Esistono due macro categorie di esseri umani. Chi odia NY, chi ama NY. L'indifferenza è rara. La frase è: quando sono a NY mi sento libero/a. Sembra una cazzata, non lo è. NY è una città che non ti giudica, in realtà non ti considera
neanche. In realtà se sei nero e abiti oltre la centoventesima strada, in su, è poi un'altra cosa ancora. Giusto per fare dei confronti Parigi e troppo romantica per poter ambire
a questo. Roma è sulla strada giusta. Milano è una cacchetta fritta. Tutto questo panegirico per dire una cosa semplice. Non ci sono cazzi; la mela mi manca. Panegirico, cazzi... devo brevettare il penegirico. Attività che precede l'Amore. NY mi manca quindi sbrodolo parole e pensieri ripetuti, reiterati. Ny mi manca come possono mancarmi certi cibi. Hai presente quando ad un certo punto della
giornata ti si apre lo stomaco e dici, cazzo pagherei non so cosa per avere qui, ora, immediatamente, quei tonnarelli cacio e pepe. E in quel preciso istante hai solo voglia di tonnarelli cacio e pepe, quelli, e niente potrebbe sostituirli. Ecco, Ny mi manca così, ora, in questa mattina dell'Italia tre a zero con la bella Olanda, la mattina delle intercettazioni, la mattina della clinica degli orrori. Insomma, la mela mi manca, mi si è aperto lo stomaco. Novembre è lontano, ma anche vicino, dipende da dove ci si posiziona. Sì, a novembre sarò nella mela. La mela dei vapori ovunque e dei profumi, quelli che si sentono solo nella mela. La mela del cielo senza orizzonti, del cielo che è solo un rettangolino, là sopra, alla fine dei grattacieli. La mela deve aspettare novembre. Io devo aspettare Novembre. Sarà una visita (sveltina) anomala. Maratona ed Election Day mi terranno occupato. Tante cose da fare, tanti impegni. Non avrò il tempo, lo so. Non riuscirò a fare le mie
camminate in solitaria sulla Broadway, fino giù giù, zigzagando random tra le Streets. Camminare per ritrovare un ristorantino giapponese al confine con West Village. Mi manca l'incrocio Spring St con Greene St. No, forse è Greene St con Wooster St. Boh, non importa, quella zona è bella tutta. Preso da quel sentimentalismo sono finito poco fa su google maps, la versione web, non google Earth. Volevo vedere le foto dall'alto di Manhattan, quelle scattate dal satellite. Volevo ispezionare, sbirciare, le zone conosciute. Zoomando su Manhattan è apparso il tasto Vista Stradale. Non credo sia una funzione disponibile al momento per le città italiane. Avevo letto da qualche parte che stanno tracciando (fotografando) Roma proprio in questi giorni. Comunque, arrivato su Manhattan, incuriosito, ho cliccato quel pulsante e ho iniziato a girare per le strade di Manhattan. La stessa prospettiva di un auto. Di solito queste cose non riescono mai ad entusiasmarmi, anzi, di solito le detesto per eccessiva artificialità. Questa volta invece è stato diverso. Forse più per esigenze di stomaco aperto che non per altro. Sta di fatto che l'impatto è stato positivo. Non ho chiuso il sito e ho resistito. Ho iniziato a girare virtualmente per le strade di Manhattan e son finito davanti all'ingresso di Barnes and Noble. Poi sono andato a fare un giro ad un altro incrocio e ho scoperto che il bar dove facevo colazione non c'è più. Vaccarana, che delusione. Anche una discoteca dove si andava in settimana perchè solo in settimana c'era la musica giusta non la trovo più. Ora che ci penso, a Google fermo, la Ny che cerco di ricordare e ritrovare e ricostruire con la mente e con la tecnologia di Google è la Manhattan dell'87, del '90. Ricerco ricordi, sensazioni. Quella era la NY della musica di WBLS, la musica dell'Apollo Theatre, la NY delle notti in giro per clubs fino all'alba, la NY delle colazioni a base di uova strapazzate seduti al tavolino con poliziotti smontanti e anziani insonni, la NY dei giovani scrittori tradotti dalla Pivano. La nuova york, la prossima, quella del 2008 sarà invece quella della maratona. Vent'anni dopo, vent'anni in
più.
The sun shines high above
The sounds of laughter
The birds swoop down upon
The crosses of old grey churches
We say that we're in love
While secretly wishing for rain
Sipping coke and playing games
November's here again
November's here again