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Che assurdità

Secondo gli israeliani quei bambini sono morti per colpa degli Hezbollah. I civili sono stati sacrificati come scudo umano. Questa l’ho ascoltata alla televisione, credo l’abbia detta un portavoce militare e l’abbia anche confermata Perez che ora fa il Ministro di qualcosa. L’utilizzo dei civili come scudo umano è un concetto che ti entra dentro senza far rumore, in modo velato, ma poi deflagra dopo 24 ore. E’ un'insinuazione fetente. Quindi devo capire. Voglio capire. Si spara consapevoli che lì ci sono scudi umani? E se ci sono, e si uccidono, si arriva a dispiacersene indicando l’altro col dito per dire semplicemente è colpa sua? Siamo all'asilo? Della serie, noi vi avevamo avvisato, abbiamo detto di evacuare i civili, quindi. Ma quanta arroganza contiene questo atteggiamento? Domani entro a casa tua e ti dico, guarda, ora inizio a spaccare tutto, quindi vedi di uscire se no rischi di farti male. Ovviamente se resti in casa, tua, e ti fai male, poi, non rompere le palle, è solo colpa tua, io ti avevo avvisato. Mai sopportato quelli del "te l’avevo detto", odiosi. Quanta arroganza. Un paese è stato praticamente ribaltato e rigirato, è stato messo in ginocchio e tanta gente è morta con una motivazione ben precisa, non dimentichiamolo, gli israeliani dovevano liberare due soldati rapiti dagli Hezbollah. Con questo pretesto è stato ribaltato e messo in ginocchio un paese. Sono morti tanti civili e altri ne moriranno. La comunità internazionale attende Bush. Bush attende che Israele finisca il lavoro. Dicono ci vorranno due settimane. Le tempistiche di guerra mi fanno sempre venir la pelle d'oca. Significa che qualcuno è stato lì a calcolare i tempi per distruggere e questo palesa una volontà di uccidere che il sottoscritto rimuove sempre. Mi riparo col credere che la guerra sia comunque un gesto impulsivo e non razionale, calcolato, meditato, voluto carico di quella consapevolezza inaccettabile quando a morire sono bambini. Israele ha sospeso i bombardamenti per una questione d’immagine internazionale allarmata e disgustata dalle immagini di Cana. Ma cosa significa, che se non giravano le immagini non si sarebbero fermati? Israele ha la bomba atomica, e questo mi spaventa, anzi è la cosa che più mi preoccupa. Se il rapimento è solo un pretesto per attuare un piano più complesso e meno accessibile a noi miseri cittadini all’ultimo livello del war game, che qualcuno per cortesia cerchi di capire cosa sta succedendo. Se Israele sta sbandando perché le menti militari, sfruttando un vuoto della politica interna, stanno sbandando, cosa aspetta la comunità internazionale? La morte, la confusione, le complessità che s’innescano, le situazioni di cui si perde il controllo, le domande senza risposta, gli effetti collaterali, sono motivi per cui una guerra andrebbe evitata, sempre, ma queste sono considerazioni che faccio io, con un bicchiere di falanghina in mano, comodo, con l’aria condizionata regolata per benino. Che assurdità.
Doug - 31/07/2006 12:39 | lk | commenti (7) | tabasco

Sotto l'ombrellone

Quando lo vedo e lo sento mi procura una sensazione precisa, ma forse neanche tanto, una sensazione di molestia e disturbo. A volte tendo persino ad agitarmi e mi lascio scappare una risatina nervosa. Sarà quel contrasto di sentimenti che mi provoca. Forse è un contrasto tra gli impulsi dell’inconscio e la sfera della coscienza, oppure tra due desideri che sono incompatibili. Forse la questione è complessa. Sarà perché si batte contro i potenti e mai contro le ingiustizie verso i più deboli. Sarà che quando parla non guarda mai l’interlocutore. Sarà che non leggo l’Unità e il Riformista, sarà. A questo punto, però, è inevitabile prendere consapevolezza della situazione, da uomo di sinistra – nell’accezione Rossandiana- lo ammetto e quindi faccio outing; Marco Travaglio mi sta pesantemente sui coglioni.
Doug - 31/07/2006 09:37 | lk | commenti (3) | tabasco

sapete come sono i bambini

Si stavano davvero impegnando, era da giorni che ci ragionavano su, sapete come sono i bambini, poi, di colpo, in 37 hanno cessato definitivamente di capire le ragioni di israele.
Doug - 30/07/2006 22:31 | lk | commenti (1) | tabasco

logorroico

Arrivo a casa che sono le 18.00, no, forse sono le 18.30, ha poca importanza, no, invece è utile per capire il contesto e le dinamiche. E’ stata una dura giornata di lavoro. Fa caldo, e sono lì e lì per decidere se andare a correre. Mi sento spossato. Faccio avanti e indietro per il corridoio alla ricerca di una risposta. Corro? Farà troppo caldo? Sto anche aspettando l’assicuratore, al telefono ci siamo detti, anzi io ho detto: mi raccomando vieni tra le 19.00 e 19.30. Faccio due calcoli. Sono le 18.45. Se prendo subito Enervit Power Sport Crunchy - che va preso trenta minuti prima del gesto atletico - il trentesimo minuto mi cade dentro la mezzora dell’assicuratore. Da vero stratega delle tempistiche planetarie decido di prendere Enervit Power Sport Crunchy alle 19.00. In questo modo aspetterò l’assicuratore attendendo l’effetto energetico, pagherò, saluterò, e poi alle 19.30 correrò a correre nel momento clou dell’energia a barrette. Prendere Enervit Power Sport Crunchy non è una cosa da poco. Non è una decisione da prendere, così, su due piedi. La barretta in questione è una botta di calorie ed energie che se poi non corri ti senti in colpa per due mesi e cinque giorni. Ci sono casi, persone, Runner, che hanno preso una barretta energetica e per un contrattempo qualsiasi non hanno potuto correre o fare sport, ecco, sono finiti in analisi per eccesso di sensi di colpa. Una barretta, 150 calorie, una vera botta. Si comincia a correre quando si da la prima sgagnata alla barretta. Aspetto l’assicuratore. Ma l’assicuratore non si vede. 19.30, niente. Mi agito. 19.40, niente, 19.50, niente. La barretta, o almeno i benefici della barretta sono entrati in azione già venti minuti fa, così dice il sito, ed io sono qui, seduto a farmi pippe, ad aspettare un fottuto bastardo ritardatario assicuratore, ma sono calmo, molto calmo. Calma. Decido di portarmi avanti e iniziare la vestizione runner. 19.55 squilla il citofono. Da quando ho il nuovo citofono sembra un telefonino, quando squilla. Entra, il ragazzo è sensibile e viene giustamente investito da uno tsunami prossemico energetico che manda il seguente messaggio: testa di cazzo, muoviti, sei ritardo, ora ti uccido. Lo sbologno in due minuti, siamo in confidenza, firmo l’assegno e via. Alle 20.00 sono ai nastri di partenza. Mentalmente cerco di lavorare ai fianchi di questo fastidio dell’essere in ritardo. Guardo la strada. L’orologio. Accendo l’mp3. Faccio partire il cronometro. Via. Sento subito le gambe leggere, mi sento bene. L’andatura è subito veloce, è ordinata. Il caldo è sparito. Il Fastidio di essere in ritardo non so più cosa sia. Mando in Random il lettore mp3, il software dello Zen Creative, per la precisione un fottuto algoritmo, parte e prepara una sequenza che neanche lui, il lettore, conosce, lui sa solo come realizzarla pescando tra 1500 brani disponibili. La prima canzone è significativa, importante. E’ il mio personale giochino di scaramanzia con la tecnologia. Se è buona la prima canzone sarà buona anche la sequenza. Non che dentro il lettore mp3 abbia delle schifezze, anzi, ma la musica è un po’ come vestirsi al mattino, come mangiare, ci sono giorni e giorni, esigenze diverse. Play. E’ andata bene. La prima canzone entra precisa, take off. Primi cinquecento metri, 2’ 44”. Ottimo, se considero il caldo, di solito il primo chilometro è anche il più lento. Primo chilometro, guardo il cronometro, mi dice 5’20”. Mi tolgo la maglietta e la infilo nella cintura che tiene la borraccia con l’acqua e tutte le soluzioni saline del mondo. Decido di aumentare velocità forse sono 5’10” al chilometro, supero una serie di podisti che stanno girando a 6’ al chilometro. Vado. Non sento fatica, non sento il caldo. A questo punto la questione è una sola, o prima o poi schiatto tutto d’un botto o sarà un grande orgasmo. Davanti a me, a duecento metri, ho un tizio che sta girando leggermente più veloce, decido di raggiungerlo, l’obbiettivo e stargli dietro, sarà la mia lepre per quasi un chilometro e mezzo. Lo guardo, maglietta bianca, pantaloncini neri. Dopo una curva me lo trovo fermo che cammina, fa respirazione allargando le braccia. No, non ci voleva, mi sono giocato la lepre, maledizione. Scaccio la delusione. Guardo in basso, la vernice per terra dice che ho fatto due chilometri e mezzo. Guardo il cronometro 12’ 40”. Decido di bere, ho sete, un errore madornale, mando fuori sync: passo, gambe e fiato. Sono costretto a rallentare. Devo rifasare tutto e ripartire, ci riesco. Arrivo al giro di boa dei tre chilometri e mezzo, guardo l’orologio, sono passati 17’ 50”, ho perso qualcosa. Inversione a U. Ripercorro la stessa pista ciclabile, è quella di prima, altra prospettiva, sono al contrario, mi gira leggermente la testa, pochissimo, è il caldo. Il sole è ancora lì. Rallento, bevo. Questo volta sento l’acqua che mi entra dentro. E’ una sensazione stupenda, fiotti d’acqua che entrano senza deglutire, che bella l’acqua quando ti entra così. Il sapore del limone della soluzione salina diventa un retrogusto, piacevole, finisco la borraccia. Ora il lavoro grosso lo deve fare la musica, arriva. E’ un pezzo house poco aggressivo. Il giusto tempo. Riparto. Il giramento di testa è andato via con la stanchezza. Riparto, al quarto chilometro sono a 20’50”. Al quinto mantengo un buon 25’ 55”. Al sesto, dopo aver aiutato una signora anziana a portare una bicicletta sopra una scala, arrivo in 31’05”. Ho le endorfine a mille. Realizzo di non poter infrangere il record personale e rallento per prolungare il piacere. Chiudo i sette chilometri a 37’ e una manciata di secondi. Sono soddisfatto. Con questo caldo è buono, è stato un bel orgasmo. Passo davanti al bar, e lì davanti, seduta sul marciapiede, con un bicchiere in mano, tra amici, vedo la donna più bella del mondo, ma forse è solo l’effetto delle endorfine. Apro la porta di casa, è un forno. Mi siedo. Chiudere 7 km sotto i trenta minuti non sarebbe per niente male. Anzi. Potrebbe essere una nuova sfida, un nuovo obiettivo. Dopo anni passati a raggiungere traguardi a 42km e 21km ora il traguardo potrebbe diventare temporale. 7km sotto i 30 minuti. 30 minuti. Due calcoli, chiudere 7km in 29 minuti e 59 secondi significa tenere una velocità media di 4’17” al chilometro, 14,007 KM/h di media. Rispetto alla maratona si tratta davvero di cambiare filosofia, orizzonti, è davvero un'altra cosa. Ci penso su.
Doug - 28/07/2006 12:45 | lk | commenti (6) | bossanova, a perdifiato

D'Alema

Ho registrato il discorso in inglese di D'Alema e l'ho riascolatato già ventidue volte. D'Alema è D'Alema anche quando parla in inglese. Ancora due conferenze internazionali e l'amor mio Massimo sarà capace di tradurmi magolo per buttarlo lì, dentro una frase, con scioltezza e superficialità, come solo lui sa fare, poi guarderà negli occhi la scimmietta di Bush, e lei si bagnerà tutta.
Doug - 28/07/2006 00:17 | lk | commenti (2) |

Question Time

Ma com' è che tutte le volte che sento alla radio qualcuno intervistato che parla di Terzani ha la voce new age, parla lento e calmo, l'atmosfera è religiosa sbandante ayurvedico, dalle casse fuoriesce un profumo d'incenso alla lavanda  e al sottoscritto scatta il latte alle ginocchia per reazione allergica da intolleranza agnostica ad ogni forma di religiosità conscia e non?
Doug - 27/07/2006 23:42 | lk | commenti (5) | bossanova

Question Time

Il Parlamento europeo gli ha tirato un calcio nel culo, qualche mese fa ha perso alle elezioni, è insopportabile e brutto, detto questo, perchè Buttiglione è ancora in giro a dire minchiate con questo caldo?
Doug - 27/07/2006 14:23 | lk | commenti (3) | tabasco

Conferenza sul Libano

Ho visto in differita le immagini della conferenza internazionale sul Libano. Quella che si è tenuta a Roma. All'appello c'era tutta la diplomazia mondiale, quasi tutta, non era tutta. Ho osservato attentamente il volto di tutti i partecipanti. Le smorfie. Gli sguardi. La dizione. Le pause. Tutto. Solo due considerazioni; D'Alema era l'unico abbronzato, D'Alema, se vuole, se li incula tutti.
Doug - 26/07/2006 23:11 | lk | commenti (2) | bossanova

Sassicaia

Ci vorrebbe una giornata con emozioni unplugged. Anche una sola, da ritirare in pay per view, pay per day, pay per feel. Sarebbe magnifico. Se fossi D’Alema organizzerei la prima giornata emotional unplugged della storia. Vuoi mettere l’impatto? Due righe per i posteri, quelli che insomma leggeranno questo blog nel 2125; una bottiglia di sassicaia del 2002, ragazzi, costa(va) 95 euro, il Sassicaia è un vino, un liquido che si beve. Ché poi sono queste le domande che si faranno tra amici, tra una flebo e l’altra mentre un marchingegno biomeccanico, nel frattempo, produce un orgasmo ogni sessanta minuti, il tutto conversando a bassa voce senza particolari frizioni, hai presente il futuro? Ah…quasi cento anni fa bevevano il vino, ah si, e quanto costava? Ma… ho letto su di un blog dell’epoca che costava 95 euro. Vaccarana, aspetta che sto per venire. No brutta testa di cazzo, se provi a dire vaccarana, che è una mia tipica espressione, mentre godi biomeccanicamente ti spacco il culo. Ok? Occhio. Ma no, ora che ci penso usala pure, e godi, tutto sommato chissà dove sarò io tra cento anni. Com’era quella cazzo di canzone di Ron? Trallallà… tra cent’anni…ci rivedremo tra cent'anni...forse fa così. La cantava con la Tosca, vero? Ma ti rendi conto che citazione? Mi metto pure a canticchiare una canzone di Ron con questa umidità quasi caraibica. Ma come sono messo?
Doug - 26/07/2006 22:04 | lk | commenti (2) | bossanova

Calciogate

Mi sembra giusto, la sentenza è comprensibile; non hanno voluto rompere la magia, l'incantesimo, l'emozione del Wrestling.
Doug - 25/07/2006 21:46 | lk | commenti (4) | tabasco

Parigi

Ma quand'è che ho smesso di credere alla seduzione? Ho regalato fiori, fatto appostamenti, escogitato sorprese, ho portato una donna a Parigi, a sorpresa, prendendola alle 17.00 di un venerdì dal suo ufficio, dicendogli, ora chiudi gli occhi... andiamo via due giorni. Diventarono otto anni. Ma quand'è che ho smesso di fare tutto ciò per una donna. Ché son belle queste cose. Eccitano. Riattivano la creatività. Quend'è che ho smesso di fare pazzie per conquistare una donna? Conquistare, ho detto conquistare. Perchè una donna va conquistata, porca puttana. Perchè mi son distratto da tutto ciò. Un giorno, sarà stato un momento. Si, avevo buone ragioni per smettere.  Ora...
Doug - 25/07/2006 10:07 | lk | commenti (9) | bossanova

L'aria di montagna

Il Papa ha detto che il Libano deve avere uno stato, Israele deve vivere tranquilla e la Plaestina deve avere pure lei uno stato. Ma i testi delle battute glieli scrive Catalano?
Doug - 24/07/2006 09:47 | lk | commenti (7) | lounge, tabasco

Rossanda vs Veronesi

Non voglio fare un'analisi letteraria perchè non sono in grado di farla. Avete presente quelle robe che fanno quelli bravi? no, non sono in grado e non ci sto dentro. Ma dato che sono in treno e ho appena finito il libro di Veronesi e non ho un cazzo da fare; mi diverto. Ecco, dopo aver letto il libro di Veronesi, quello della Rossanda l’ho letto mesi fa, mi chiedo come abbiano potuto dare il premio Strega a Veronesi. Si, ora che ho letto anche Veronesi capisco il tifo per la Rossanda di quelle settimane e lo stupore quando arrivò la notizia di Veronesi vincitore. Insomma, il libro della Rossanda non c’entra niente con quello di Veronesi, sono due cose differenti, tanto differenti che mi chiedo come e perché la Rossanda sia finita in quella gara quasi atletica e poco letteraria. Questioni editoriali di vendita secondo me, ché alla fine è sempre una bella pubblicità e aumentano le vendite. Ma la Rossanda ci è finita, lì, quindi mi diverto anch’io a quel gioco. Quindi mi chiedo anch’io (in ritardo lo so) con che coraggio abbiano dato il premio a Veronesi. Che razza di fotofinish hanno utilizzato? Ok, il libro di Veronesi è carino. E’ anche falso, però, perché quella Milano borghese non è così profonda come invece cerca di far passare sottosotto. Ma è un libro che si fa leggere, e se persino io, bradipo lettore, sono riuscito a leggere in due giorni 450 pagine significa anche che è ben scritto. Ma la Rossanda, santo il cielo vaccarana, è di più. E’ un altro livello. Divorai anche quello in pochi giorni... ma è davvero un altra cosa, diversa, più alta. ”La Ragazza del secolo scorso” è ricco di ragionamenti, riflessioni che ti entrano dentro, nel profondo, è un libro che prima o poi dovrò e sentirò il bisogno di rileggere; e quando lo chiudi la senti questa cosa, percepisci di aver letto una storia che sta già decantando dentro come un buon vino. Nella Rossanda  hanno valore persino le virgole. Veronesi no, è leggero, rileggere Caos Calmo è praticamente inutile. E non ne faccio una questione di contenuti politici. E’ un po' come paragonare la regia di Ron Howard a quella di Kubrick, quando vedi un film di Howard sei soddisfatto ma non ti salta minimamente in testa l’ipotesi di rivederlo. Be’, Kubrick no, li rivedi eccome i film di Kubrick. Perché questa paranoia del restare e non farsi spazzare via dal tempo, almeno a me, appare fondamentale per capire se un’opera è un’Opera. Insomma, il libro della Rossanda resterà, si citerà, si rileggerà e sopravviverà al tempo, quello di Veronesi verrà ricordato come libro che vinse il Premio Strega 2006. In una forzata visione di una comuinista ridistribuzione del successo, sorrido, forse è giusto che sia andata così, allora. Stazione di Milano, sono arrivato.
Doug - 23/07/2006 18:41 | lk | commenti (6) | bossanova

Non mi era mai capitato di mangiare il gelato lì

E’ tre giorni che non corro, troppo caldo. E dopo tre giorni ne sento la mancanza, forte. In questi casi urge una strategia e questa ha un nome; alba. Domani sveglia alle sei e via, andiamo a deviare, in fasce orarie più fresche, l’abitudine di correre alle 18.00. Basta iniziare, puntare la sveglia, e poi si tiene quel ritmo per i giorni a seguire, lo so. Mi capita la stessa cosa col cagare, se cago alle 22.00, poi cago alle 22.00 anche nei giorni successivi. Se un impegno devia la cagata in altri orari, dopo cagherò sempre in quella fascia oraria. Dalla merda al cibo. Nell’attesa di una cena ancora incerta due pensieri mi hanno ucciso, il ritorno dell’ora solare e il natale. Se sono finito a pensare queste due cose nefaste è perché sto bene, troppo bene. Mi conosco, è la mia mente che per riportare a valori normali il livello di felicità produce queste immagini. Un sistema per non impazzire. Quindi, per scacciare questi pensieri, nel tardo pomeriggio, dopo aver deciso di non correre per il caldo, opto per il bar, per un gelato; un classico cornetto Algida, quello con il pralinato sopra che finisce subito. Esco dal bar, faccio qualche metro nel forno e decido di gustarmelo all’angolo della strada, della città. Divago un secondo, il giorno che uno inventerà un cornetto con un secondo livello di pralinato, un secondo livello da piazzare all’interno, a metà del cornetto, ecco, quel giorno quel tizio fa il botto, ne sono certo. Se lo fa dopo aver letto questo post e non mi paga neanche un caffè per ringraziarmi, sei mesi dopo il lancio del nuovo gelato muore per un malanno. Due strati di pralinato, che figata. Un po’ come è accaduto per le lamette da barba usa e getta, prima con una lama, poi due, ora tre. Credo di aver reso l’idea con questa Marketing Comparation, si, figurati se non ha un nome di merda ‘sta cosa che ho fatto. Vabbè. Ero lì all’angolo, che gustavo il pralinato quando da dietro, dalla porta d’ingresso (o uscita) di un albergo a quattro stelle che è lì all’angolo escono 3 coppie di americani. Dall’accento potevano solo essere della west coast. Mi guardano. Li guardo. Ti prego, fai che non ci debba parlare, mi deprime parlare con quelli della west coast, non lo sopporterei. Però, in quel preciso momento, istante, mi sono rivisto, nei miei viaggi a Bangkok, San Francisco, Singapore, San Jose, Dubai, eccetera, quando ero io che dall’albergo dovevo raggiungere un mezzo pubblico e in quei metri fatti a piedi guardavo i tizi con lo stesso sguardo. Ecco questo tizio vive qui. E cercavo mentalmente di percepire le sue abitudini. Osservavo le case, i negozi. Cercavo di afferrare quella vita. Oppure, più semplicemente, m’insabbiavo nel contrasto, di me che, in quella strada, in quell’angolo del mondo, ero di passaggio, con loro che invece lì ci sarebbero vissuti chissà quanto tempo ancora. Forse ci sarebbero anche crepati, in quella via, e quel giorno io sarei stato da tutt’altra parte, troppo lontano, distante. Ecco secondo me questi americani, alcuni di loro, guardandomi hanno fatto questo pensiero, l’ho sentito, si sono invertiti i ruoli, ed io domani cerco una casa in una altra zona, andassero a fanculo. Io non voglio morire in questa via, e forse, neanche in questa città.
Doug - 22/07/2006 19:03 | lk | commenti (4) | bossanova

Spot

Durante la lettura dei post, fai anche tu, come il sottoscritto, ottimizza il tempo dedicato alla lettura utilizzando Flossette di Oral-B per la pulizia interdentale. Flossette di Oral-B, la soluzione migliore alla pulizia interdentale dei blogger.
Doug - 22/07/2006 11:16 | lk | commenti (1) | lounge

Sandro Veronesi

La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo.
Doug - 22/07/2006 10:22 | lk | commenti (5) | bossanova

avviamo

C’incrociamo casualmente sotto il sole, fa caldo, di brutto, lei va a pranzo io ho finito. Lei non mi ha riconosciuto, io si. Devo, in pochi istanti, in pochi passi, decidere se avviare tutta quella serie di operazioni che permettono a due persone che non si vedono da quindici anni di comunicare. Sarà il caldo, sarà altro, decido di avviare. L’impatto è più duro del previsto, “ciao, ma tu chi sei?”. La guardo e mi presento, lei sorride, mi riconosce e senza filtri, con istinto mi spara un “mamma mia, come sei ingrassato”. Non mi sembra vero, non calcolo la possibilità che abbia ragione, quindici anni fa ero davvero magro. Per me hanno valore i sette chili persi da febbraio ad oggi, quindi replico uno stupito “Ma cavoli ho perso sette chili in cinque mesi”. Ridiamo, la differenza temporale percettiva sul mio peso sottolinea in effetti il tempo passato, quindi meglio ridere. Dove lavori, come stai e subito arriva la domanda, ma sei fidanzato? No, rispondo io. “Allora devo organizzare subito un incontro, nel mio ufficio ci sono tante ragazze single”. Trattengo un "Basta che non siano dei cessi", una certa confidenza non si recupera così velocemente. In questi casi meglio assecondare, anche se mi lasciano sempre perplesso le persone con questo spirito e questa spinta nell’organizzare incontri. Mi dovrei soffermare, e rifletterci su, per vedere se riesco ad afferrare la vera leva che le spinge a far questo. Negli ultimi tempi, poi, molte persone, quasi sempre donne, appena dichiaro il mio status sentimentale si buttano immediatamente in quell’operazione di solidarietà che ha come obiettivo il trovarmi una donna, una fidanzata. Il tipo che organizza queste cose ha passato di sicuro l’infanzia nei boyscout, in oratori. E’ quel tipo di persona che per una cena pensa e organizza gli aspetti più fastidiosi, del tipo; porto io i piatti di carta, oppure, chi va a prendere la Carla? Quando la presenza della Carla, per tutti, ha un importanza prossima allo zero. Avete presente? Al momento, questa reazione, quella del voler apparecchiarmi, non riesco a leggerla, a grandi linee le ipotesi sono due, o faccio pena, o sono stupendo.
Doug - 21/07/2006 13:58 | lk | commenti (7) | lounge, bossanova

Ordini e disordini

La prossima volta che entrate in farmacia, fateci caso, osservate bene, c'è una bilancia. Con tutte quelle cazzo di bilance che regalano coi punti del Supermercato uno penserebbe all’estinzione delle bilance pubbliche. Eppure sono lì, basta cercarle. Ora misurano pressione, altezza, fanno l’oroscopo e la dieta. Gli utenti della bilancia farmaceutica sono veloci a pesarsi, forse perchè obesi e vergognosi, ecco perché quando entro in farmacia è sempre inutilizzata. Se quando entrate in Farmacia incrociate una vecchietta, molto probabilmente si è pesata. Quanto costa pesarsi? Mezzo euro mediamente, dipende dai farmacisti, dal nord e dal sud dell’Italia. Gli incassi possono andare dai due euro giornalieri ai 100 euro, sempre giornalieri. Soldi che entrano nelle tasche del farmacista al netto di tasse, soldi puliti puliti. A quella moneta che buttate dentro la bilancia il fisco non preleva niente. Usciti dalla farmacia entrate in una compagnia di assicurazione e provate a chiedere quando denunciano di guadagno all’anno i tassisti. Il guadagno di un tassista è il dodicesimo segreto della madonna di Fatima. Qualcuno mi ha detto che dichiarano 10.000 euro all'anno. Ma è un segreto e nessuno può svelarlo. Ecco, se non siete farmacisti o tassisti, volevo rovinarvi il week-end.
Doug - 21/07/2006 09:43 | lk | commenti (2) | bossanova

riservatezza

Ci sono persone che non sanno trattenere i "segreti", in alcuni casi non riescono a stabilire il confine tra una cosa che si può dire e una che non si può dire a prescindere dall'interlocutore, in altri casi quel "raccontare" è per loro necessità, ossigeno, in altre è un movimento inconscio di cui non sono consapevoli, in tutti i casi sono persone che andrebbero aiutate ...magari con una frustata.
Doug - 20/07/2006 14:59 | lk | commenti (10) | lounge, bossanova

Sinistra

Ormai non passa giorno senza che D'Alema dica almeno una cosa di sinistra. Starà bene? (jena)
Doug - 20/07/2006 09:12 | lk | commenti (3) | jena

spot

Tra una lettura di un post e l'altro, tra un commento di lì ed uno di là, bevi anche tu come faccio io il succo di frutta Santal all'Ananas, Santal significa 100 % Ananas - non zuccherato. Succo all'Ananas Santal Parmalat, il succo di frutta fresco ufficiale di questo Blog
Doug - 19/07/2006 18:48 | lk | commenti (7) | lounge

cicli

Ti adoro, avevi ragione, i giorni delle mestruazioni sono segnati sul calendario di carta a piramide. Hai presente quelli che se li guardi di fianco sembrano una piramide, un triangolo. Quelli che svolti il mese portando dietro un foglio semirigido trattenuto da una spirale. Avevi ragione, le due colleghe ne hanno uno, che poi mi devi spiegare perché non usano quello di outlook, ma forse anche questo aspetto ha una lettura, precisa. A grandi linee la leggo come un’inconscia volontà di comunicare al mondo il periodo della propria fertilità. Non so, forse sbaglio. Dovevi vedermi. Un vero mago. Ho trovato una scusa banale, la ricerca di una settimana in agosto per le vacanze, e tornando indietro veloce li ho trovati. Ci sono degli impercettibili puntini a matita. Ho sorriso. Domani controllo la tua seconda teoria, quella per cui, col passare del tempo, le donne dello stesso ufficio finiscono col sincronizzare il periodo, il ciclo. Per adesso ho potuto sbirciarne solo uno, e poi l’altra collega è qui da poco, quindi forse bisogna aspettare. Cazzo, avevi ragione. Ti adoro.

ps lui è questo qui....forse torna. incrociamo le dita
Doug - 19/07/2006 15:35 | lk | commenti (6) | lounge, bossanova

And more, much more than this, I did it mysky

Ha una casa stupenda. La zona giorno è un ambiente unico, immenso, minimalista. Solo quello è novanta metri quadrati. Nono piano. Ottima zona. Diciamo la Park Avenue di Milano? Diciamolo. Una parete di questo spazio è la libreria. Dietro la libreria, che si apre in due scorrendo, c’è la zona notte; camera da letto, cabina armadio, bagno con vasca idromassaggio di due metri per due metri. Quando scoprono che la libreria è anche un passaggio quasi tutti fanno ohhhh. L’effetto è notevole. La sua amica architetto ha fatto un bel lavoro tranne il calcolo dei consumi, se tieni accese troppo cose scatta l’interruttore centrale. L’impianto dell’aria condizionata è perfetto, non fa rumori strani, silenzioso come in ospedale, non si sente, col mio a volte devo mettere i tappi della 3M per poter dormire. Tempo fa, a maggio, le avevo chiesto di registrami col sistema My-Sky “Amore Fatale”. “Dai…va bene… così poi una sera si cena insieme e lo guardiamo”. A proposito, McEwan dovrebbe chiedere i danni per quel film, orrendo, salvo solo la scena iniziale della mongolfiera. Con me ho portato del gelato, cinquecento grammi di cioccolato, cannella e fior di latte. Ottimi. Ha preparato del pollo tutto aromatizzato indiano, con insalata e Cracker Wasa. Dopo sette chilometri di corsa, alla fine, avevo una fame devastane. Ho risucchiato in un lampo due cosce e un petto. E' molto brava ai fornelli, ha stile. Anzi se devo essere sincero è la donna che cucina meglio. Ovviamente mi riferisco alle donne che hanno avuto l’onore di prepararmi una cena e non a tutte le donne dell’universo. E’ riuscita anche a stupirmi con l’anguria spagnola, quella che è identica all’anguria italiana ma è gialla gialla invece che essere rossa rossa. Ma di una giallo giallo impressionante, un giallo Monsanto, eppure ha lo stesso sapore dell’altra rosso comunista. Buona, veramente buona, l'anguria. Abbiamo parlato d’Israele e Libano, India e Portogallo, del premio Strega, della Rossanda e McEwan. Il momento clou è stato però quando ha mostrato le prodezze del sistema Vileda per lavare pavimenti. Domani corro a prenderlo subito. Adoro queste diavolerie a basso costo. Mentre la guardavo la solita riflessione. Esistono donne che credono di essere belle e interessanti solo quando sono ordinate e combinate nell’aspetto. Per esperienza personale, il 78.4% di queste donne sono invece irresistibilmente seducenti quando sono fottutamente in disordine, spettinate o coi capelli raccolti a chignon, eccetera. Quando glielo dici, il 47% di queste donne si sorprende e pensa che tu stia dicendo una cazzata. Il 25% pur pensando che stai dicendo una cazzata, prova piacere e sorride. Il 4% di queste sa perfettamente che non è una cazzata, sorride, ti bacia e corre a preparare un caffè. Non ci credo, ma vaccarana... quanto adoro le percentuali.

ps abbiamo, anzi ho, parlato anche di Houllebecq,  che voglio dire... fa sempre la sua porca figura
Doug - 19/07/2006 12:04 | lk | commenti (7) | bossanova

the bridge

Il bridge è la prima cosa che noto in una canzone. Il bridge è quel tot di battute che precedono un ritornello. Forse sono 8, forse sono 16 battute, non importa quante sono le battute. Ho amato canzoni con pessimi ritornelli ma sublimi bridge. L'anima della musica, per me, è tutta lì, in quelle fottute battute che precedono il ritornello. Il bridge è come il sabato per Leopardi. E’ l’attimo prima dell’orgasmo. E’ il silenzio che precede un ti amo. E’ il penultimo chilometro di una maratona. Del ritornello non me ne frega davvero un cazzo. Lì, è già morto tutto.
Doug - 18/07/2006 14:38 | lk | commenti (9) | bossanova

vergini a 39 anni

Ora ti spiego. Ora ti dico. Fammi accendere. Mi devi credere, però. Non farti ingannare, però. Leggi tra le righe. Il ragazzo mi deve andare in quei paesi dell’est. Hai presente? Ecco, brava. A quel punto dobbiamo sperare che una puttana dell’est, facciamo vent’anni, hai presente il tipo? Bionda ossigenata, pelle bianca slavata ricoperta di abbronzatura UVA, tatuaggio sopra il culo, e piercing sull’ombelico. Ecco, il top sarebbe che una puttana di questo tipo lo intercetti da McDonald, e senza dichiararsi professionalmente intuisca, l’opportunità, il soggetto. Ma si, gli faccia pur credere di amarlo con l’obbiettivo di essere sposata, di fare dei figli, di sistemarsi. Che finga tutto quanto per ottenere quella fottuta cittadinanza. Che reciti pure, finchè il nostro amico non inizi finalmente a provare qualcosa. Un barlume di amore, di desiderio. E cominci a sentire qualche emozione. Solo in questo modo possiamo sperare che il nostro amico non si tiri un colpo tra qualche anno.
Doug - 18/07/2006 13:42 | lk | commenti (3) | bossanova

Riunione

Slide, slide, slide. La tipa ha un vestitino nero, è abbronzata, ha la testa ben cofanata, sarà alta un metro e sessanta, ma forse meno, le scarpe fanno cagare, pessimo gusto. Pausa, si avvicina. A bassa voce, mentre gli altri sono distratti da altro, mi dice: "Dovremmo scrivere lo schema direzionale del piano informatico, dobbiamo tener conto dei differenti scenari archetipi e concepirli in uno studio bersaglio-obiettivo, isolando gli obiettivi meritevoli di un'analisi più precisa in termini di auspicabilità". La guardo negli occhi, mi avvicino e replico a bassa voce appoggiando la mia mano sulla sua: "Scusi, da quanto tempo è che non tromba?"
Doug - 18/07/2006 11:56 | lk | commenti (6) | lounge, bossanova

No, per favore, vi prego non fatelo

Con tutte le fatiche psicoemotive del mondo potrei anche tollerare di restare bloccato da una manifestazione di notai e farmacisti, ma attenzione, se resto bloccato da tifosi di una squadra di calcio retrocessa butto una bomba atomica dentro uno stadio durante una partita. Occhio.
Doug - 18/07/2006 09:06 | lk | commenti (1) | tabasco

La versione di Barney

Ci sono romanzi difficili e lunghi come una maratona. Tentai la maratona di Richler l’anno scorso: mi piantai al ventiseiesimo chilometro. Troppi nomi, troppe citazioni, troppi ebrei canadesi. Pur amando immediatamente il signor Panofsky, le telefonate della sua seconda moglie alla mamma erano è sono insopportabili. Percorrendolo, in alcuni punti, avevo la sensazione di fare strade inutili, pagine che si sarebbero potute tagliare, evitare. L’altro giorno sono ripartito, dall’inizio e sono arrivato alla fine, 584 pagine. Ho superato pagina 262 (dove mi ero bloccato la prima volta) e sono arrivato a pagina 400 con la stessa fatica, e lo stesso piacere. Ho evitato di piantarmi nello stesso punto, che poi è tipico di certe maratone, che poi c’è anche l’aspetto psicologico. Superato l’ultimo ostacolo, superata quota 400, il libro vola. L’amore per la terza moglie e la malattia di Panofsky decollano a arrivano forti. Arrivano le prime emozioni, solo in quel momento capisci il senso di quella fatica, solo in quel momento diventa tutto chiaro, tutto fottutamente realistico, diventa chiara tutta quella brodaglia di parole, le pagine che sembravano superflue e da tagliare acquistano un valore particolare. E non mi riferisco al colpo di scena finale, mai letto un libro che nelle ultime dieci righe, e dico dieci righe , riuscisse a stupire in quel modo. Si, c'è anche il colpo di scena finale. No, quello che mi resterà di questo romanzo è Panofsky… i suoi pensieri, le sue ripetizioni, che poi arrivi a volerci tanto bene a quel bastardo… come se lo conoscessi da 50 anni.
Doug - 17/07/2006 15:41 | lk | commenti (4) | bossanova

Ma in LIbano e Israele c'è un campionato di calcio di serie A?

Bisogna capire le ragioni d'Israele. E’ un brusio. E’ un rumore di sottofondo. Un suono basso. Bisogna capire le ragioni d'Israele. Lo sentite? Chi non capisce Israele è miope, un romantico idealista, chi non capisce Israele, sotto sotto, è anche leggermente orientato alle brigate Al Aqsa. Chi scrive, infatti, giusto per rassicurare, a tre anni girava con uno stemma sul petto a favore degli Hezbollah. In casa dei miei, ogni volta che parte un missile diretto ad Haifa si stappa una bottiglia di Falanghina. Per favore... Bisogna capire le ragioni d’Israele. Bisogna capire le ragioni d’Israele. Quando meno te lo aspetti, il rumore si fa più sibillino, un pierluigibattista potrebbe, a bassa voce, dirti: “Si, ma i missili Hezbollah sono iraniani”. La stanchezza interviene, ma trovo ancora la forza di replicare; le armi israeliane sono americane, allora? Vorrei rassicurare i vari pierluigibattisti che girano per il paese, che girano per il mondo, per l'universo. Nessuno vi tocca Israele. Tranquilli. E’ la guerra che non capisco davvero più, non capisco la logica della forza. E' fallimentare senza scomodare facili moralismi e buoni sentimenti. Se ti rapiscono due soldati e tu fai saltare un aeroporto civile le possibilità sono due, o ti liberano subito i soldati, o scatta l’escalation. Io sono per avitare anche solo l'ipotesi di escalation sempre. Cari pierluigibattisti, parlate dell’attacco d’Israele al LIbano con la stessa comprensione e regole logiche che accompagnavano anche l’intervento di Bush in Iraq. Sotto sotto, e spesso, sopra sopra, voi la guerra la giustificate, l'accettate come soluzione. Non siete delle brutte e cattive persone. In fin dei conti vi dite che la guerra sarà il mezzo per raggiungere la pace, è questo vi permette di sopportare le morti civili. Se vi si cita un Chomsky che anni e anni fa ci allarmava sulle conseguenze dell’intervento Americano nell’area prevedendo tutto quello che sta capitando vi ritirate nel silenzio. Il vostro volto è attraversato da uno strano tic. Cambiate argomento. Non sto pavoneggiando per una previsione azzeccata, ma per le riflessioni che contiene quella previsione indovinata. La logica della guerra come mezzo per raggiungere la pace è debole, è questa regola che è in crisi, l'avete capito? La guerra oggi serve solo ad altro. Ne io e ne voi siamo tenuti a sapere a cosa serve realemente. Qualcuno lo sa di certo. Sono pochi. Cosa ha fatto l’occidente per moderare e calmierare il medio oriente? Dopo aver portato "La Democrazia" in Iraq e Afghanistan altre libere e autonome votazioni hanno portato al potere, in Iran e Palestina, gli estremisti. Vi siete chiesti perché? Israele deve stare calma, Israele deve stare molto rilassata. Israele non d