[random]


[...]

le nostre sono tutte brave famiglie

L'Antifascismo è un valore indiscusso. Talmente indiscusso che ci sono leghisti antifascisti, antifascisti davvero. Gente che se vede un fascista lo pesta. Questi leghisti non massacrerebbero mai un italiano (se pur fascista) come è capitato per Verona, al massimo lo pesterebbero per bene, però massacrerebbero un rumeno che rompe i coglioni, un clandestino. Un musulmano sì lo massacrerebbero con rabbia e orgoglio ché la Fallaci parla giusto. L'Antifascismo, sì, è un valore indiscusso. Infatti abbiamo un Presidente della Camera "ex" Fascista e il sindaco di Roma pure. Ma sono ex, non dimentichiamo. L'aria è piena zeppa, non di polline, ma di antifascismo e di bunner. Basta un bunner sul blog dove ti dichiari antifascista e il gioco è fatto. Mettere un adesivo sull'auto è già cosa più complessa ché rischi che ti passa di lì un fascista e ti riga l'auto e ti girano i coglioni. Va bene il valore dell'antifascismo... ma fino ad un certo punto, poi c'è il valore della carrozzeria dell'auto. A Verona, dopo le responsabilità individuali, ci sono i fallimenti della cultura, dello Stato, della tanto osannata famiglia, delle chiese... della Politica. Non c'è il fallimento dell'antifascismo. E' come ha detto spotter nei commenti... "che dal terreno melmoso di certa politica leghista nel nord-est, sguaiata e rozza, non possono che nascere questi frutti di merda!" Giusto. Non è la stessa cosa? Io parlo di un fallimento della politica... che non riesce a produrre frutti buoni ma ne genera di merda. Mi sfugge il contrasto, registro l'elemento di complemento. Nel 2005 scrivevo: "La Lega non è più un fenomeno politico da studiare e capire. Ormai c’è poco da capire. Basta, mi son rotto i coglioni di sentire queste minchiate. Bisogna finirla di trattarli con folklore e superficialità. Questa gente è pericolosa per l’aggressività che iniettano e raccolgono nel Paese. La loro è una strategia pericolosa e politicamente povera per la miseria di valori e culturale che contiene. Insomma, sono pericolosi. Poi non ditemi che non ve l’avevo detto". Voglio e volevo solo ribadire che fascismo e antifascismo nel massacro di Verona non sono il cuore della questione. Portare quei cinque sul piano politico ci allontana, a mio avviso, dal problema. Il problema è la violenza, la paura. E questa paura è la stessa del leghista che si dichiara antifascista, e lo è, e potrebbe massacrare un arabo come hanno fatto i cinque di Verona. Leggo un post che mi viene segnalato dove si parla di Verona. E' un post che condanna una situazione nel nord-est nera ed intollerabile. Nel post ci sono le immagini di svastiche e tutti i giusti elementi per finire la lettura con una maggiore consapevolezza che loro sono i cattivi, noi siamo i buoni. Il tizio racconta anche di una sua esperienza. " Gli energumeni pestano a sangue i tre ragazzi, a uno gli sbattono la testa sul cofano dell'auto. Gliela sbattono talmente forte che il ragazzo perde un occhio. avete capito bene, gli hanno fatto perdere un occhio. il boss della banda si chiama (anzi, non lo scrivo, pordenone è troppo piccola, e io son gracile) era notissimo naziskin della mia città". La domanda è semplice. Come mai questo blogger non ha denunciato l'accaduto? Per gracilità? Per paura? Omertà? No, quella è dei siciliani che sotto sotto il problema della mafia non hanno il coraggio di combatterlo. Evviva l'antifascismo di questo blogger. Cosa vogliamo fare quindi? Andiamo a pestare i fascisti di Verona? Andiamo. E poi? Chi ha veramente paura ed è gracile non scrive un post come quello. C'è qualcosa che non va in tutto questo, almeno è quello che percepisco, è il mio sentire. Credete veramente che il motore delle violenza di Verona sia il Fascismo e la Svastica? Io credo che il vero motore sia altro, come dicevo nel post, si sfruttano questi simboli per superficialità, quella dilagante. Per me non c'è differenza tra un morto iracheno e quello di Verona. L'Italia ha pianto per non so quanti mesi degli italiani in Iraq ora indagati perché mercenari della guerra. Uno di questi è morto come sa morire un italiano vero. Bella gente. Gente violenta, in guerra per soldi. Soldi, paura, mancanza di valori, cultura. La violenza di oggi viene alimentata da nuovi motori. Si camuffano ideologici ma non lo sono. Portare il tutto ad una condanna ideologica è giusto, nessuno lo discute, quello è il vestito, ma è un vestito. IL vero problema è un altro ed è più grave. La violenza aumenta, la tolleranza è a zero e l'intolleranza è a mille ...negli antifascisti leghisti. Antifascisti leghisti, che cazzo di ossimoro, è?!
Doug - 08/05/2008 20:20 | lk | commenti (5) | tabasco

Commenti
#1   08 Maggio 2008 - 21:43
 
hai ragione doug, hai ragione da vendere. l'ideologia si potrebbe combattere con un 'altra ideologia. ma il nulla...il vuoto...il brutto...con cosa lo si combatte ?
utente anonimo

#2   08 Maggio 2008 - 21:43
 
alenic .....quella sopra. ma non e' importante.
utente anonimo

#3   08 Maggio 2008 - 22:18
 
l'ho già detto . e qui lo confermo: ottimo post.
(e tu Ale: non contar balle, che so benissimo che sai risponderti !)

gattobiso
utente anonimo

#4   09 Maggio 2008 - 10:48
 
L'ideologia, sbagliata o giusto che sia, dovrebbe essere un insieme di idee organizzate in un sistema più o meno coerente. Niente di più lontano da quello successo a Verona e sono pienamente d'accordo con te quando dici che "fascismo e antifascismo nel massacro di Verona non sono il cuore della questione".
Il problema è a monte, che abbiamo seminato per avere questi frutti?
Mi spiego meglio. Solo per restare alla cronaca "politica" degli ultimi giorni: se sento uno dei leader dell'attuale maggioranza che parla di "fucili caldi" e di "300mila uomini pronti a...", e se vedo ancora il neo presidente del consiglio che, per una domanda scomoda, fa il gesto della mitraglietta verso una povera giornalista russa che ha visto una collega realmente uccisa dal potere politico... beh, il massacro di Verona non mi sembra poi tanto un'assurdità. Nell'Italia di oggi rappresenta, appunto, l'espressione brutale di una società figlia di una degenerazione politica e culturale, di una società che prima ancora del valore dell'antifascismo ha perso il senso critico e per questo molto vulnerabile. In questo senso i fatti di Verona sono un problema anche politico.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente spotter

#5   09 Maggio 2008 - 12:28
 
la pochezza spirituale, l'ignoranza, l'abbrutimento, un 'nulla' che rende persino impossibile l'autodistruzione e che inevitabilmente genera la necessità di individuare un nemico da annientare, rifugiandosi vigliaccamente nel branco.
ma che 'ideologia' volete che avessero gli squadristi negli anni '30? questo erano. esattamente questo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente brezzamarina

Commenti