Zia Sissina ha chiamato che erano le due di notte. Gli zii sono morti, una tragedia, dovete scendere subito giù, dice Zia Sissina con un tono di 4 ottave più alto del solito. Alle tre sveglio mio zio Antony, alle quattro passo a prenderlo. Dopo dieci chilometri domando a mio zio Antony cos'ha mangiato la sera prima. Dice: "Lo spaghetto con la vongola" "Ma zio c'hai messo l'aglio?" "Si" "Ma zio c'hai messo tanto aglio?" "Il giusto". Zio Antony ha vissuto in America per sessant'anni poi un giorno è tornato in Italia. Quando qualcuno gli domanda perché è tornato lui risponde: "L'America m'ha stufato". Ci fermiamo al primo autogrill. Io prendo un caffè doppio, lui un bicchiere di Vov. Al paese ci aspettano tutti. Appena arrivati la prima a venirci incontro è Zia Sissina. Continua a ripetere: "''Na tragedia, li hanno trovati nudi, mamma mia come ti sei fatto grande" Dopo aver ascoltato innumerevoli versioni ecco una realistica sintesi della disgrazia. Mio zio Tonino pesa 130 kg, mia zia Rosetta 50 kg. Sono morti perchè mentre facevano l'amore, lo zio sopra, allo zio è venuto l'infarto. A quel punto si è lasciato andare e ha schiacciato Zia Rosetta soffocandola. Immaginate lo stupore quando li hanno trovati. Nel paese si è sparsa subito la voce. Una corrente di pensiero più maligna capitanata dal vice sindaco racconta di indumenti intimi molto sexy. Zia Rosetta con calze e reggicalze e rossetto rosso. Nessuno osa fare ipotesi e relazionare l'infarto all'orgasmo di Zio Tonino morto quindi nel piacere. Nessuno si domanda se zia Rosetta sia riuscita a raggiungere l'orgasmo prima di morire soffocata dal peso di Zio Tonino. Tutti, però, alla fine di ragionamenti poco chiari, chiudono con la frase: sono morti bene, si amavano assai. Decido di fare due passi. Mi accendo una sigaretta. C'è la piazza, la canicola estiva, la chiesa, il bar, un capannello di uomini con la pelle cotta dal sole e la camicia bianca. Forse sono contadini. Parlano, si girano e mi guardano in silenzio, poi si rigirano e continuano a parlare. Al Paese tutti commentano Zio Tonino e Zia Rosetta. Oggi, e immagino per molto tempo, Zia Rosetta e Zio Tonino saranno per tutto il Paese un buon argomento di conversazione. Passeggio tra le bianche case basse, hanno la porta aperta e la sedia appoggiata al muro. Decido di tornare a casa, quella degli zii morti. Ci sono tutti. In cucina non c'è nessuno, c'è il profumo dei carciofi e un televisore acceso. Il volume basso basso. Mi siedo, danno The Good Shepherd. Un film che ho già visto. In quel momento entra lei. Ha un vestito tipo La Ciociara di De Sica. E' la figlia della vicina. Ci presentiamo. Guardo il film e lei mette su il caffè, per tutti dice. Mi domanda com'è stato il viaggio e se mi piace il film. Racconto del viaggio e del perché Good Shepherd non mi è piaciuto. Spiego del fastidio che provo quando un regista si costringe, secondo me, ad essere criptico inutilmente. Cerco di analizzare (e spiegare) la relazione tra il soggetto del film, la CIA, e una sceneggiatura criptica solo perché l'argomento è la CIA. Insisto dicendo che si può fare una sceneggiatura sulla CIA semplice, non è necessario essere criptici come lo è stato De Niro. Comunque è un film che si lascia guardare. Lei mi osserva, c'è una pausa. Un silenzio. E' lei a romperlo. "A Robe'... c'andiamo a fare un gelato in piazza?" Io la guardo, è bellissima. Non ne sono certo, ma in quel preciso istante, forse, ho iniziato ad amarla.