La colpa della caduta di questo governo (dimissioni di Prodi) è di due o tre deficienti. Sommati fanno cinque. Possono essere i due massimalisti comunisti radicali estremisti brigatisti se la pensate in un modo. Oppure possono essere i tre senatori a vita, Andreotti-Pinifarina-Cossiga, se la pensate nell'altro modo. Possono essere tutte e cinque o altro se la si guarda dall'altra parte. Comunque sia (non voglio bypassare il problema dei due o dei tre deficienti e dei punti di vista) per cinque persone è caduto o si è messo in crisi un Governo. Un esagerazione? Forse si, ma "l'amor mio" D'Alema due giorni prima l'aveva detto, o si vota o si muore. E' morto. Ingenuo? Forse si, e suona strano. Poteva essere più cauto e meno duro e puro, se tanto ci teniamo, come dicono i riformisti, a non dare a tutti i costi al Nano questo paese. Piccola nota, "l'amor mio Massimo" è un modo tutto mio per ironizzare "l'amor nostro" di Ferrara quando parla di Berlusconi sul Foglio. Punto, finisce lì il gioco. Il mio rapporto con Baffetto è molto più complesso e conflittuale di quanto si possa immaginare. Quindi. Cinque persone e patapun. Tutto questo mette in evidenza la fragilità di questo sistema elettorale. E fin qui niente di nuovo. Tutto questo mette in evidenza come questo paese non sia pronto per un sistema maggioritario di nessun tipo. Perché insistere? Qualcuno mi deve spiegare, Ds e Sartori in testa, dove sta tutta questa stabilità del sistema maggioritario tanto sponsorizzato da loro. Ora ci sarà il solito balletto tra i vari sostenitori del Maggioritario che ha fatto comunque governare cinque anni Berlusconi. Arriveranno quelli che simpatizzano per il sistema tedesco, poi quelli che sono per il sistema Ugandese, noi abbiamo quello padano di Calderoli che loro hanno installato in due secondi. E noi, invece di cambiarlo in due secondi, ci siam messi a fare affari con la Telecom. Giusto per dire. Ma torniamo ad oggi. Ho sentito commenti politici da delirio. Chi vuole il voto, chi no, chi ni, chi so. Ognuno, su questa crisi e sulle soluzioni, la pensa a modo suo. E anche questo mostra quanto sia alto il livello d'impazzimento. Non doveva essere l'anno del riavvicinamento tra politica e cittadino? La destra non è pronta al voto, i sondaggi erano positivi ma....forse il nano è davvero malato, e nessuno lo dice. Prima dice di no al voto, poi si, è confuso. Forse perché i sondaggi sono falsi. Forse perché anche loro sono belli bisticciati secondo lo standard tipico del sistema maggioritario. Rido. Proporzionale con sbarramento alto. Punto e basta. Questa è la soluzione senza se e senza ma. Ma torniamo al glamour. Nella giornata di oggi, secondo il quotidiano che pubblica in prima pagina le lettere coniugali della famiglia Berlusconi (La Repubblica) la colpa é tutta a sinistra. I "duri e puri" (accusa il giornale che ha avuto come direttore un fan della Pivetti) ridaranno in modo scellerato questo paese in mano alle destre. Perché il voto di due senatori "estremisti", che sono un piccola percentuale di tutti i senatori estremisti, di colpo rappresentano tutti gli "estremisti" di questo paese? E' antipatico che questo giornale si scagli contro i due maldestri senatori di sinistra, ben criticati in un bellissimo editoriale di Sansonetti su Liberazione, e non scaglino la stessa ira sull'operazione meno maldestra e più politica dei tre senatori a vita. E' antipatico che lo faccia un Michele Serra dall'altro del suo saldo bancario, parlando di "duri e puri", dimenticando, spero in modo maldestro, che questo paese ha passato anni recenti dove al governo avevamo "impuri e ladri" e che i "duri e puri" erano un optional che non potevamo permetterci neanche in sogno. E' un peccato che questa ira non venga scagliata contro Andreotti, un uomo prescritto per reati di mafia che ieri ha ancora condizionato la vita di questo paese, da non crederci. Un uomo che ha fatto gli interessi di un vaticano, un uomo che ha dato l'assist a Mastella che oggi si permetteva di dire ""I Dico vanno tolti dall'agenda, questo deve essere chiaro e credo sia stato capito. Del resto non è certo il momento di andare allo scontro". Ma Mastella è uno dei nostri? Chi siamo? Chi siete? Tra i "duri e puri", che magari poi testardamente e maldestramente fanno minchiate, e Mastella, i DS si ostinano a non preferire nettamente "gli estremisti". Perché? Ha ragione Sansonetti, è un peccato che questo Governo sia caduto dopo un discorso che tra tutti quelli fatti in politica estera negli ultimi anni è stato quello più di sinistra. La strambata a sinistra, appunto. Ma forse questo discorso, quello di D'Alema, troppo isolato, è stato circondato da atteggiamenti opposti. Fassino ha sbagliato a liquidare, come gli ho visto fare, la manifestazione di Vicenza in quel modo. Ha detto con fassiniana antipatia che "loro" sono liberi di manifestare e di esprimere il loro parere. Forse, caro Fassino, hanno anche il diritto di essere ascoltati e di avere qualcuno che lì da loro ci va anche a parlare. Amici DS, applicatelo anche in Italia questo tanto acclamato multilateralismo che andate predicando in giro per il mondo. Come è stato detto nei commenti cosa sarebbe accaduto ieri se questo Governo avesse subito messo mano alla legge anti trust e tutto il resto invece che fare l'indulto? Che poteva anche aspettare qualche mese, vaccarana. Ci sarebbe stata la stessa reazione? Reazione politica intendo, perché anche se i due maldestri avessero votato non sarebbe cambiato nulla in termini numerici. In questi giorni, ore, capiterà di tutto, mantenere la calma è d'obbligo, gli squali sono usciti dalle gabbie e la diretta politica di queste ore è vergognosa e potrebbe portarmi a decidere di mettere in stand-by il mio voto per qualche anno; per protesta. Detto questo con questo sistema elettorale non si va da nessuna parte. Con questo centro sinistra e i suoi vertici neanche; perché non sono un centro sinistra. Bisogna accettare la dura realtà; Questo Paese non ha ancora una vera forza politica di centro sinistra forte, questo pease non ha ancora una social democrazia perchè c'ha il Partito Democratico con Rutelli. In questo contesto c'è chi è disposto, pur di governare al posto del nano, di accettare compromessi al centro. Io no, e ne sono fiero. Duro e puro? Si caro Michele Serra, ora, finita l'indignazione verso quei due maldestri senatori, che però in settimana poi difendono i precari e i migranti a 700 euro in nero, tu, caro MIchele, vai pure a divertirti scrivendo testi da Fazio per qualche miliardo di dollari. Divertiti e non sentirti in colpa, cavalca il cavallo bianco, tu che puoi.