Domenica scorsa sono stati 26km in 2ore35minuti40secondi, quasi un sei per mille perfetto. Lunedì sono stato fermo. Sono uscito con la donna con la valigia e ho letto Franzen, le Correzioni, devo finirlo ‘sto week-end. Martedì ho fatto cinque chilometri senza tempo e velocità, è stato come cantare sotto la doccia, quello stato d’animo lì. Martedì ho mangiato la favetta, una zuppa di fave con coste e catalogna, ne mangerei chili. Mercoledì 10km in 50minuti, questi davvero a perdifiato che arrivo sotto casa, la vicina mi tempesta di domande su mio nipote, io sudo, ho sete, ho dentro un ribollimento di endorfine, e mi chiedo se è cieca per non capire che deve smettere di farmi domande. Mi scusi, ora la saluto che devo proprio fare la doccia. Alla fine devo liquidarla io che se no quella sarebbe andata avanti fino a chissà quando. Giovedì, ieri, 5km, come martedì, cantando sotto la doccia, peccato non fosse pioggia. Stasera è prevista la piramide di Parme, che detto così è davvero figo. Allora. Pianifichiamo. Devo partire blando e lento. Due chilometri di riscaldamento iniziali, dodici minuti, preliminari, petting. A seguire, senza fermarmi, inizio con la piramide. 1 minuto veloce, 1 minuto lento. 3 minuti veloci, 3 minuti lenti. 5 minuti veloci, 5 minuti lenti. 3 minuti veloci, 3 minuti lenti. 1 minuto veloce, 1 minuto lento. Domenica si tenta quota 30km e oltre. Lunedì si decide per la maratona. Lunedì riprende anche il sound of the day. Di lunedì, di solito, sono di pessimo umore.