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It's bossatime 
Doug - 30/04/2008 00:01 | lk | commenti (5) | sound of the day

senti che fuori piove, senti che rumore

Ero a casa, quando ho visto che stava per piovere mi sono cambiato e sono uscito. Dai, forse si corre ancora  una volta al Parco Lambro... con la pioggia. Alla fine sono state poche gocce ...sempre meglio che due dita negli occhi. 11km e qualche metro, velocità media 5'23''. Un chilometro centrale a 4'40''. Mentre correvo e quando, troppo spesso, guardavo il display del Garmin, quel gesto mi riproponeva l'esperienza di venerdì. Venerdì.  Sono al secondo chilometro. Sono, diciamo, particolarmente "allegro".  In pratica chiudo i primi due km sotto i 10', e sono i primi due km. La musica è perfetta. Sto bene. Faccio per riguardare il Garmin e scopro che è spento. batterie scariche, low. OFF. OFF. Ecco, la sensazione è stata questa, provo a spiegarla, così. Avete presente quando in autostrada, in una bella giornata di sole, con indosso gli occhiali da sole, entrate in una galleria e questa non è illuminata? Ecco, la stessa cosa. OFF. Buio. Ecco, in quel momento ho scoperto tutta la dipendenza che può creare il Garmin. Correvo, e senza dati sulla velocità mi sono sentito smarrito. Non solo. Il Garmin registra tutte le corse, registra percorsi, velocità, ogni momento. Questi dati vengono poi trasferiti sul PC in un grande archivio. L'album delle corse. Stavo correndo realizzando che niente avrebbe memorizzato quel momento. Quella corsa sarebbe rimasta solo nella mia di memoria. Non saprei dire se ho aumentato la velocità, forse sì, sicuramente sì. So però che è stato tutto un balletto con la sensazione di fatica. Direi un tango. Correvo dosando velocità e sforzo per posizionarmi in prossimità di un confine, quello che mi separava dalla fatica maggiore.  La fatica che poi ti costringe a rallentare. E quel confine si spostava, si muoveva, era la lepre da seguire. Il Garmin è uno strumento incredibile, un giochino fantastico, ma come aveva già capito il coach qualche mese fa, (sant'uomo quel coach) disabitua ad ascoltarsi. E questa non è mai una bella cosa.
Doug - 29/04/2008 09:32 | lk | commenti (5) | a perdifiato

thelma e luoise
Doug - 28/04/2008 20:37 | lk | commenti (10) | tabasco

il Comitato

C'è un taglio di luce sublime. Detto tra noi, non credo sia una questione di nuvole e di cielo pulito. Devo informarmi al Comitato. Questo taglio di luce è sicuramente una prerogativa stagionale. Insisto. E' dicembre bellezza. La postura tonale è quella della più famosa "...E' la stampa bellezza". Perché ho pensato "E' dicembre bellezza?" E' sicuramente un messaggio del Comitato. Dopo la colazione, il Comitato, mi ha avvisato. Ho riconosciuto il Pensiero Messaggio del Comitato. L'ho riconosciuto perché era disgiunto dal pensiero precedente e da quello successivo. Capita sempre così, quando il Comitato deve comunicare ti arriva il Pensiero Messaggio. Il Pensiero Messaggio di stamattina era: oggi il mio cervello ha nuove funzioni. E' stata potenziata parte logica e interpretativa, inoltre è stato aggiornato il database dei film. Sto ancora aspettando dal Comitato il Database Pensiero con frasi e citazioni d'amore celebri. Santo cielo, guarda che professionalità, appena ho pensato a questa cosa è subito arrivato un Pensiero Messaggio del Comitato. Ho pensato "tre giorni" senza nessuna ragione, quindi è sicuramente un Pensiero Messaggio del Comunicato. Sono qui da poco, devo ancora prendere dimestichezza con queste cose. Sì, quindi il Comitato mi dice che ci vogliono tre giorni. E' proprio il caso di dirlo: Basta il pensiero. Space Maker degli Air è la musica che sto ascoltando. Non so perché dico questo. In realtà non so se sto ascoltando con le orecchie. Forse questa musica è dentro il mio cervello. Forse fuori non si sente niente. E' la musica del Comitato. Mi spiego. Se qui di fianco, qui, vicino a me, ci fosse un'altra persona, forse, non sentirebbe niente. E' il Comitato che seleziona queste canzoni. Sì, nel pacchetto ci sono anche canali tematici musicali. La musica, dicono, interviene automaticamente quando la mente non è molto occupata. Incredibile. E quando la mente è davvero nulla facente inizia ad immaginare di scrivere storie inventate. Stupefacente.
Doug - 28/04/2008 10:27 | lk | commenti (7) | bossanova

Central Park Lambro

Oggi allenamento al Parco Lambro. Una corsa stranissima che merita di sicuro un commento, a parte. Ma sono altre le cose da dire ora. Mentre correvo un pensiero, un emozione cristallina: "Parco Lambro mi mancherai... non ci sono cazzi". Tra pochi mesi cambierò casa e finirò a correre ed allenarmi da tutt'altra parte e oggi, mentre correvo, mi sentivo triste come ci si sente di solito nelle stazioni poco prima di salutarsi. Quei binari maledetti. Si, posso sempre prendere la macchina e ogni tanto tornarci, ma non è la stessa cosa. No, non è la stessa cosa. Iniziai a correre a NY nel 2001, il battesimo me lo diede Central Park, ma è qui, in questo Parco Lambro milanese, che ho fatto il resto. In sette anni di allenamenti, Parco Lambro, per la sua vicinanza, è diventato un estensione di casa mia. Casa mia, tre piccoli locali, più bagno, più cucinotto, più Parco Lambro. Lasciare questa casa sarà un mondo, un capitolo... un commento, anche questo a parte. Ho fatto due calcoli, in  7 anni di corse dentro Parco Lambro ho fatto 10.000 km circa. Diecimila chilometri. C'ho corso dentro di sera col buio pesto, col freddo e la nebbia. Di mattino presto, all'aurora, col primo caldo. Col vento di primavera. Con la neve d'inverno. Con le foglie che cadono e fanno un tappeto. Ma soprattutto con la pioggia. Perchè il Parco Lambro con la pioggia estiva e primaverile, quella intensa, è bellissimo. Stupendo. C'ho corso prima e dopo gli infortuni. C'ho corso dentro. Molte volte, alla fine di una maratona, o di una mezza in giro per l'Italia ,ho pensato al Parco Lambro. Mi ha aiutato. In piena crisi, quando mancavano meno di tre chilometri, mi dicevo, dai cazzo, dai, ti manca un giro di Parco Lambro. E con la mente percorrevo il giro del Parco Lambro. Dai...Ti manca solo quel fottuto giro del Parco Lambro. Sì, quel fottuto giro da 2.450metri mi mancherà. Tanto.
Doug - 26/04/2008 19:26 | lk | commenti (2) | a perdifiato

forse è il cova

Entro nel campo d'atletica, è giovedì. Ultimo giorno lavorativo. La settimana è stata corta ed intensa come l'orgasmo maschile. Il clima è perfetto, sono le 18,45, così segna l'orologio a lancette del comune di Milano all'ingresso del Centro Sportivo. Pago il biglietto. Pagare per correre l'allenamento ha un suo perché. Passo il tornello. Una tizia fa stretching sotto il pergolato, mi guarda. In pista tanti atleti, chi al centro a scaldarsi, chi in pista già a sommare 500 e 400 (metri). M'incanto sulla pista. Mi passano davanti due ragazzi sotto i 3' al km. A vederli bene così da vicino non sembra neanche tocchino la pista. Galleggiano leggeri. C'è tanta gente in pista. Quando gli occhi vengono attratti da qualcuno che corre non capisco da dove sia partito, sembrano sbucare fuori dal nulla. Stanno facendo tutti le ripetute. Poi si fermano e quindi si perdono nei vari gruppetti. Entro nello spogliatoio, mi sale l'adrenalina. Schegge di pensieri della giornata appena esplosa mi raggiungono. Mi dico, dai, ora spegni tutto, goditi questo momento. Stai nel presente. Non pensare. Mi spoglio. Vapori d'acqua calda, miscele di profumi di doccia schiuma, commenti su tempi ed acciacchi. Pantaloncini, calze, scarpe e maglietta. Via. Entro al centro della pista, faccio stretching appoggiando il piede sull'ostacolo grosso, quello "delle siepi". E' parcheggiato al centro vicino al materasso del salto in alto. Mi guardo intorno. Tutto, qui, è atletica, anche la luce. Mi passa di fianco Rondelli con tre atleti, ha in mano una serie di tabelle. Parto per il riscaldamento in pista; un km. Esco dal campo, corro intorno alla montagnetta. Terzo km a 4'40'', sarà il più veloce. Decido d salire in montagnetta, prendo il sentiero a spirale. Ci sono strappi ripidissimi, vedo il sangue. Non vedo i battiti perché sono senza cardio, ma li sento. Cerco di stare sempre sotto i 5'30'' al km. E' pieno di podisti. Supero un gruppo di quattro, uno di questi propone agli altri tre di fare il percorso Cova. E' quello che sto facendo pure io. Cazzo sto facendo il famoso percorso Cova. L'idea mi regala una botta di energia. Arrivo in cima alla montagnetta. Il cielo è limpido. Il sole sta tramontando. In basso a sinistra c'è San Siro che visto così dall'alto ha il suo perché. Milano da qui è davvero un'altra cosa, soprattutto se qui sopra ci arrivi correndo. Ora bisogna scendere. prendo il sentiero oltre la cima. Gli anelli a spirarle circondano la montagnetta e pur scendendo ripropongono ogni tanto qualche salitina. Sono sofferenze. Tengo il passo. Arrivo fin sotto. Ecco l'ingresso, rientro in pista. Guardo il Garmin. Ho fatto 9km e 650 metri, non si può finire un allenamento a 9km 650 metri. Non esiste. Mi faccio gli ultimi 350 metri in pista. Su quelle corsie mi sembra di rimbalzare, e dopo tutta quella fatica la sensazione non è piacevole. Il Garmin mi chiude il decimo chilometro con il solito beep che sento forte e bene, sono senza musica. Mi fermo e inizio a camminare verso il centro della pista. Mi sdraio sull'erba e allargo braccia e gambe.  Sono una X. Un'astronauta vedrebbe una X dentro un ovale rosso. Cazzo, ho fatto il percorso Cova. Sento l'adrenalina delle salite montarmi dentro. I muscoli vibrano. Sono sudato ovunque. All'astronauta faccio l'occhiolino e poi chiudo gli occhi.
Doug - 25/04/2008 15:31 | lk | commenti (2) | a perdifiato

edicola

Il Manifesto è sempre nello stesso punto. E' appoggiato sulla piccola mensola dietro la cassa. Quello è il mio Manifesto. Lo mette lì per me. Quando entro in edicola il tizio dell'edicola si gira, lo prende, e me lo consegna. Il tizio dell'edicola è un pensionato messo lì a gestire l'apertura dell'edicola ché i giovani edicolanti arrivano comodi alle 09.00. Ha i capelli bianchi, una bella faccia del sud ed è sempre lì che borbotta in dialetto a bassa voce. Dividere le due copie del Riformista dalle copie della Padania con la schiena piegata nel grande pignone dei quotidiani è una rottura di coglioni. Non si ricorda mai dove sono le riviste e quando deve sostituirne una borbotta spostandosi tra le pareti piene di riviste. Troppe e tutte uguali. Al mattino, alle sette, sono di fretta. Se, quando entro in Edicola, lui è distante dalla cassa, il Manifesto me lo prendo io. La scena è sempre la stessa.  Lui è in fondo all'edicola. Mi guarda, e con lo sguardo mi parla. Mi dice una cosa del tipo; Porca troia di quella puttana c'ho la schiena piegata e spezzata su questa pigna di merda di giornali e tu arrivi a rompere i coglioni? A quel punto, intercettato il pensiero incapsulato nello sguardo, cerco di risolvere con un... "Buongiorno...lo prendo io...stia tranquillo...buona giornata". Mi allungo, prendo ed esco. Un pochino, secondo me, mi odia. Non consegnarmi quel giornale è una piccola sconfitta. Un buco di professionalità. Il senso del dovere di un uomo del sud si costruisce anche su questi dettagli. Il Bello, il sublime, è quando è lui a consegnarmi con le sue mani  il Manifesto. Lo prende, con calma, me lo consegna, mi guarda negli occhi e mi parte con la filippica...  "Guardi signore che lei mi corre troppo"  Con ancora il Manifesto in mano, quasi sadico, insiste "Ma perché mi corre così lei...? non va bene a essere sempre così di fretta, lo sa?" Insomma, è lui che vuole consegnarmi il Manifesto, e se io non fossi di fretta lui, mi vuole dire, avrebbe il tempo di sollevare la schiena arrivare alla cassa e consegnarmi il Manifesto. Insomma farebbe il suo dovere, quindi è colpa mia se non ci riesce.  "Lei mi va troppo di fretta, non va bene, deve cambiare" Stamattina l'ho guardato negli occhi e ho domandato "Lei sa dirmi come si fa?" e lui non ha risposto. Ha settant'anni, una pensione che non basta, se sapesse come si fa non sarebbe di certo lì a rompersi i coglioni al mattino presto con i giornali e con me.  L'ho guardato e ho sorriso, lui, a suo modo... credo abbia sorriso.
Doug - 24/04/2008 10:36 | lk | commenti (4) | bossanova

domotica

Guardami bene negli occhi, ora devi stare tranquilla. Abbracciami. Si... tesoro, abbracciami forte. Sono qui, sono vicino. Ti sei solo spaventata. Non è successo niente. Non ti preoccupare. Ti sei spaventata e hai fatto  casino, ma non è successo niente. Ci sono io ora. Ti preparo qualcosa di caldo? Hai fame? Non pensarci amore, ora sei al sicuro. Sdraiati. Accendo la televisione? Ok, non l'accendo. Si, tranquilla, ti rispiego tutto. Ora rilassati. Devi solo fare attenzione. Si, tranquilla, con calma ora ripassiamo tutto. Dai, dammi un bacio. Vedrai, non ti sbaglierai più. Allora, se si avvicina un rumeno devi premere A3. Se si avvicina un africano Z23. Se qualcuno ti fischia in modo provocante mentre cammini devi premere A1. Se qualcuno t'insulta devi premere F5+123 se sei in macchina, +124 se sei in bici, +125 se sei a piedi. Se ti senti sola devi premere AA24. Se vuoi sentirmi AA25+codice-chiamata, se vuoi sentire i tuoi genitori devi premere AA26+codice-chiamata. Ricordati sempre però che prima di ogni operazione devi digitare il PIN. Amore... mi sei andata in sbattimento col PIN. Il PIN serve per evitare che qualcuno ti stupri e poi ti rubi anche il braccialetto per la tua sicurezza. Come si dice? ....oltre la beffa anche il danno. Ora metti il braccialetto amore mio, su. Guarda, ci sono le nostre iniziali. Sdraiati. Rilassati. Sei bellissima, lo sai? Io esco, vado a giocare a calcetto con gli amici. Dammi un bacio, amore mio, e non toglierti il braccialetto, mi raccomando.
Doug - 23/04/2008 08:52 | lk | commenti (11) | bossanova

la loro colazione

Posiziono gli auricolari ché mi stanno cadendo. Stamattina non c'è verso. Ascolto della radio e lettura dei giornali non quagliano. Di solito ci riesco. E' una questione di slalom tra incipit. Arriva il cappuccino. Oggi è giornata da due cornetti. Da quanto tempo vengo in questo bar? Non ho voglia di leggere. Il tono di voce di Ilvo Diamanti è odioso. Tolgo un auricolare. Mi dedico al piacere del cornetto integrale, del miele, del latte e del caffè. Ci sono anche giornate a tre cornetti, non oggi. E loro due. Cerco di non farmi beccare. Li sbircio. Sono belli. Sei mesi fa non si parlavano neanche. Lui faceva colazione di là e lei di qui, entrambi col free-press del mattino aperto. Lui EPolis, lei Metro. Hanno iniziato a salutarsi molto dopo. Chi avrà iniziato? Dopo un po' lui ha iniziato a sedersi di qui. Ora conversano amabilmente. Ogni cosa che viene detta fa star bene entrambi. Non riesco a sentire i contenuti ma solo i suoni. Li guardo. Lei è biondina. Piccolina. Lui è un motociclista, robusto, ma non alto. Due bei volti. Sono entrambi vestiti molto bene, nel senso che mi piacciono i loro vestiti. Look casual parigino, mi viene da dire. Immergo il cornetto, cerco di tirare su anche un po' di schiuma. Hanno due sorrisi stupendi. Chi arriva prima, ogni volta che si apre la porta del bar, alza gli occhi per vedere chi è entrato. Si aspettano. Quanto è atteso questo incontro? Per esempio, penseranno alla loro colazione fin dalla sera prima? Secondo me questi due si sposano. Lo sento, si vede. E se si sposano mi avvicino con garbo e domando: per la festa avete bisogno di un DJ che mette la musica? Io c'ho i dischi belli.
Doug - 22/04/2008 10:18 | lk | commenti (9) | bossanova

pendant

Quando la domenica è morbida aggiungi;
sì, morbida ma non rotonda.
Impossibile darti torto.
Discorsi da letto vietati in bar rumorosi. Forse nel nord Europa, di pomeriggio, a dicembre.
Domandare "Vuoi parlarne?" è invernale. Non fa pendant con una conversazione estiva.
Su una cosa ci siamo trovati. Certe cose si dicono meglio camminando.
L'amore raccontato a metà, l'amore comunicato in codice, i silenzi d'amore.
Le parole tra noi, i tuoi pensieri occultati, i miei che restano qui. Un mistero l'interazione di tutto.
Promettersi di dirsi tutto è l'emozione di una prima vacanza in Grecia. Belle promesse che fanno pendant solo con l'adolescenza.
Da grandi si finisce per dirsi tutto senza prometterselo. Cinismo.
Una sola volta ti ho detto quanto sei bella spettinata. Troppe volte dei colori del tuo volto, stupendi. Mai tante altre cose.
Il design dei sentimenti ha le sue regole.
Quando la metropolitana ha aperto le porte mi hai salutato, sei uscita dalla carrozza, non ti sei girata.
Un'ultima volta.
L'abbiamo sentito, pensato e detto con un sorriso.
Lasciarsi così non fa pendant con quasi niente, forse solo col futuro. Ma è solo una questione di gusti.
Doug - 21/04/2008 10:02 | lk | commenti (5) | bossanova

...sul ponte vendola bandiera rossa
Doug - 20/04/2008 12:52 | lk | commenti (2) | i corti

anche

Dopo quello di Roma il PD ne vuole aprire uno anche al Nord; parlo del lost
Doug - 19/04/2008 10:44 | lk | commenti (3) | tabasco, i corti

tranne

bisogna fare qualcosa, espulsione immediata di tutti i clandestini, tranne i russi
Doug - 19/04/2008 07:35 | lk | commenti (3) | tabasco, i corti

neanche

basta, questa settimana ho parlato troppo di politica, neanche ci fossero state le elezioni e le avesse vinte berlusconi
Doug - 18/04/2008 19:19 | lk | commenti (1) | i corti

Una seria autocritica della sinistra inizierà solo ora, dopo la vittoria di Berlusconi. Per fortuna che c'è Berlusconi.
Doug - 18/04/2008 11:57 | lk | commenti (3) | i corti

oggi penserò al governo ombra di veltroni con dentro l'udc di cuffaro ascoltando la colonna sonora di profondo rosso.
Doug - 18/04/2008 08:25 | lk | commenti (2) | i corti

io sono fuori, e si sta bene

Sarò lungo e logorroico, non me ne scuso. Amici del PD scrivo sempre a voi perché mi sembrate un po' confusi e bizzarri. Gli altri, sempre loro, quelli che hanno vinto, sono noiosi, voi no. Voi siete commoventi e simpatici. Cosa provate in questi giorni a guardare Berlusconi? Provate le stesse cose che provano quelli dell'UDC?
Doug - 16/04/2008 23:47 | lk | commenti (19) | tabasco

io sono fuori

Amici del PD, scrivo a voi ché io con gli altri non ci parlo. Quando parlo di altri mi riferisco ai vincitori. I vincitori sono; Berlusconi, Bossi, Lombardo, Dell'utri, Mangano lo stalliere. Ha vinto pure lui, da morto. Un eroe davvero. Amici del PD loro oggi sono la maggioranza nel paese in cui vivo. Una bella maggioranza. Amici del PD, sono un po' triste per questo. Molto triste. So che potete capirmi. Voi però siete meno tristi. Suvvia, siete il più grosso partito riformista in Italia. Dovete essere felici. Con Veltroni, da soli, all'opposizione vi troverete bene. Se vi sentite tristi riguardate il video I'm PD. Aiuta, fa sorridere ed è istruttivo. Io invece posso permettermi di essere disperato. Amici del PD, mio nonno era Comunista. Era Comunista Comunista. Quando è morto ho chiesto che mi venissero date le sue tessere del PCI. Giusto per farvi capire. Sarà il DNA. Io, come ho già scritto da queste parti, cari amici del PD, oggi sono comunista come Rossana Rossanda e Pintor. Sono comunista come quelli del Manifesto, come Franco Carlini. Forse siamo altro, ma comunisti come descrizione ci va bene. La mia identità politica è li, e lì non è un Arcobaleno, neanche se davanti ci metti la parola Sinistra. Io non sono riuscito, come voi, a fare la svolta colaninno, rutelli, calearo, binetti. Io sono rimasto di qui. Ecco cosa sono. Si, mi commuovo se leggo la Rossanda. Amici del PD, ho però votato la Sinistra Arcobaleno. Ho votato lì perché in quell'angolino c'erano i rimasugli di quel "comunismo" che mi piace tanto. Amici del PD, il PD è un lusso che non mi potevo permettere. Ma i dati parlano chiaro. E' finita. L'unico angolino, l'unico spazio disponibile per me non ci sarà più. E' anche molto probabile che queste siano state le mie ultime votazioni. La tendenza per il futuro è chiara, due soli partiti come negli States. Bella roba. Si. Quindi queste saranno probabilmente le mie ultime votazioni ché io in quella roba lì a due partiti soli non mi riconosco. Però, amici del PD, sono fiero di aver chiuso con questo voto. Orgoglioso. Posso dire di aver dato l'ultimo voto rosso della storia italiana, un rosso che un arcobaleno si è portato via. Gli arcobaleni si sa durano poco, anche in natura. Amici del PD, non vi lascio soli. Non siate tristi. Ora non avrete più il peso di dover dialogare con la sinistra radicale e massimalista; i cattivoni. Suvvia, vi siete tolti dalle palle dei veri rompicoglioni. Pensateci bene, non dovrete più annoiarvi con quelle questioni del cazzo tipo l'Afghanistan, la TAV, Vicenza, i migranti e il G8. Ora avete ottimi interlocutori politici. Ora discuterete con Casini. Potrete confrontarvi con Bossi. E infine vi lascio soli con lui, il principale esponente della coalizione a voi avversa. Amici del PD vi lascio in buona compagnia. Vi divertirete tanto. Io sono fuori. Buona fortuna.
Doug - 15/04/2008 00:13 | lk | commenti (59) | bossanova, tabasco

Affluenza alle urne leggermente in calo, alcuni non hanno potuto votare perché nei giorni scorsi stavano lavorando e sono morti.
Doug - 13/04/2008 20:34 | lk | commenti (9) | i corti

C'è adrenalina, paura, speranza, emozione. Notte difficile per tutti i politici. Per uno in particolare sarà solo drammatica e solitaria; Mastella.
Doug - 13/04/2008 20:30 | lk | commenti | i corti

segretissimi

Ho dei sondaggi segretissimi, danno Veltroni vincitore col 57% e all'opposizione, col rimante 43%, un solo partito, la Sinistra Arcobaleno.
Doug - 12/04/2008 19:12 | lk | commenti (2) | i corti

lasciare

nella politica economica e comunicativa di Berlusconi c'è una grossa lacuna, dopo il mese senza tasse per tutti si è dimenticato di lasciare pagato un caffè al bar a tutti gli italiani
Doug - 12/04/2008 19:08 | lk | commenti | i corti

grazie

a parte il bellissimo (emozionante) articolo su Totti di oggi... con una prima così come si fa a non volergli tanto bene? Grazie Manifesto.
Doug - 12/04/2008 10:04 | lk | commenti (2) | i corti

spostato

Una società di sondaggi ha quantificato; la rapida e semplice dichiarazione di simpatia di George Cloney a Veltroni ha spostato più voti dei tre mesi di attività elettorale di Fassino.
Doug - 10/04/2008 22:44 | lk | commenti (8) | i corti

davvero

Nessuno ha avuto il coraggio di scrivere che a tre giorni dalle elezioni la dichiarazione inaspettata di Dell'Utri su Mangano è palesemente un messaggio in codice, da manuale, una caso di pura scuola. Che esigenza può aver spinto Dell'Utri a parlar di Mangano quando tutti stiamo pensando ad altro e di Mangano non ce ne frega più un cazzo? Ah...invece è una vera furbata. Una genialata da far rabbrividire i più sofisticati sistemi di comunicazione criptati di massa, digitali e non. E' talmente evidente che davvero mi domando come mai nessuno non l'abbia detto e scritto.  Non dobbiamo dimenticarci che quello è il mondo dei pizzini, un mondo senza sms e mail. Le comunicazioni di massa, su cosa votare, si fanno ovviamente così. Bisogna dire qualcosa di chiaro, netto. Ché dicendo così confermiamo l'appoggio politico a loro e loro devono capire bene per chi votare. Solo io ho il coraggio di scriverlo? Pazienza. Se mi uccidono, sappiatelo, ve lo dico ora, davvero, vi voglio tanto bene. Molto bene. Di più.
Doug - 10/04/2008 08:55 | lk | commenti (12) | lounge, tabasco

outing

Questo blog voterà al Senato Sinistra Arcobaleno. Capolista Rita Borsellino.
Doug - 09/04/2008 15:53 | lk | commenti (18) | tabasco

le olimpiadi del tibet

In Tibet i cinesi stanno facendo grandi schifezze. Queste schifezze non sono iniziate ieri. Vedere pestare i monaci tibetani in quel modo mi provoca la stessa profonda tristezza di quando vedo le foche randellate dai bracconieri sui ghiacciai. Cosa fare per creare pressioni sul Governo Cinese affinché cessino le ingiustizie sui tibetani? Le olimpiadi sono una buona occasione, però, c'è un però. Va bene boicottare la fiaccola, va benissimo premere sull'orgoglio cinese per questi giochi, ottime le iniziative su internet, perfetto sarebbe presentarsi alle gare con addosso un simbolo. Però, c'è una cosa che non mi va giù. L'atletica è uno sport povero, faticoso e fuori dai grandi flussi economici. Un maratoneta che vince una maratona, tipo Roma, porta a casa 20.000 euro. Soldi che devono sfamare lui e la truppa che lo segue. E sto parlando della maratona, una delle specialità più in vista. Immaginate un'atleta di salto in alto, o lancio del peso. Questi atleti  si fanno un culo devastante. Per questi atleti le olimpiadi sono l'unico momento di gloria, il momento per raccogliere i frutti di anni e anni di durissimo lavoro. In questi giorni attori famosi, politici  e personaggi pubblici parlano di boicottaggio dei nostri atleti alle olimpiadi, ché il Tibet è questione assai più importante di un record. A questo punto non sono d'accordo. C'è molta ipocrisia nel scaricare sull'atletica e sugli atleti questo primato di strumento per fare pressioni sulla Cina. Ci siamo forse dimenticati di come è stato trattato il Dalai Lama qualche mese fa in Italia? Nessuna carica pubblica l'ha ricevuto ufficialmente per non disturbare la sensibilità cinese. E poi abbiamo il coraggio di chiedere ad alta voce ad un lanciatore del peso di non andare a Pechino? A livello economico cosa si potrebbe fare per boicottare la Cina? Molto. Ecco, prima di chiedere ad atleti "sfigati" d'immolarsi per la causa Tibetana si dovrebbero fare altre cose. Pensare per esempio... ed altre cose più importanti politicamente ed economicamente. Chiedere ad un atleta di non andare a Pechino è pura ipocrisia.
Doug - 09/04/2008 08:58 | lk | commenti (12) | bossanova, tabasco

Franceschini

E' due giorni che mi sento così così. E' Franceschini a farmi sentire così così. Franceschini mi è simpatico, è di Ferrara, però, dopo averlo sentito l'altro giorno mi sento così così. E' da qualche giorno che Franceschini racconta questa storia americana. La storia di Bush che vinse le elezioni nel 2000. Al Gore perse per pochi voti, quelli della Florida. Ecco, Franceschini dice che se i voti della Florida andati al candidato verde Nader (97.000 voti) fossero andati ad Al Gore la Storia del Mondo sarebbe stata diversa. E quando dice questa cosa mi si alza la temperatura corporea e mi si staccano i ghiacci. Se quei 97.000 avessero votato Al Gore, al posto di Nader , dice Franceschini, non ci sarebbe stato l'Iraq, non ci sarebbe stata la Recessione. Se quelli non votavano Nader, dice sempre Franceschini, gli Stati Uniti avrebbero firmato il protocollo di Kyoto. Tutti hanno constato, di questo ragionamento, il messaggio "subliminale" del voto utile. La vera scorrettezza è invece un'altra. E' terribilmente disonesto associare la guerra in Iraq e la sua realizzazione ai 97.000 elettori di Nader in Florida. Per Franceschini quei 97.000 tizi "floridi" sono diventati responsabili di tutto. E' colpa di quei 97.000. Tutti gli altri milioni, gli elettori di Bush, dal cervello di Franceschini, spariscono. Sparisce persino Bush e la sua responsabilità diretta. Tradotto, se vince Berlusconi, e quello fa i danni, la responsabilità dei suoi danni è tua che hai votato un partito piccolo. Ma come si permette Franceschini a ribaltare in questo modo le rispettive responsabilità? E' impazzito? Franceschini, ma vai a un po' a cagare, vah. Ovviamente non ti arrabbiare con me per questo insulto. E' sempre colpa di quei 97.000 elettori, senza di loro non sarei qui a dirti che sei stronzo.
Doug - 08/04/2008 09:14 | lk | commenti (8) | tabasco

strategie

Immagino una riunione internazionale all'estero con tutti i Paesi del Mondo; i loro maggiori rappresentanti. Per noi entrano i vincitori Bossi e Berlusconi. Uno claudicante col ciuffo storto e l'altro di plastica, a pezzi, senza voce. Secondo me, dalla pena, ci abbassano il debito pubblico.
Doug - 07/04/2008 20:30 | lk | commenti | tabasco

in differita

Mi sveglio, apro gli occhi, sono le sette. E' domenica. Passano quindici minuti. Non sto dormendo, non sono sveglio. Non so. Alla radio inizia Prima Pagina, c'è Ugo Magri de La Stampa. C'ho un sonno devastante. Dalla finestra entra una luce perfetta... per restare a letto. Anche la temperatura è perfetta. Posiziono bene il cuscino. Il cervello inizia ad elaborare qualcosa. Mi viene voglia di giornali, bar e cornetti integrali al miele. Poi ricordo di avere la Stramilano... 21km97metri da fare. Mi alzo. Faccio colazione. Una banana, una fetta di torta alle noci, due caffè. Mi vesto. Ci penso su. Verifico. Voglia di correre zero. In metropolitana gli sguardi s'incrociano, sono gli altri runner. Oggi si va a correre con la metropolitana. All'Arena incontro gli altri. Ci si saluta e si confrontano le anamnesi degli ultimi infortuni. Sono tutti galvanizzati, io no. Non riesco a trovare quell'eccitazione. Volevo stare a letto. Volevo leggere i giornali. Il cardio-frequenzimetro non va. Non rileva i battiti. O forse ho il cuore fermo. Sorrido. Correrò al buio senza sapere cosa dice il cuore. Arriva il colpo di cannone, si parte. Mi giro e vedo un amico, non sapevo che anche lui avesse questa malattia. Ci scambiamo un cinque. I primi km sono sotto, di poco, i 5'30'' al km. C'è traffico. Non fa caldo. C'è vento. Ascolto la musica. Inizio ad aumentare. Sotto i 5' al km. Faccio fatica, ma è sostenibile. Ho la mente da tutt'altra parte. Altrove. Non sto godendo la corsa. Il Corpo è lì, però, e sta corrrendo. A Porta Venezia c'è un tifo assordante. Al 17° mi viene da andare a casa. Devo combattere quel pensiero. Rallento. Mi piazzo dietro un tizio magrino magrino, ha un passo sostenibile. Mi obbligo a correre. A stare lì. Al 19° riapro. Aumento. Sento l'odore dell'arrivo. Arrivo. Spengo il cronometro. Ottimo tempo. Se penso all'umore della partenza non mi pare vero. Che strana corsa. Il POdismo è davvero strano. Ci metto dieci minuti per trovare una fottuta bottiglietta d'acqua. In testa arriva un pezzo dei Madness. Sorrido. Prendo la borsa. Mi cambio la maglietta. Mi metto i pantaloni. Riprendo la metropolitana. In cuffia arriva Trentemoller. Chiudo gli occhi. Quasi mi addormento... talmente sono rilassato. Ho i muscoli in quello stato che ... è stupendo. Inizio solo ora a pensare alla corsa. Penso ai passaggi. Li riproducono come sequenze. Le vie. Le case. I volti. Le persone seguite. La mia Stramilano inizia sulla metropolitana, al rientro. In differita.
Doug - 07/04/2008 11:41 | lk | commenti (4) | a perdifiato

X

Se siete leghisti veri dovete marcare con una sola X il simbolo della PdL e quello della Lega. I due simboli sono vicini proprio per questo. Su...fatemi vedere che c'avete anche la X grossa e dura. Su.
Doug - 06/04/2008 18:50 | lk | commenti (4) | lounge, tabasco

Ferrara... viene a mangiare con noi.... ci manca il maiale

Ferrara è stato contestato a Bologna. Non comprendo la Mafai, oggi su Repubblica, che contesta i contestatori. La Mafai, meglio precisarlo, è una che contesta anche Ferrara. Però, contesta anche i contestatori di Ferrara; i loro toni. Pure lei del club del "ma anche"? Ferrara è un soggetto con una forte potenza mediatica. Dirige un giornale e per molti anni l'abbiamo tenuto in casa, con la televisione, tutte le sere. (ci tornerà) Detto questo, cosa possono fare dei normali cittadini disgustati per manifestare il loro dissenso ai discorsi di Ferrara? Stare seduti e compiacersi degli articoli della Mafai? Leggere i bei ragionamenti e farsi le pippe? Aprire un forum su Repubblica.it? Forse tutto questo non basta. Non basta perchè l'argomento e la provocazione di Ferrara sono "passionali",  toccano corde profonde. Ieri Ferrara è stato contestato a voce, direttamente, democraticamente, fisicamente. Perché Ferrara è un personaggio molto "fisico", sanguigno. Infatti, nel suo stile, ha risposto a tono. Quindi si è beccato uova e ortaggi. Suvvia. Cosa c'è di tanto scandaloso? Nessuno nega a Ferrara di dire la sua. La Mafai non può pretendere che la reazione ai contenuti di Ferrara (contenuti forti) si manifesti solo nei ragionamenti della Mafai e di altri editorialisti. Cadere in questo errore non è solo stupido, delinea anche una miopia sull'argomento, sugli effetti di quella provocazione pro-life. (mai sentito parlare Ferrara di pro-life al cospetto di guerre) Il Signor Ferrara ha megafoni potenti. Noi no. Conosco, personalmente, donne che se dovessero incontrare Ferrara gli spaccherebbero la testa. Gridargli Buffone e tirargli qualche uovo mi sembra un modo robusto, ma sano, MOLTO SANO, di manifestare il proprio dissenso. Spero di cuore che altre città e luoghi replichino la risposta di Bologna.
Doug - 03/04/2008 10:52 | lk | com