[random]


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C'è tanta nebbia

Meno male che c'è Repubblica2000 a distrarci dai problemi seri.
Doug - 31/01/2007 09:02 | lk | commenti (6) | lounge, tabasco

ammosciamenti

Questo blog ha chiuso una fase. Me lo sento. Magari è solo un male stagionale. Speriamo. Non so. Forse è una questione complessa che ora non ho voglia di srotolare scrivendo, proprio perchè è finita la prima fase. Non so, ma quest'ultima osservazione mi sembra davvero esaustiva del momento.  Bisogna dire una cosa, per essere sinceri fino in fondo, se non salta fuori una seconda fase, a breve,  questa diventa e resta la prima, ma anche l'unica fase. Questo Random è la seconda voce tra i risultati  di Google.it se si cerca "random", e random non è certo una parola di nicchia da queste parti. Questo Random ha un nocciolo duro di lettori giornalieri, 60 circa, e 1000 lettori settimanali. Questa dei lettori settimanali ha sorpreso pure me. Non tanto come numero, è il fatto che siano settimanali che mi ha sbarellato. Ecco. Così giusto per dare dei numeri. Tra voi ci sono persone che stimo, altre che non conosco, altre ancora che amo, altre a cui voglio bene, altre che brucerei. E' la vita. Non ho voglia di chiudere, che sia chiaro, però, forse, si è rotto l'incantesimo, dopo tre anni può capitare. Mi sembrava, nei confronti di chi arriva qui, onesto scriverne. Ovviamente questo discorso è valido solo qui, infatti ho aperto un secondo blog, che ovviamente non divulgherò e dirò neanche sotto tortura, dove parlo di sesso estremo e donne che si fanno frustare con dei gatti morti, mi sto divertendo un sacco. Stay tuned, quindi, proprio come direbbe il mio amico Kasey Casem.
Doug - 30/01/2007 19:30 | lk | commenti (52) | lounge, bossanova

fondi lenti

Quando c'è in tabella il Fondo Lento significa musica, col fondo lento riesco ancora a perdermi nella musica correndo. Domenica è stato Fondo Lento, per 52 minuti, velocità media 5' 27'' al KM., 139 BPM le pulsazioni (media) 9,6km la distanza percorsa. Oggi in tabella c'erano altri 90 minuti di Fondo Lento. Al secondo km mi viene la fitta all'addome, in basso a destra. La conosco, la puttana. Commento mentale, che palle !!! Rallento, cammino e mi giro per tornare a casa, camminando. E' una fitta che lo so, se riparto poi si ripropone dopo  dieci minuti costringendomi al fermo. Cammino, il fastidio è davvero scomparso. Respiro. E' talmente scomparso, il dolore,  che di colpo, quando meno me lo aspetto, riparto.  Smetterò di correre dopo 1h 40' 57'',  18,3km percorsi,  137 bpm pulsazioni (la media) , velocità di crociera 5' 32'' al km. Ah l'insostenibile imprevidibilità del podismo.
Doug - 29/01/2007 21:26 | lk | commenti (4) | a perdifiato

cinque minuti

Sabato venti minuti di fondo lento. Il sole è stupendo.  La musica è perfetta, una selezione preparata su misura per i lavori di oggi. Selezionati ritmi e durata dei brani.  Mi fermo alla fontana verde, faccio un po' di stretching, sono in una fascia oraria nuova, mai corso alle 12.00 del sabato. Facce nuove, ragazze e femmine diverse. Bevo, stretching e mi posiziono, via, beep, parto con le ripetute di cinque minuti. Nove ripetute, in pratica tre serie da tre. Cinque minuti di corsa veloce, tre minuti di corsa lentissima, cinque minuti di corsa veloce, tre minuti di corsa lentissima, cinque minuti di corsa veloce, tre minuti di corsa lentissima. Questa era una serie. Tra una serie e l'altra cinque minuti di riposo. La prima serie la chiudo bene, per bene intendo a 4'10'' al km di velocità. Brillante e gaio, invece di rallentare e correre i tre minuti lentissimi (per recuperare) decido di tenere un ritmo a 6' al km. Pagherò questo eccesso nell'ultima serie di tre. Per la precisione nel penultimo segmento di cinque minuti, ho visto le stelle, avevo le scimmie sulle spalle che strillavano e all'arrivo quella sensazione... indescrivibile... quella roba che rende tutto questo possibile.  Beep beep 4'20''  al km, per essere stato il giro lento non è male.
Doug - 29/01/2007 15:22 | lk | commenti (3) | a perdifiato

di meno

7,1 gradi
In Iraq sono morte più di 200 persone.
Pressione 1020.7 hPa
D'Alema continua a sparlare sull'Afghanistan.
il cielo era primaverile,  era splendido.
Umidità 77%
Corro, sudo, fatico, sposto limiti. 
Vento 9 k/h direzione Nord/Ovest
Sono distante dalle parole.
Sono altrove.
La mente è off.
Il passato di verdure era delicato, squisito.
Ero lì, prima.
La concretezza della fatica asciuga pensieri, emozioni.
Until The End Of The World il film.
Wenders ovviamente.
Punto di Rugiada 3,3 °C
Doug - 28/01/2007 22:38 | lk | commenti (1) | bossanova, tabasco

Grandi Innovazioni

Da oggi sarà possibile non comprare il giornale persino dal fruttivendolo.
Doug - 26/01/2007 09:50 | lk | commenti (6) | tabasco

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Doug - 25/01/2007 12:43 | lk | commenti (8) |

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Doug - 25/01/2007 08:47 | lk | commenti (1) |

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Doug - 24/01/2007 13:51 | lk | commenti (8) |

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Doug - 24/01/2007 09:32 | lk | commenti (1) |

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Doug - 23/01/2007 23:53 | lk | commenti (1) |

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Doug - 23/01/2007 14:59 | lk | commenti (8) |

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Doug - 23/01/2007 09:01 | lk | commenti (3) |

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Doug - 22/01/2007 20:09 | lk | commenti (5) |

Massimi Momenti

Quando il TG ha dato la notizia non volevo crederci. Sono proprio contento, Massimo Ranieri ha riconosciuto sua figlia dopo non so quanti anni e ha deciso di farlo in tv. Davanti a tutti. Sono momenti d’amore, questi, che ti rimettono in dima col mondo intero. Grazie. Ma ci sono altri spunti Massimi per essere felici in questo lunedì. L’Amor Mio Massimo ha parlato sabato alla Terza Assemblea Nazionale dei Segretari dei DS. Io sono andato a prendere l’intervento per riascoltarlo tutto. 45 minuti. All’inizio del discorso ringrazia subito Fassino, nelle modalità che solo l’Amor Mio Massimo sa fare, così quello dopo si commuove e non rompe i coglioni. Fassino piange sempre ai congressi. La sua magrezza non regge l’impatto emotivo della musica di Gaetano che parte alla fine del discorso. Ma questo Congresso è stato l’occasione per L’Amor Mio Massimo di parlare della questione calda dell’Afghanistan. L’amor mio Massimo ha fatto l’elenco delle ragioni per cui si deve restare in Afghanistan. Perfetto. Nell’elenco, davvero lungo, si è dimenticato di dire una cosa importante. Quando l’ho sentito non volevo crederci. L’Amor Mio Massimo si è dimenticato di dire che siamo in Afghanistan per l’Afghanistan. In sintesi. L’Amor Mio Massimo ha detto a quelli del Congresso che l’Afghanistan è ora solo funzionale alla posizione dell’Italia nello scacchiere internazionale, dell'Afghanistan...
ecco, quelli del congresso l’hanno applaudito e si sono anche emozionati, emozioni di sinistra, senza capire un cazzo. Ah, quando è così diaboliko lo adoro.
Doug - 22/01/2007 12:01 | lk | commenti (5) | tabasco

Alzati che è finita la tua canzone popolare

Amici che avete votato Democratici di Sinistra avete la mia solidarietà. Prendetela, è genuina, lo so è la solidarietà di un massimalista radicale estremo, ma per un secondo chiudete un occhio. Avete la mia comprensione, totale. Per voi è davvero un momentaccio. Vi dissero e vi convinsero che bisognava abbandonare il Comunismo per salire sull'altro pulman. Bisognava rinnovarsi. Bisognava maturare. Avete imparato a memoria frasi come: "Ah che idealisti" "ah... i soliti sognatori" Avete imparato a mettere l'economia al centro di tutto. Avete imparato a leggere certi giornali. Avete detto no alla Social-Democrazia, per quel Social troppo radicale, basta e avanza il Partito Democtratico, vi siete detti. Avete seguito questa impresa. Siete invecchiati. Eravate felici. Col Biglietto timbrato in mano, sul pulman del riformismo, avete cantato Fossati. Eravate con loro. Ora la situazione è questa. Quel pulman non sa più dove andare. Le voci sono pessime, davvero. Alcuni, calandosi dai finestrini col pulman ancora in velocità, stanno addirittura abbandonando il carrozzone. Ma non solo, voci di corridoio dicono che quel pulman a breve sparirà. Puff, come se non fosse mai esistito. Robe da Copperfield. Si, con nonchalance vi dicono che è tutto finito, pulman compreso. Come vi capisco. Vi siete imbolsiti sul quel pulman e era vi dicono che dovete scendere. Immagino lo smarrimento. Immagino l'incazzatura. E mi vien da ridere. Tanto. C'è il pulman Rutelliano ad aspettarvi. E per finire, e per dirla tutta, sul pulman non vi hanno venduto neanche una fottuta pentola. Vi abbraccio.
Doug - 19/01/2007 09:14 | lk | commenti (13) | tabasco

Fondo Medio

Nel pomeriggio un funerale. Nel corpo 5 ore di sonno. Forse meno. Ah l'età. Arrivo a casa e mi cambio subito ché se no crollo. In tabella stasera c'è un'oretta. Una passeggiata, penso e mi dico. Alle spalle ho una settimana piena, sono uscito a correre tutte le sere. Una sessione di 90 minuti, ripetute di 200 metri. Sessioni miste di Fondo Lento e Fartlek. Più una sera sfigata con l'addome in crash e stop forzato dopo 13 minuti. Stasera, in tabella c'è un'oretta. Guardo la tabella, la scruto. Domani ripetute di 5' e domenica una mezza maratona. Domani sono cazzi lo so, ma stasera e un'oretta. Una passeggiata, penso e mi dico. Controllo bene la tabella del coach. L'oretta è composta da 20 minuti di Fondo Lento più 40 minuti di Fondo Medio. I pirmi 20 minuti correrò col cuore tra i 130 e 148 battiti al minuto, al ventesimo minuto dovrò accelerare fino a portare (e tenere) il cuore ad un ritmo compreso tra i 148 e 160 battiti al minuto. Mentre aggancio il cardio frequenzimetro al petto penso a quei 40 minuti di Fondo Medio. Preparo la sequenza di brani da suonare col lettore mp3. 14 canzoni dovrebbero bastarmi. Però ci penso. Quei 40 minuti di Fondo Medio non me la raccontano giusta. Esco. Fa freddo. E' buio. Faccio stretching all'angolo aspettando che il gps agganci almeno 4 satelliti. Un cane mi guarda incuriosito. Il display mi dice che i sat sono stati agganciati. Metto in play, regolo il volume e parto. I primi 7 minuti sono lenti lenti. DEvo raggiungere il parco. Alla partenza ho sempre il cuore che vola a 163 BPM. Dopo il settimo minuto il corpo si accorda al ritmo corsa e il cuore scende di botto sotto 145 BPM. E' lo startup. Ora che i battiti sono scesi la macchina è pronta. Questo è il momento. Abbandono la corsa lenta e mi metto in velocità per portare il cuore a 154/155 BPM come da tabella. Sto viaggiando a 5'05'' al chilometro. Mi sento bene. Rilassato. Leggero. Sento la musica. Per mantenere i battiti in fascia rallento a 5'15'' al chilometro. Finiscono i primi 20 minuti. Skippo le canzoni, ne cerco una adatta al momento. Trovata. Parto. Cambio marcia. Porto il cuore in fascia più alta. E' Fondo Medio. Controllo la velocità. Sto girando a 4' 20'' al chilometro. I Battiti sono in fascia ma toccano subito la soglia superiore. Sono 159/160 al minuto. Forse è il cambio di velocità ad averli portati subito lì sopra. Infatti tengo il passo e aspetto. Dopo qualche minuto il cuore scende a 155 BPM, la velocità resta la stessa. Sto girando a 4'25''. Passano i primi dieci minuti, i batitti salgono, toccano ancora la soglia. Rallento a 4'35'' per tenere il cuore in fascia. Ecco. Per cinque minuti vado in "trans". Era da tanto che non mi capitava. E' tutto perfettamente accordato. Passo. Respirazione, Battiti. Una risonanza stupenda che spegne il cervello per 5 minuti. Orgasmo. Vengo. Esco dalla magia e trovo la prima crisi di stanchezza. La prima sofferenza. Le gambe più pesanti. Il cuore aumenta il ritmo, devo rallentare per tenerlo in fascia. Corro. Negli ultimi 15 minuti è tutto un rallentare per tenere il cuore in fascia. Ecco, lo sospettavo, non era una passeggiata. Sto soffrendo. Sto girando a 5' minuti e qualcosa. La musica m'infastidisce. Skippo le canzoni alla ricerca di qualcosa che non c'è. Dovrei togliermi la cuffia, ma non lo faccio e tutte le volte, poi, a cuore lento, mi chiedo perchè non l'ho fatto. Corro e resisto. Arrivo ai 60 minuti programmati bello sfatto. Stoppo gps e musica. Cammino. Il parco stasera ha un non so che di benevolo. E' pieno di podisti. Arriva un gruppo, dentro c'è uno che mi saluta. Abbiamo iniziato a salutarci in qualche campestre, so come corre e abbiamo anche parlato una volta, ma non so come si chiama. Funziona così. Ha un bel sorriso. Alzo il braccio. Saluto. Prendo e riparto lento verso casa. Rientro. Col cazzo che era una passeggiata.
Doug - 18/01/2007 22:26 | lk | commenti (2) | a perdifiato

gli sms, il podismo e la privacy violata per essere ricordata

ore 23 e dintorni

Figa, Trecate anticipa al 28 ottobre!

orpo, questo ci sballa parecchio, dobbiamo avvisare gli Sponsor, ci pensi tu? Io non ho il coraggio

E la maratona di MIlano il 2 dicembre, la stagione è tutta da rivedere, chiamo la Melandri

Sarà una stagione fitta di appuntamenti di altissimo livello passionalagonistico, talmente fitta che ci porteranno alle gare in elicottero, me lo sento

Secondo me a Trecate, se non ci siamo noi, rinviano tutto.

non te l'ho detto ma stanno pressando parecchio per averci come lepri, vogliono sensibilmente alzare la percentuale di fighe mondiali iscritte.

beh, dopo aver visto la foto dove io tiro la lepre, mi vedo già la fila delle fighe che mi richiedono come leprotto sessuale

sto tiranado la cifra, tranquillo, voglio petrolio, due fighe a testa, un albergo a sei stelle, un jet privato e due paia di asics coi nostri nomi sul mercato

SeXXXr e DXXg, massimo ammortizzamento. Ci chiameranno da atletics a firmare scatole e a trombare nel retro

si, trombare sul retro, ci chiameranno i Best dell'atletica mondiale. (la citazione e la perfetta contestualizzazione linguistica mi hanno spossato)

viva il podismo !!!

viva il podismo !!!
Doug - 18/01/2007 11:12 | lk | commenti (3) | lounge

Hanno perso le molotov (?)

Ho dormito poche ore. Sono assonnato. Ieri sera sciambola. Un caffè stamane non basta. Devo trovare lo slancio per verificare se Repubblica, anche oggi, riprende il dibattito culturale aperto ieri in prima; come mi posiziono culturalmente nei confronti di Happy Days? A favore o contro? In Prima pagina. Meno male che ci sono quelli di Repubblica a tirar su il morale della truppa. Dieghi, l'italiano liberato stanotte in Nigeria, era felice come un pasqua, "Sono stato liberato giusto in tempo per poter partecipare al dibattito culturale di Repubblica, ci tenevo". Di Repubblica apprezzo le pubblicità dei profumi. Sono stupende. Sono ovunque. E' piena zeppa di pubblicità di profumi. Paginate e paginate di profumi. Sfogliando quel giornale uno si sente al passo coi tempi, glamour, dentro il riformismo italiano, e alla fine si profuma anche per davvero. Ma il top del PulpGlamour, il massimo della sciccheria è riaprire ogni tanto il settimanale del Gruppo. Quello dedicato al furto dei bulbi oculari tramite tecnica di scucchiaiamento è un numero sublime. Da collezione. Dario Argento non sarebbe stato in grado di trovare parole così forti. Detto questo tutto passa in secondo piano quando leggo che una giuria di giornalisti francesi ha assegnato il riconoscimento di 'Europeo dell'anno' al vice presidente del consiglio e ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema, nell'ambito del premio 'Tromboscope'. Tromboscope. Me lo vedo "l'Amor mio Massimo" che ritira il Tromboscope col suo sorrisino. Fassino, secondo me, sta schiattando d'invidia.
Doug - 18/01/2007 10:19 | lk | commenti (1) | lounge, bossanova, tabasco

in sintesi

Superai la porta di casa tenendola in braccio. Non ci eravamo sposati. Non era casa mia. Era ubriaca marcia. Nel frigorifero cibi mai visti, in corridoio libri mai letti. Accesi la cabletv e aspettai. Ma tu chi cazzo sei? E' stata la prima cosa che disse quando aprì gli occhi. Preparando un caffè mi venne da cantare. Che cazzo fai, canti? E' stata la seconda cosa che disse, gridando; la cucina era molto distante dal soggiorno. Sei Stupendo. Fu la millesima cosa che disse. Mi stavo accendendo una sigaretta, ero nudo. Ci sposammo il giorno di Natale per protesta. Non è mai stata quel tipo di moglie. Mi comunicò che era incinta con un foglietto appeso al frigorifero. Dopo latte, caffè, biscotti c'era scritto sono incinta ti amo. Andai a far la spesa e dimenticai di comprare i biscotti. La seconda volta non scrisse biglietti per non restare senza biscotti. Abbiamo viaggiato ovunque, non siamo mai stati fermi, neanche quando eravamo fermi. Siamo invecchiati insieme. Gli uomini si son sempre voltati per guardarla. Io l'ho amata senza sapere perchè. E' stata una bella vita, mi ha detto, poi ha chiuso gli occhi... come quando faceva l'amore.
Doug - 17/01/2007 15:25 | lk | commenti (7) | bossanova

Problemi con la base

Allora, l'allargamento della Base Militare a Vicenza viene confermata dall'attuale Governo perchè comunque erano stati presi accordi dal precedente Governo. L'ha detto "l'amor mio Massimo" alla televisione. Questa è la barzelletta dell'anno. Ora me la scrivo che scorre sullo schermo del PC così mi faccio venir il buon umore quando scarseggia. Del precedente Governo Il Grande Partito Democratico ha detto tutto, potrebbero persino dire che quelli, prima, hanno pisciato in testa ai bambini, ma se si tratta di accordi con gli Usa, questi vanno rispettati. Rispettati perchè? Nel nome di cosa? Calipari? Cermis? Il Sindacato, Cisl, è d'accordo, ci sarà indotto e quindi posti di lavoro. A quel simpaticone della CISL con la montatura degli occhiali aggiornata vorrei dire che a 100 morti al giorno iracheni potremmo, visto che ci siamo, buttarci nel becchinaggio internazionale. Anche quello è un indotto. Anche quello è lavoro. Ma si, questa Base è funzionale e non deve preoccupare perchè è Nato e la Nato siamo noi. Sai quante spiegazioni funzionali si possono srotolare, come fa Repubblica oggi, sull'ampliamento della Base? Lecchini del cazzo, anzi no, funzionali del cazzo. Ma perchè star qui a consumarsi per scrivere e delineare i sottili confini tra guerre (che tanto odiamo) e queste operazioni? Io, un Governo di Sinistra che anteponga un valore, un fottuto piccolo ideale, alla solita funzionalità del cazzo, lo attendo siempre. Adesso non hanno tempo, sono occupati con le liberalizzazioni.
Doug - 17/01/2007 09:59 | lk | commenti (10) | tabasco

Accetto anch'io la provocazione lanciata da un blogger giapponese morto ieri

Si crede, erroneamente e c'è tutta una letteratura scientifica a dimostrarlo, che superato il lunedì il peggio è stato sfangato. Credere questo significa commettere un grave errore con esiti  che potrebbero poi ripercuotersi nell'arco della settimana e impattare sulla certezza di una pensione. Il Martedì è più vigliacco del Lunedì perché dice di essere amico del Mercoledì ma fa affari col Lunedì. Volendo a tutti costi citare un testo scientifico ed esaustivo sull'argomento citerei quello di Roberto Ghistaldi Mali intitolato dal "Dal cuore della cultura medioevale del Martedì ad oggi, se è Martedì. Un percorso multimediale". (Tripla-Brossura-1567pagine) Allegato al libro, per coprire la parte multimediale, c'è un nano. Ghistaldi Roberto Mali parla di una cattiveria del Martedì simile a quella del Lunedì senza il coraggio del Lunedì. Al Lunedì dobbiamo riconoscere l'onestà intellettuale di non essersi mai nascosto dietro niente. La Storia, la Cultura e la Teologia hanno già condannato nettamente il Lunedì. Ampie e spigolose sentenze condivise da tutti tranne che da parrucchieri e categorie commerciali con lo stesso turno di riposo. Insomma, il Lunedì sa di essere colpevole di svariate nefandezze, eppure e comunque, non ha mai lontamente pensato di farsi difendere dall'avvocato Bongiorno. Almeno questo bisogna riconoscerlo, al Lunedì, c'è coerenza di posizione. E infatti lo riconosciamo. Grazie. E' il Martedì il vero pericolo. Mali Ghistaldi Roberto prosegue nel suo testo paragonando il Martedì a quelle trappole degli Atcazti tipiche del fine settembre inizio medio. Credo, se mi posso permettere, sia la parte del libro più interessante. Buona Lettura.
Doug - 16/01/2007 09:44 | lk | commenti (5) | lounge

...è sempre un gran figa.

Quando mi disse che voleva prenderlo nel culo eravamo all'Ikea. Era un sabato, avevamo deciso di farci un giro, per lei era la prima volta all'Ikea. C'era tanta gente. Stavamo scegliendo la libreria, la solita Billy del cazzo. "Voglio prenderlo nel culo" Così mi disse. Mi girai. La guardai, mi guarò, ci guardammo. Il sangue abbandonò il cervello per correre a pompare il cazzo. Svenni. Mi risvegliò l'addetto al reparto librerie "Billy del cazzo" con una sberla, dell'acqua. Chiesi, visto che c'ero, due polpette dell'Ikea. Fanno cagare, lo so, ma hanno un perché. Dopo qualche giorno telefonai al marketing dell'Ikea per raccontare tutto. L'idea di accostare sesso e "IkeaStyle" mi appariva come geniale. Non mi cagarono neanche di striscio. Questo quello che ricordo. E' passato tanto tempo. Tutte le volte che vengo all'Ikea, comunque, mi torna in mente questa storia... lei mi lasciò dopo tre settimane. All'Ikea ci andò a lavorare, più tardi. Mi raccontò che questa decisione aveva dato finalmente un senso alla sua vita, aveva ritrovato se stessa. Eccola lì, la commessa del reparto cucine. Adorabile. Che sorriso. Che femmina. Non ci sono cazzi...
Doug - 15/01/2007 14:47 | lk | commenti (8) | bossanova

...no, non è onesto.

I primi commenti, le prime pagine, i primi discorsi al caffè, li ricordo. Ora i "mostri" sono due, italiani brianzoli, e non sono neanche tanto "mostri" come quell'altro. Si dice fossero insospettabili, prima no, il diritto all'insospettabilità è duro da acquisire. Ma di colpo, ora, salta fuori la frase che raramente ho visto scomodare per migranti. Le parole magiche, Franzoni docet, sono due. "Perizia Psichiatrica" Bisogna chiedere la "Perizia Psichiatrica". Eccola la svolta. La "Perizia Psichiatrica". E si, perché se queste personcine italiane hanno commesso una simile atrocità avranno sicuramente una rotella fuori posto. Il cervello di un migrante che commette un reato invece è sempre a posto, con rotelle che girano come un orologio svizzero. Ah si. Comunque che ben venga la "Perizia Psichiatrica", che ben venga questo tipo di approccio a prescindere dalla Psichiatria e i suoi responsi. Usiamo questo metro per tutti però. Il concetto di "Perizia Psichiatrica", per lo meno, attenua i giudizi più estremi, il dramma diventa dramma, a 360 gradi. Ai giudizi estremi contrapponiamo l'essere umano coi suoi malfunzionamenti profondi. E infine, se la "Perizia Psichiatrica" non trova malfunzionamenti di fabbrica, ci sarebbe bisogno di una "Perizia Politica". Si, una "Perizia Politica". Cosa hanno votato i due di Erba? Che responsabilità hanno Politica, Politici, Televisione e certi discorsi in questa vicenda? E la Lega? E La grande Padania? E tutto quel vociare per vent'anni contro le palandrane da bruciare? Ma soprattutto e prima di tutto la questione delle questioni. E' onesto e sano di Lunedì, che è già di suo un giorno difficile e in salita, complicarsi la vita pensando a Borghezio?
Doug - 15/01/2007 09:59 | lk | commenti (4) | bossanova, tabasco

...mi tolgo questo sfizio.

Ci sono sogni che ricordi dopo tanti giorni. Mi è capitato di leggere di un sogno e patapum, mi son ricordato il mio sogno. Capita così. Un sogno spettacolare. Per dirla tutta, sono fiero del mio sogno. Io sono lì, nel sogno, che vivo in una casa. La casa è bella ma non è grande, lo deduco dalla sala che la casa non è  grande, credetemi. Toc Toc. Sono gli ospiti. A grandi linee dovrebbe essere una cena tra amici. Entrano, non saprei diire chi sono, non hanno una fisionomia ben precisa. Non esistono nella realtà, sono solo funzionali al soggetto del sogno. Avete presente? Loro entrano e si chiacchiera del più e del meno. Forse scatta anche l'aperitivo. Forse ho anche una compagna che porta l'aperitivo e saluta, ma ripeto, anche lei è lì solo per far volume nella storia e alla fine non abbiamo fatto all'amore. Si parla del più e del meno e poi si finisce a parlar di corsa e podismo. Inizio a raccontare di allenamenti e maratone. Ad un certo punto un attore del sogno domanda quando mi alleno. Io spiego che a volte mi alleno di pomeriggio, altre volte di sera e nel week-end capita anche di notte. A quel punto un altro domanda dove vado di notte a correre. Io rispondo giù, vado giù, come se fosse una risposta ovvia. Interviene una, e chiede se ho comprato per la taverna un tapis roulant, tipo quelli delle palestre. Ed io rispondo di no...e invito tutti a seguirmi. Scendiamo le scale, poco distanti dal camino. Sono quattro rampe, forse cinque. Apro una porta ed entriamo in una stanza buia e fredda, non freddissima, fredda il giusto. E tutto buio. Alzo il braccio, cerco sulla parete l'interruttore e accendo la luce. Ci mettono un po' ad accendersi, ma alla fine tutte le alogene e i neon si accendono perfettamente. Eccola, dico. Eccola la mia pista di atletica indoor regolamentare. 400 metri di anello con sei corsie. La corsia esterna è più di 400 metri. Si sente il profumo del tartan e dell'erbetta al centro. Il soffitto alto 5 metri ha lucernari ovunque. Sulle pareti esterne una serie di Trompe L'Oeoil creano spazio. Ecco, spiego, ho fatto uno scavo, ho ricavato lo spazio necessario e mi sono fatto una pista di atletica. Normalmente in taverna si mette un biliardo, il ping pong, c'è chi in giardino mette la piscina, io mi sono fatto una pista di atletica indoor regolamentare. Uno spettacolo di pista. E la guardo. Nel sogno. Fine del sogno. Se vinco al super enalotto...
Doug - 14/01/2007 11:06 | lk | commenti (5) | a perdifiato

Proporzioni

Ciao, leggo Random tutti i martedì, sono un giornalista iracheno, vivo a Bagdad, anch'io, per conto del mio giornale sto seguendo lo svolgersi del caso di Erba e ne parlo nella rubrica Alta Società in quinta pagina nella sezione Cultura. Ciao
Doug - 12/01/2007 09:57 | lk | commenti (3) | bossanova, tabasco

Transformer

Sono assente. Sono via. Tranquilli e rilassati. Tutto sotto controllo. Houston non abbiamo un problema e picchiatelo nel culo. Con quelli di Houston c'ho confidenza. Ecco, sto lavorando per voi. Sto facendo anch'io lo "scuppone". Indovinate un po', non ci crederete mai. Ma dovete fidarvi. Mi sono travestito da GiornalistaIntellettualeRiformista e mi sono intrufolato a Caserta. Ci vuole pur qualcuno che trovi il coraggio di sporcarsi le mani, altro che scopare in ospedale. Travestirsi da GiornalistaIntellettualeRiformista per scoprire gli "Orrori di Caserta" è durissima, potevo travestirmi da mozzarella di bufala, ma sarebbe stato troppo facile. Eccomi qui a Caserta al coclave che straborda di camerlenghi. Camerlengo Veltroni ha dato tre martellate in testa a Prodi, ma poi ha detto: "Cazzo è vivo". Ragazzi che aria! Che cultura. C'è trasformazione, aria nuova, la Livia, la Bindi, Mastella, Rutelli, Amato, Prodi, la meglio gioventù. Sembra un blograduno. Qui si che si respira aria da GrandePartitoDemocratico. Ho sciami di TeoDem che mi ronzano intorno da far paura, se mi punge ApeRutelli mi viene uno shock anafilattico e crepo. Il travestimento è stato complicato. Scarpe Tod's e una mazzetta di quotidiani sotto il braccio bella spessa. In prima vista l'arancione Riformista del Riformista e la Prima di Repubblica che spunta da sotto. A D'alema spunta dalla mazzetta un mensile di GeoPoliticaNautica e spesso, con lo sguardo, è altrove a cercar il mare, ma D'alema è D'Alema, si annoia con gli umani, si sa. Ragazzi oggi è stata un'orgia di liberalizzazioni, altro che TFR,  ogni tanto ci si ferma, Veltroni prende la chitarra e tutti si canta... "Alzati che si sta alzando... la canzone liberista!". Le lacrime agli occhi. C'è LiberRiforismo 210 nell'aria, tanto che ad un certo punto ho pensato al meglio. Mi son detto, stai a vedere che ora  entrano un tot di puttane e puttani e finisce che ci pisciamo addosso, da veri Riformisti, però, nella più classiche delle Orange Shower Riformiste. Dopo dieci minuti ho beccatto Fassino al cesso. Pisciava di fianco a me in piedi, ero davvero emozionato tanto che non riuscivo ad urinare. Fassino di fianco a me che piscia, vi rendete conto? Ah... che duro lavoro quello del GiornalistaIntellettualeRiformista, altro che scopare per terra. Lui con una mano teneva il cazzoRiformista e con l'altra teneva un cellulareRiformista. Mi ha guardato. Io ho fatto un sorriso da VeroRiformista. Lui ha allontanato lil cellulareRiformista e a bassa voce mi ha detto la cosa più Riformista che poteva dirmi. "E' Consorte,...sta male". Ho vibrato. Ho annuito e da vero Riformista nella fase 2 mi son scrollato il cazzo.
Doug - 12/01/2007 00:33 | lk | commenti (7) | lounge

Tanto vanno tanti gatti al lordo che ...

Se vedo un giornalista, famoso per i suoi scoop, che si riprende mentre scopa per terra in una stanza di ospedale, lo stesso ospedale che poi riprende per mostrarmi lo schifo, mi pongo una domanda. Cosa mi vuol dire con quelle immagini? Non le immagini del degrado, s'intende, cosa mi vuol comunicare facendomi vedere che scopa per terra, con un cappellino di lana e vestito diversamente da come veste abitualmente davanti ad una telecamera? Vuole comunicarmi che li ha “Babbati”? Che li ha fregati? Che lui è riuscito, grazie a quel sistema, a raggiungere delle informazioni che altrimenti non avrebbe potuto raggiungere? E' questo il messaggio che passa? Ecco, è inutile che elenchi tutti i pensieri risposta fatti guardando Gatti che scopa per terra. Volevo solo dire che questo non mi piace. Sarà pur funzionale e permetterà al Gruppo Espresso d'incassare e tante altre cose, buon per loro, a me non piace. Non lo ritengo necessario, spero che non lo sia nella società che vorrei. Ma l’avete visto il film documentario sulla sanità italiana di Riccardo Iacona qualche mese fa? Non ha avuto la necessità di scopare le stanze di nessun ospedale, è andato a parlare con la gente, ha dato voce alle persone, ha inquadrato i volti, i drammi umani, le attese. Non credo sia indispensabile camuffarsi per poter raccontare i degradi. Perché non possiamo essere e pretendere un paese dove le cose si raccontano senza la necessità di trascrivere telefonate private e scopare stanze di ospedali con le telecamere in tasca alla ricerca dello scoop? Al “Botto”, come diceva Mentana ieri sera. Esistono giornali che tentano d'informare differentemente? Si. Il Manifesto, con mille fatiche. Sono abbonato a quel giornale e sono soddisfatto di quel giornale, è un giornale che mette al centro i problemi, le parole, i racconti, le sue inchieste, le storie, senza il bisogno di fare quel botto, ne fa altri in prima pagina, ma con altri mezzi, l’ironia, l’intelligenza, tutto questo mi permette di assorbire la petulante richiesta di abbonamenti che il Manifesto mette in atto tutti gli anni per sopravvivere. Preferisco questo alle “schifezze” che vedo altrove. “Schifezze” che aiutano i bilanci, lo so. Ma nella vita esistono anche i valori, oltre che i bilanci, esistono le scelte. Il Manifesto chiuderà per eccessiva coerenza? Chiuderà per aver perseguito fino in fondo ad un ideale di giornalismo libero da certi condizionamenti? Siamo certi che tutto questo sia una nota di demerito? A volte posso non essere d'accordo con certi contenuti, maquelli del Manifesto li stimo,  quindi mi abbono anche quest'anno. Cacciate il grano e abbonatevi.
Doug - 09/01/2007 19:13 | lk | commenti (26) | tabasco

Tanto va il gatti al lordo che ...

Un giornalista, Fabrizio Gatti, entra in un ospedale e filma il degrado. Il degrado della nostra sanità. Il degrado dei luoghi che ci dovrebbero ospitare quando siamo malati e deboli. Fabrizio Gatti esegue l'inchiesta spacciandosi per qualcuno che non è. Per un mese ha pulito cessi e pavimenti. Ma c'era bisogno di fare Diabolik per arrivare a questa conclusione? Perché in Italia anche l'inchiesta giornalistica deve appoggiarsi all'illegalità (in questo caso del travestimento) per attirare attenzione? Perché bisogna avere sempre del torbido intorno a noi? Ok, è vero, alla fine che ben venga, ci mancherebbe. Ma, detto in amicizia, mi son rotto i coglioni di questa cultura. Perché non riusciamo a far le cose differentemente? Io, sarà che in certi ospedali ci lavoro, credo al Primario del policlinico "degli orrori" quando dice che non c'era bisogno di fare Diabolik per avere certe informazioni. Ci credo. Non c'era bisogno di fare tutto quel cinema lì. Il problema della sanità è sintetizzabile nelleimmagini di due mozziconi ripresi da un finto uomo delle pulizie? C'è bisogno di questo teatrino per smuovere coscienze,  Ministri e parlarne? Perché in questa società, in questa cultura del grande fratello, una telacamerina nascosta ha così tanto appeal? Intanto il Gruppo Espresso vende. Trattasi di sensazione, Gatti mi perdoni, ma le modalità di presentare il degrado del Policlinico m'infastiddisce. Parecchio. Manca di genuinità. Manca di maturità. Non mi piace. Puzza. Anche l'inchiesta, nella sua modalità, contiene il problema che affligge quel Policlinico.
Doug - 09/01/2007 12:25 | lk | commenti (7) | tabasco

tanto per dire era il 1991, nessuna ricorrenza.

Era la fine del 1991. L’anno dei R.E.M. di Loosing my religion. Bella Canzone, ma i ragazzi erano troppo inglesi, troppo bianchi, troppo depressi. La passione, all'epoca, era nera, funk e jazz. Per non dire di quella terra di mezzo chiamata fusion, Check Corea, giusto per fare un nome. La musica doveva essere nera, punto e basta. Novembre 1991. Dicevo. M.jackson, che comunque aveva un suo perché, si presenta scolorito da far paura. Non solo. Esce con un brano intitolato Black or White. E’ impazzito? La comunità nera s'incazza pesante. Manhattan (ero lì) è tappezzata per il lancio del nuovo disco. Ovunque si vedono i suoi occhi e una pelle… davvero bianca. Ad Harlem sono imbufaliti. Le rogne non vengono mai da sole. L’Apollo Theatre, spazio simbolo della musica black afroamericana, sta per essere acquistato dal comune di New York perché in crisi. E quello se ne esce bianco cadaverico e tappezza tutta la città con il suo faccino ritoccato. Un momentaccio. Si accende la polemica. I duri e puri della musica afroamericana non esitano, Micheal Jackson fuori dai coglioni. A WBLS (una radio dove c'è Granmaster Flash a condurre un programma nel primo pomeriggio, tanto per dire) si discute del bianco Micheal. Era il 1991. Amavo tutto questo, molto. Se avessi avuto la possibilità, l’altro giorno, sarei andato all’Apollo Theatre allestito a camera ardente per The Godfather of Soul. Tanto per dire. Girando nell'internet ho trovato pezzi di funerale sui vari portali video,  mi sono commosso. All'Apollo di Harlem ci sono stato, e quella sera ero l'unico bianco in platea. Ma l'emozione più grande è arrivata al secondo o terzo funerale di James Browm, quello ad Atlanta. Vedere il bianco decadente Jackson di "black or white" che prende il microfono e parla alla comunità afroamerica (che sottosotto non ha mai smesso di volergli bene) è stato un momento da "caduta del muro", da "grande freddo" versione Kasdan. Insomma il tempo passa, velocemente, di brutto. L'uomo col ritmo dentro, quello che a guardarlo muoversi non riesciuvo a star fermo, James "The King" Brown, non c'è più. Minchia come m'ha preso emozionale questo 2007.
Doug - 09/01/2007 09:06 | lk | commenti | bossanova