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Gabriele Polo - Il Manifesto

"Del resto il voto del nord Italia parla chiaramente: la parte più ricca, più «produttiva» e al contempo più spaventata dalle precarizzazioni della globalizzazione, si allontana dal centrosnistra e dalla propria storia. In assenza di orizzonti condivisi, vincono le leggi del mercato, degli egoismi e delle chiusure; e vince chi questi «valori» afferma. E' un processo maturato da tempo e sempre più visibile: quelli che votano ancora a sinistra lo fanno solo per un imperativo etico o per tradizione. Chi parte solo e solamente dalle proprie condizioni materiali o esistenziali va a destra e si offre alle sirene degli egoismi e alle illusioni dei miracoli. Almeno nel pronunciamento politico ridotto a voto. Poi, magari, continua a iscriversi al sindacato, a non volere una base militare o un tunnel ferroviario sul suo territorio, ma considera questa forma di partecipazione del tutto scollegata alla «grande politica» che istituzioni, giornali e tv gli propongono come l'unica possibile".
Doug - 31/05/2007 20:44 | lk | commenti (1) | tabasco

BBC

Ho visto grazie a Blob l'intervento di Fini a Ballarò. Lui assicurava che il servizio della BBC sui preti pedofili non andrà in onda stasera. Lo diceva con quel fare che soli Fini può. Contrae la bocca e  il sorriso perché invaso dal pensiero: come sono figo, come sono cattivo, come sono intelligente. La politica italiana non ha problemi di narcisismo, no. In Rai c'è bagarre per Santoro, lui la trasmissione l'ha già preparata. E oggi potrà capitare di tutto. L'esito della giornata, e di tutte le manovre, lo si potrà valutare soltanto stasera quando vedremo Santoro e il servizio della Bbc in onda. Detto questo è disarmante che loro, dico loro,  decidano cosa noi si debba vedere. Come se noi non fossimo in grado di capire se quel servizio è o no attendibile.  E' disarmante osservare questa sensibilità sul documentario della BBC quando in onda mandano merda a palate senza porsi le stesse domande. La Chiesa, questa Chiesa è effettivamente una potenza. E' ovunque. La Chiesa è inserita nel palazzo, nella politica, effettua pressioni, manovra forti interessi economici, influenza scelte editoriali. Sembra la mafia. No, non è vero, una differenza c'è, un mafioso non ha mai inculato un bambino, quelli s'inculano le pecore.
Doug - 31/05/2007 09:18 | lk | commenti (8) | tabasco

Rollback

1°km 5'20''
2°km 5'14''
3°km 4'57''
4°km 5'04''
5°km 5'07''
6°km 5'02''
7°km 4'46''

... con calma. Lungo il naviglio, con la musica buona. Con calma.Con fatica. E' strano, ma è così, calma e fatica possono occupare lo stesso spazio insieme, senza litigare.  Al 7° km quando ho visto 4'46'' stavo piangendo, grazie coach, i tre mesi di quest'inverno li ho ritrovati. I battiti sono alti, in pratica ho corso un fondo veloce, e con questi battiti quest'inverno giravo a 4' al km, ma il passo c'è. Ora ci vuole calma. Bisogna riconquistare il volume di km giusti. Non ci agitiamo. Che se no strillo. Il podismo è davvero uno sport estremo.
Doug - 30/05/2007 22:40 | lk | commenti (4) | a perdifiato

souvenir

Da tempo non vedo una farfalla. Una farfalla colorata, di quelle che tocchi e ti ritrovi la polverina sui polpastrelli. Mi sforzo e non riesco neanche a ricordarla l'ultima volta con una farfalla. Una notte in Costa Rica mi svegliai e andai in terrazzo a fumare. Che meraviglia! Che spettacolo! Stavo perdendo i sensi di fronte a quel tappeto di lucciole nel buio. Al buio, quello vero, ché ormai non sappiamo più neanche cosa sia il buio vero. Saranno state 200.000 lucciole. Di più. Di più. Una distesa. Una cosa immensa. Imprevista. Wow. Mai più rivista una cosa simile. Neanche la farfalla. Spesso si è incoscienti dell'unicità di certi momenti. Se ne fossi stato cosciente, di fronte a quel tappeto di lucciole, avrei fatto qualcosa di diverso? Non lo so. Però spiace non aver coscientemente pensato cose tipo: apri gli occhi scemo, godi, sprofonda lì dentro, assorbi questo momento, memorizzalo, perché non ricapiterà più, trattienilo. La memoria. Il prestigio dei ricordi. Trattenere i momenti. Ché poi, ora che ci penso, io detesto questa pessima e malsana abitudine a voler trattenere tutto. Le cose devono scorrere. Ci devono attraversare. Devono entrare e poi uscire. Fanculo alle lucciole di merda.
Doug - 30/05/2007 08:30 | lk | commenti (3) | bossanova

Perchè c'avete rotto i coglioni 2/2

Buona parte dell'umanità lavora 40 ore alla settimana. Un bel tot di settimane all'anno tolte le ferie. Buona parte dell'umanità lavora con contratti che non superano l'anno, alcuni non superano i tre mesi e un giorno. Buona parte dell'umanità fa un lavoro ma ha studiato per farne altri. Buona parte dell'umanità passa quelle 40 ore sopra citate in ambienti velenosi dove la tensione si taglia a fette. Buona parte dell'umanità passa quelle 40 ore rischiando la vita su tralicci e ponteggi e altro. Buona parte dell'umanità per queste ragioni gioca al superenalotto per sperare di mandare a fanculo quelle 40 ore di merda. Il lavoro non è, sfortunatamente, una cosa avvincente e passionale per buona parte dell'umanità. Il lavoro è, per buona parte dell'umanità, un dovere, un metodo di sostentamento, una fatica. E voi parlate di ritardare l'età pensionabile per mettere a posto i conti? In un paese dove l'evasione fiscale è alle stelle, amici del centrocentrocentro-sinistra, parlate della responsabilità di chi lavora onestamente di ritardare l'età pensionabile. Non vi si chiede di risolvere il problema del lavoro in due minuti, è quell'insinuazione alla responsabilità di dover lavorare di più in questo contesto sociale che rompe i coglioni. Parecchio. Fateci vedere che date il sangue per prendere gli evasori, tutti, altro che carabinieri della livia nelle scuole... e poi ne parliamo.

Conflitto d'interesse. Non esiste che un paese serio, civile, democratico, abbia ancora un politico con ambizioni di Governo con interessi in tutti i settori. NON ESISTE. Una legge chiara e netta non siete mai riuscita a farla quando avevate i numeri, continuate a tergiversare ora. LUI di leggi ne ha fatte di tutti colori. La vostra prudenza, se prudenza è, è intollerabile mentre giocate al Partito Democratico. C'avete rotto i coglioni. 

DICO, la chiesa, e ho detto tutto.

Aiuto, sono di sinistra e m'avete rotto i coglioni.
Doug - 29/05/2007 10:26 | lk | commenti (19) | tabasco

aiuto - 1/2

Il messaggio di queste elezioni mi sembra chiaro, limpido. Il Partito Democratico è mortalmente noioso già prima di nascere. Nel week-end le prime vittime. Invece di, come fa il giornale La Repubblica, mettere in prima pagina l'ansia di un elettore di sinistra che dice: ""Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista". Più onestamente dovreste mettere in prima pagina l'altra ansia, quella più importante, quella reale: "Aiuto, sono di sinistra e m'avete rotto i coglioni". Perchè dovete finirla di fare il gioco alla Bush, cari amici del Partito Democratico de La Repubblica, dovete finirla con la vostra strategia della tensione. Il Razzismo, la sicurezza nelle città, su Marte. Dovete smetterla di depistarci dai veri problemi. Il Problema. Voi. Dovete finirla di dirci, ora, che se pensiamo cose troppo critiche verso di voi, oltretutto, rischiamo persino la deriva terroristica. Ma dove? No, qui nessuno è terrorista, nessuno vi spara, qui nessuno è fesso. Cari amici del centrocentrocentro-sinistra vi sta capitando di peggio; l'indifferenza. Andare a casa tutti, immediatamente, sarebbe la cosa più di sinistra che potreste fare se di là non ci fossero dei manigoldi mafiosi. Quindi scusate la sincerità: "Aiuto, sono di sinistra e m'avete rotto i coglioni".
Doug - 29/05/2007 08:24 | lk | commenti (3) | tabasco

acuti

Sto mangiando il mio ottimo riso in bianco. Comodo. Seduto sulla sedia a dondolo. Il ritornello di una canzone. Finestra aperta. Aria fresca che entra. Sto gustando il sapore del grana padano che si fonde sul riso bagnato con olio extravergine di oliva. Sono lì. Silenzioso e pacifico. Finché non irrompono delle strilla disumane. Arrivano da sopra. Strilla di donna. Disumane ho detto, ma forse dovrei cercare un termine più adatto. Mai sentito una cosa simile. E' il suono acuto e straziante che solo la disperazione può. Tra fiotti di acuti capto la frase "non ce la faccio più a vivere". Mi si ghiaccia il sangue. Un'altra voce interviene, si chiude una finestra. Resto immobile. Rimetto in moto la forchetta. Cerco di capire se ho fame. Il riso nel piatto si è leggermente raffreddato, pure lui. Il riso in bianco con grana padana padano e olio crudo extravergine di oliva è sublime solo se è caldo, almeno questo è il mio giudizio di appassionato al genere. Parte un'altra canzone.
Doug - 28/05/2007 08:45 | lk | commenti (9) | bossanova

Partito Democratico: nel comitato anche un fossile del Pleistocene

Clamorosa scoperta durante la prima assise del Comitato Promotore del Partito Democratico. Gli archeologi hanno individuato tra i 45 saggi del comitato anche un fossile raro, risalente al Pleistocene, un conchiglione di quattro centimetri dell'età presunta di 14 mila anni. «Sono onorato di essere stato invitato in questo comitato - ha detto -. Spero di occuparmi di politiche giovanili». (estratto da un articolo di Alessandro Robecchi - Il Manifesto)
Doug - 25/05/2007 12:24 | lk | commenti (4) | lounge, tabasco

abbiamo bisogno di umili

La politica ha bisogno di volti nuovi. La politica ha bisogno di idee nuove. La politica ha bisogno di parole diverse, semplici. Bisogna ricostruire coinvolgimento. Ci vogliono persone vicine al popolo, ci vogliono talenti. Ci vogliono nuovi sistemi d'interazione con la società. I cittadini devono riscoprire il profumo della rappresentanza, il sapore della partecipazione. Ci vogliono più affinità  tra elettori e politici;  affinità elettive. (Sorrido) Politici ed elettori devono diventare un tutt'uno omogeneo. Simbiosi sana. La comunicazione tra le parti deve essere bidirezionale. Il rapporto tra cittadini e istituzioni deve essere orizzontale e non verticale. La crisi della politica richiede risposte forti, decise. Ci vogliono persone umili da percepire come simili e capaci di. Ecco, se l'uomo giusto per tutte questo in cui identificarsi è... Luca Cordero Di Montezemolo, significa che l'apocalisse è dietro l'angolo ed io posso spararmi.
Doug - 25/05/2007 08:06 | lk | commenti (8) | tabasco

Geniali

Impossibile non riportarli, per la sintesi, per la bravura, applauso....


-Risposte-
Ma perché i Ds hanno paura di fare la stessa fine di Craxi? La risposta rischia di essere imbarazzante.
(jena - La Stampa)


Capaci che torna il '92
Maurizio Crippa (Il Foglio)
Doug - 24/05/2007 14:46 | lk | commenti (1) | lounge, tabasco

Spaziale

Zio vieni a vedere il Milan? Certo che vengo, rispondo. Domani potrebbero cancellare dalla terra il gioco del calcio professionista ed io riuscirei a non accorgermene. Detto questo sento emozionalmente le finali, tutte, ai mondiali di calcio inizio a sentire ai quarti di finale, ma tendenzialmente anche una finale di sputi  potrebbe eccitarmi. Zio vieni a vedere il Milan? Certo che vengo, rispondo. Per mio nipote, che adoro, per una sera sono tornato milanista. Le telecamere inquadravano il nano di Twin Peaks ed io restavo milanista in una regressione emozionale adolescenziale piacevole, ché io ho tifato Milan finché il nano non è entrato in politica e quindi per coerenza lì ho mandati a cagare. Mi sono allontanato. Staserà però facciamo uno strappo. - Fanculo al nano, fanculo al suo amico Dell'Utri che è stato recentemente condannato per mafia,  e lui, l'amico siciliano, gira sorridente per il mondo e la notizia viene quasi omessa. E poi ci chiediamo come si sconfigge la mafia. E poi ci chiediamo come mai non è stata ancora fatta giustizia su Borsellino e Falcone. E no, cazzo, mi dico, cosa c'entra la mafia e la politica ora con una partita di calcio? Guarda in tribuna chi c'è, realizzo, non è mica colpa mia. - Mio nipote dice che gli inglesi stanno pressando bene. Hanno il centrocampo e fanno pressing da dietro. E' teso. Inzaghi, goal. L'abbraccio di mio nipote e la sua felicità sono irresistibili. Secondo tempo. Ghiaccioli a profusione. Sorrido se penso alla faccia di Galliani al primo goal e il nano di fianco che sorride pure lui. Mi accendo il sigaro. Vedrai che il Milan segna ancora. Dico. No zio, non dirlo, è scaramanzia. Ok. Inzaghi goal. Mi nio nipote è felice e commosso. Zio vieni a vedere il Milan? Certo che vengo, rispondo. Porti bene, zio, ti regalo un sigaro cubano. Sorrido. Se io decido di tifare Milan, il Milan non perde. Infatti a Istanbul tifavo Liverpool. Ovvio.

p.s.  Mio nipote ha una "fidanzata" che è una figa spaziale, e se dico spaziale dico Spaziale.
Doug - 24/05/2007 08:54 | lk | commenti (6) | bossanova, tabasco

L'ennesimo...

Il prossimo essere vivente inutile che mi dice: "Se ci sono 34 gradi ora chissà quest'estate..." rischia grosso. Molto Grosso. Azzanno.
Doug - 23/05/2007 14:47 | lk | commenti (9) |

la radio

Qualche settimana fa mi hanno regalato questo robo qui. Lui è direttamente attaccato alle casse audio e suona le radio e i podcast internet autonomamente. Nel senso che non ha bisogno di computer accesi. Io arrivo a casa, lui è nella sala, lo accendo e quello suona. Perchè quando uno torna a casa tardi stanco non ha tempo e la forza e le palle di concentrarsi per scegliere mp3 tra migliaia di mp3 e centinaia di directory mai organizzate. Le webradio diventano e sono una soluzione. Ce ne sono di belle e sono davvero tante. Però a tutte manca quel qualcosa che... è difficile spiegare. Quel qualcosa è l'estrema personalizzazione. Vi faccio un esempio. Ascolto spesso una stupenda radio chill-out inglese e quelli, lo so, non suoneranno mai Battisti. Ed io ci sono sere che voglio ascoltare Battisti, magari dopo due brani di S.Tone Inc o 16Pac. Un mix di artisti davvero insostenibile per il resto del mondo ma non per me. Quindi mi sono fatto una una webradio in casa. Lei suona sempre, ed io mi devo solo limitare ad alzare ed abbassare il volume. Non solo. Con il software della messa in onda (questo) gestisco le rotazioni delle canzoni, per il momento sono 1000, a seguire arriveranno le altre 7000. Quando è in onda una canzone, con due semplici click, decido il gradimento di quella canzone e la sposto automaticamente nella categoria che merita. Se è bella finirà nella categoria Power Hits o Heavy Rotation, oppure il contrario, Rare Rotation e Light Rotation. Se ho una serie di mp3 che meritano un ascolto immediato li piazzo subito in Power Hits. Se una canzone fa davvero schifo la cancello. (Cravan con Mariti pop alla riscossa è in Power hits, così giusto per dire) Dopo qualche giorno il mix di canzoni prende forma e senza saperlo si mette ordine nel marasma di mp3 scaricati. Quella radio inizia ad assomigliarvi. E verso le dieci di sera arriva a suonarvi una canzone che volevate e dovevate ascoltare in quel preciso istante e non lo sapevate. Per motivi professionali ho dovuto utilizzare un servizio di streaming e alla fine di quel lavoro mi son ritrovato un mese di servizio streaming da utilizzare. Ecco perché ora la musica di casa mia è pubblica. Il servizio di streaming, che può essere tranquillamente installato internamente gratis è ora invece affidato ad una società web pubblica. Quindi fino al 25 giugno sciambola, più musica per tutti.  Questo significa che la musica della mia radio parte dal pc dello mio studio, arriva su un server dislocato nel mondo e rientra a casa nella mia sala; un bel giro. Ah... la magia dell'internet. La musica per passare dallo studio alla sala percorre qualche migliaia di chilometri. Come diceva quella canzone, ci sono storie d'amore che fanno giri strani e poi ritornano, diceva una cosa simile, ecco, a casa mia così è la musica. Vaccarana, che canzone era quella lì?
Doug - 23/05/2007 11:34 | lk | commenti (8) | bossanova

una sola cosa

Posso tollerare tutto, quasi tutto. Se un essere diffida di me ed io, guardandomi dentro, scopro che gli voglio bene mentre quell'essere mi vuole male io tutto questo posso tollerarlo. Posso tollerare  la voce  funerea  di Pino  Scaccia anche quando non è inquadrato. Posso sopportare l'idea di morire, prima o poi dovrà capitare. Posso tollerare chi anticipa "sto bene" alla domanda "come va?" e ti sorride stressato. Posso capire chi non ascolta e mentre parli è già lì ad organizzare cosa dirti. Posso sopportare che Fassino sia Fassino. Posso tollerare l'ipocrisia  de La Repubblica. Posso sopportare i cani, quelli cattivi, quelli senza museruola, e i loro padroni distratti e superficiali ché il loro cane non ha mai attaccato nessuno. Posso tollerare nelle ore dispari dei giorni pari degli anni bisestili la chiesa e il suo pastore tedesco. Io tollero quasi tutto, quindi, tranne una cosa. Una sola. Per cortesia finitela di chiamare quella roba lì Tesoretto. Io non voglio più sentire quel termine. Tesoretto. Ma che cazzo di paese è un paese che quando organizza dei ricavi, questi, li definisce Tesoretto? Che razza di concetto potrà mai esprimere l'utilizzo di questo vezzeggiativo? Io non vivo e non voglio vivere in una paese che se qualcosa va bene possiede dei Tesoretti. E poi mi sta antipatica la parola. Indispettisce. Chiaro?
Doug - 22/05/2007 08:55 | lk | commenti (3) | tabasco

Crimen Sollicitationis

Mi sto davvero divertendo con il giocattolo della radio*, quello qui sotto, il post sotto, e di fianco, però, e dico però, mi devo distrarre dal giocattolino; non posso trattenermi dal dire che l'Italia è un paese strano. Più di un mese fa lui m'informò sui Crimen Sollicitationis.  A seguire arrivò il documentario della BBC, che è lì su Youtube anche sottotitolato in italiano. Ora, ed è per questo che l'Italia è un paese strano, Santoro deve parlare coi vertici della Rai per capire se può trasmettere quella mezzora della BBC. Deve parlare coi grandi capi perché nel documentario si fa il nome del pastore tedesco e quindi, capite a me. L'Italia è un paese strano, diciamola seria, L'Italia è un paese dove l'ipocrisia si taglia a fette. Io posso, in questo momento, grazie ad internet guardare quel documento della BBC senza problemi, ma Santoro e la Rai, comunque, devono decidere se è possibile metterlo in onda in TELEVISIONE. Capisco  e so che tra Televisione ed Internet c'è differenza, ok, capisco che in certe località montane guardano ancora la tv e non hanno Internet, capisco. Però non va bene. E poi è un documento della BBC, non una produzione Siffredi. E se poi ci si mette anche  Fassino che rinuncia ai DICO perché tutto sommato c'è il notaio che può sistemare le cose, ecco tutto va oltre la pazienza che questo lunedì già mi ha tolto. Ora prendo e mi frusto col silicio**.

Cazzo***


*  Seguirà post

** L'utilizzo del termine silicio al posto del termine cilicio è una cosciente scelta terminologica, presa in  totale libertà.

*** Ho sempre sognato fare questo gioco degli asterischi e delle note a piè post e non l'avevo mai fatto
Doug - 21/05/2007 09:07 | lk | commenti (11) | bossanova, tabasco

l'altra volta

Si sono tanto indignati ai tempi di Turigliatto and Rossi. Girava persino la mail di Michele Serra, quella sui duri e puri. Un successone planetario. Fanculo a questi due radicali massimalisti puri e duri che per una questione minima come la guerra rischiano di dare il paese alle destre. E via tutti ad accalorarsi con quelle parole. C'era indignazione perché, dicevano, come si fa a non capire l'importanza delle Governabilità. Il mito della Governabilità. Era il popolo dei schifati che osservavano quei due pazzi e cazzo, come si fa a non capire che è immaturo e infantile fare i pignoli su questioni come gli interventi militari, suvvia. I problemi sono altri, il conflitto d'interesse per esempio. Era il popolo maturo del centro sinistra, tutto, ad indignarsi per Turigliatto and Rossi. Non ho dati scientifici, ma ho la sensazione che tutta questa indignazione non si sia accesa in questi giorni dopo le minacce di crisi di Clemente Mastella. Ché pure lui mette a rischio la Governabilità su altre questioni, meno cariche di ideali, meno massimaliste e meno radicali; il conflitto d'interessi. Ieri l'argomento è persino uscito dall'agenda parlamentare. Rido per non piangere. Ecco parlo a voi che siete in questi giorni meno indignati dell'altra volta. Parlo a voi che in questi giorni non mandate mail, che non sentite  quella profonda e matura indignazione da uomini navigati della politica come l'altra volta. Parlo a voi che l'altra volta era impossibile non spedire l'articolo di Serra. Parlo a voi. Ecco. Picchiatevelo nel culo, per bene e fino in fondo s'intende.
Doug - 18/05/2007 08:40 | lk | commenti (16) | bossanova

Caro luigi

Quattro anni fa moriva Luigi Pintor. Quella giornata me la ricordo bene. Mi ricordo il giorno dopo, la prima del Manifesto. Caro Luigi. Diceva. E la sua foto. Grande. E ancora mi emoziono oggi a ricordarla. Spesso, in questi quattro anni, ho sentito forte il desiderio di leggere Pintor su fatti che non ha potuto commentare. Mi manca la sua scrittura, intelligente, asciutta, lucida, accessibile, libera, esaustiva, mi mancano le domande che quello scrivere accendevano. Mi manca. Due giorni dopo la jena del Manifesto scrisse: silenzi -  e adesso noi che ci facciamo con quella tua macchina da scrivere  insopportabilmente muta?  Vauro alla destra della jena disegnava il solito tizio davanti al feretro nell'atto di leggere un lungo commiato d'addio ma costretto alla chiusa "...ha sempre amato la brevità"  dalla mano di Pintor che spunta fuori dalla bara e fa il gesto della forbice. "Perché Pintor scriveva in 20 righe quello altri scrivevano in 200". In un mondo di giornalisti assoldati e telecomandati da servizi segreti, nani, partiti democratici, chiesa e altro, Caro Luigi, manchi davvero. Più semplicemente... Ah...Caro Luigi.
Doug - 17/05/2007 07:07 | lk | commenti (6) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Ora, dopo due mesi, dobbiamo cambiare albergo
- Perché?
- Guarda
- 400 ip unici e 700 pageview in un giorno?
- Si
- E' pieno di curiosi questo albergo
- Concordo
- Saluta
- Ciao ciao
- Saluta con la manina
- [...]
Doug - 16/05/2007 22:22 | lk | commenti (7) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Vorrei tanto essere al mare
- Dove?
- Non credo esista questo posto
- In che senso?
- Nel senso che lo vedo, potrei descrivertelo, è nella mia mente ma non esiste
- Posso venire anch'io in questo posto?
- Ci devo pensare
Doug - 16/05/2007 21:55 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Siamo venuti insieme
- Tu prima, qualche secondo ma prima
- Insieme, ho detto insieme
- Tu prima, di poco, ma prima
- Vuoi litigare?
- Si
Doug - 16/05/2007 21:16 | lk | commenti (2) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Ho voglia di una canna
- Siamo alla deriva sesso droga e rock'n'roll?
- Ti adoro
Doug - 16/05/2007 20:23 | lk | commenti (3) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Cosa stai facendo
- Ti sto guardando
- [...]
- Ti ho pensato parecchio questo weekend
- Puoi anche dire che ti sono mancato, non è grave
- Mi sei mancato
Doug - 16/05/2007 19:18 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Mi ami?
- Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo  se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci. ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo uomo che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io. ma tremo davanti al tuo seno, ti odio e ti amo, e' una farfalla che muore sbattendo le ali. L'amore che a letto si fa...
- Canti bene
Doug - 16/05/2007 19:07 | lk | commenti (1) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Abbracciami forte
- Forte
Doug - 16/05/2007 18:47 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- domani porto il lettore mp3
- [...]
- ho detto lettore mp3 dico 2 cuffiette, Houston mi ricevi?
- la canzone la scelgo io
Doug - 16/05/2007 18:09 | lk | commenti (1) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- ho fame
- anch'io
- Domani compro della frutta
- io porto la caffettiera e un fornellino da campeggio
- [...]
- Nooo, mollami...soffro il solletico...
Doug - 16/05/2007 17:07 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- dopo domani ci vediamo alle sei, quando esco
- perché?
- non posso saltare ancora un pranzo, i colleghi mormorano
- l'ambiente è piccolo?
- che cazzo c'entra?
- niente niente
- sei veramente deficiente
Doug - 16/05/2007 15:28 | lk | commenti (1) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Perché mi hai fatto venire?
- Meglio così oggi
Doug - 16/05/2007 14:49 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Non mi va che paghi sempre tu la camera
- Hai ragione
Doug - 16/05/2007 14:17 | lk | commenti (2) |

room 134 (subito dopo)

- Ci danno sempre la 134
- E' la chiave più vicina da prendere e consegnare
- Come sei funzionale
Doug - 16/05/2007 12:17 | lk | commenti (2) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- a che ora ci vediamo domani
- domani non ci sono
Doug - 16/05/2007 11:44 | lk | commenti | bossanova

room 134 (subito dopo)

- I primi pensieri che si fanno, le prime parole che si dicono... dopo l'orgasmo... sto pensando a questa cosa.
- Vuoi forse dirmi qualcosa?
- Sei davvero un pirla
- No, così mi fai male
Doug - 16/05/2007 10:48 | lk | commenti (1) | bossanova

room 134 (subito dopo)

- Oggi ti detesto
- Perché?
- Non lo so, però mi stai sul cazzo
Doug - 16/05/2007 09:20 | lk | commenti (1) | bossanova

room 134 (subito dopo)

Correre sotto la pioggia è correre sotto la pioggia. Uno può sprecare tremila parole, scegliere quelle giuste, ma se non l'hai mai fatto non capisci un cazzo di quello che voglio dire. Non che sia grave, lo sai come la penso, ma è così. Ora tu cercherai di spiegare la potenza delle parole, dello descrivere, del raccontare, del leggere e di quanto l'esperienza possa essere in quel modo condivisa. Io ti risponderei  pippe. Pippe, cara. Che son belle le pippe dello scrivere e del leggere, sia chiaro. E qui nessuno ci sputa sopra a quelle pippe. Qui nessuno crede al peccato e alla cecità collaterale... ma son pippe. Grandi pippe, le cose bisogna anche farle oltre che leggerle... ogni tanto. Ora dovrei farti un discorso complesso e profondo sullo scrivere e sul leggere per spiegarti che son pippe, ma non ho tempo. Ed io ti ho già spiegato più volte che correre sotto la pioggia è correre sotto la pioggia. Se non l'hai mai fatto non capisci un cazzo di quello che voglio dire. Ora vieni qui, si, ok, facciamo l'amore, ancora, che hai solo mezzora, l'ho capito, scema.