Innanzitutto bisogna votare... ché qualcuno è morto per darci questo "
optional". Il non voto è, con PD e dio, un lusso che non mi posso permettere. Quel tipo di rifiuto potrei abbracciarlo solo nell'ipotesi di un "non voto" politico. Per diventare tale deve essere però organizzato. Una simile decisione in solitaria non m'interessa, non mi da soddisfazione. Non solo, di rientrare nelle statistiche "americane" dei disaffezionati alle questioni politiche non m'interessa e non è vero. Però
non è facile decidere cosa votare; è una vera impresa. Sinceramente di far parte di quel limbo statistico chiamato "gli indecisi" mi provoca ansia e mi fa girare i coglioni. Indecisa è tua sorella. Potrei quindi invertire il ragionamento. Devo iniziare dalle minuscole certezze e valorizzarle. In questo caso mi riferisco alla certezza del Cosa Non Votare; non è poco. Per esempio, ci sono persone tormentate, che a differenza di me, non stanno dormendo e picchiano la moglie (o il contrario) perché non sanno decidersi su partiti che io posso escludere subito dalla rosa. Devo valorizzare questo patrimonio ed
iniziare da lì. Quindi iniziamo. Ecco, è stupendo sapere e poter dire ad alta voce: io non voterò la Destra della Santanchè, Storace e Bontempo. Persino dopo aver sentito la proposta di Mutuo Sociale. Oh, aspetta, fammi godere questo momento. Si. lo sento intensamente. E' immensamente gratificante non avere dubbi e ripetere: oh, questi della Destra non li voto neanche morto. Vaccarana, già mi sento più solido. Se poi vengo a sapere che questa formazione trova persino l'appoggio di Briatore che regalerà ai votanti un voucher per il Billionaire, ecco, a questo punto la mia certezza di non votare La Destra mi riempie talmente di gioia che ora mi alzo e vado a limonare con la
collega.