Sigaro acceso. Certi pensieri. L'Italia e il suo degrado mentale. La mia barba, il zucchetto di lana a strisce giallo-qualcosa fatto dai Tuareg. Mi piace. Anche la barba. Mastella, sua moglie e la Lega. Il mio elegante cappottino 3/4 Boggi, i Levi's. La faccia della BInetti e le mie Converse consumate, la mia abbronzatura. 13 e 14 aprile. Il Papa. Infine una conclusione; cazzo, oggi sono fottutamente attraente.
Doug - 07/02/2008 11:46 | lk | commenti (5) | lounge, bossanova

"Ciao mamma. Si, sono io. No, non sto bene. Non ho la febbre, quindi non è influenza, credo sia intossicazione alimentare, devo aver mangiato qualche schifezza, infatti non mangio da un giorno e non ho per niente appetito, non ho fame, al limite bevo della camomilla, è l'unica cosa che posso permettermi, mi ha preso lo stomaco, guarda, solo pensare al cibo mi ribalta lo stomaco."
"Tesoro, papà ha preparato pasta e ceci è buonissima... perchè non passi di qui a mangiare?"
Doug - 28/01/2008 14:47 | lk | commenti (6) | lounge

protesi

Hanno fatto bene a negare a Pistorius le olimpiadi. Se avessero detto di si moltissimi atleti sarebbero corsi a tagliarsi le gambe per farsi mettere le protesi in carbonio.  Me la vedo già la nike che brevetta amputazione e messa in opera della gamba in carbonio in mezza giornata. Vedo la fila fuori dai negozi. Altro che scarpette da fighetti. Due gambe in carbonio e via verso prestazioni super, 30% super. Quindi se è così mi spuntano fuori come protesi alcune domande. Nelle para-olimpiadi chi ha una sola gamba in Carbonio potrà protestare contro chi ha due gambe in Carbonio? Cioè, chi è senza una gamba potrà protestare contro chi è senza due gambe in quanto più performante? Le scarpe sono protesi? Per coerenza non si dovrebbe correre nudi? Pistorius mi è simpatico e se Gramellini si mette contro di lui mi sta ancora più simpatico. Detto questo, più protesi per tutti.

PS gramellini riuscirebbe a fare il moralizzatore  persino  scrivendo ricette  gastronomiche
Doug - 15/01/2008 10:58 | lk | commenti (9) | lounge, bossanova, a perdifiato

rollback

E' lunedì mattina. Ieri sono andato a correre, 12km. Sabato ho cercato un cappotto nero in saldo, ma come lo voglio io minimalista c'era solo quello di Versace che costa 500 euro e secondo me lo si può trovare a molto meno. Venerdì sono andato a correre, 8km in 39', una bella progressione visto che nei primi km correvo a 5'20''. Poco prima ho sentito il mio coach; venerdì era davvero in forma. Al telefono, serio e scientifico come sempre, mi spiega e parla degli allenamenti da fare. Dovrei correre 5km in fondo lento cardiaco, diciamo 142 BPM, poi fermarmi, andare dietro un albero e farmi una sega (masturbazione - pippa - autoerotismo - onanismo). Subito dopo... scattare e correre altri 5km. Così posso confrontare i battiti prima e dopo la sega (masturbazione - pippa - autoerotismo - onanismo). Si vuole capire se il sesso rallenta i battiti, oppure il contrario. Questa informazione durante i cicli di allenamenti pesanti potrebbe essere utile. Se il sesso ha su di me l'effetto di abbassare i battiti potrebbe essere utile farsi una sega (masturbazione - pippa - autoerotismo - onanismo) prima di ogni allenamento. Viceversa no. La questione detta così appare poco seria. In realtà lo è assai. Caricare la settimana di allenamenti con in tasca (nei calzoncini) un sistema naturale per tenere i battiti bassi non è poco. Però se penso alla scena... dei vigili urbani a cavallo passano e mi beccano dietro l'albero e mi arrestano per atti osceni in luogo pubblico ed io, in piedi, spiego a quelli sul cavallo le ragioni atletiche di quella sega (masturbazione - pippa - autoerotismo - onanismo). Te la vedi la faccia di quelli? Sorrido. Ma è  lunedì mattina.
Doug - 14/01/2008 09:58 | lk | commenti (6) | lounge, a perdifiato

"L'ultima neve di primavera" non lo trasmettono più a natale

Per solitudine acquisto una Nintendo Wii. Se colleghi questa "console" ad internet giochi con sconosciuti nel mondo. Gioco tutta notte in mutande davanti al mio televisore a Bowling con una tizia. Al mattino decidiamo d'incontrarci, non in un Bowling, ché ci usciva dagli occhi. Quando la incontro la riconosco subito perché alle sei di mattino è difficile sbagliare persona. Parliamo e conversiamo e balliamo il tuca tuca per rompere il ghiaccio. Ha visto "l'attimo fuggente". Tre volte e mezzo. Capitano o mio capitano, quella scena lì, la stende sempre. Io quando arriva quel punto mi alzo in piedi e alzo il braccio col pugno chiuso come quando ho visto Baldini vincere le Olimpiadi a Monaco nel '72. Compriamo zu