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sansation

La sensazione che la sinistra perda in modo nefasto è proporzionale alla quantità d'immagini di Fassino assorbite dalla TV nelle ultime ore.
Doug - 31/03/2006 17:01 | lk | commenti (2) | tabasco

Cautela

Agli aperitivi milanesi, trasportato da flussi ormonali e fisicità, ti puoi ritrovare accelerato verso un letto con un corpo dall'anima sconosciuta. E mentre baci e sei avvolto dai profumi ti chiedi se vota a sinistra. Avrà letto la Rossanda? e Nanni Moretti? Ma sarà ironica? Nella blogosfera, seguendo patologie varie e flussi psico-cultural-emotivi, è l'opposto. Rischi di accelerare verso illusione dell'innamoramento per una che non hai mai visto. Di lei non sai nemmeno che colori produca. (questa dei colori prodotti mi piace tantissimo) Però di lei conosci dettagli dell'anima infinitesimali; tipo cosa pensa e prova quando sogna, tipo cosa pensa e prova quando osserva l'angolo di una nuvola per sette ore. Non c'è niente di nuovo in tutto questo. Volevo solo appuntarmi, con gioia, quanto questi due mondi siano opposti e speculari, e proprio per questo di pari valore. L'amore, quello progettuale, quello di un pezzo della vita da percorrere insieme, non col tandem ma su due bici distinte per cercar di andar più lontano possibile, se germoglia, forse germoglia da incontri meno accelerati...detto questo volevo dire due cose; l'accelerazione è sempre un bel brivido, breve ma intenso, decellerare decelerare è possibile ma bisogna stare attenti a non grippare.
Doug - 31/03/2006 11:57 | lk | commenti (9) | bossanova

L'italiano pastore tedesco

Amate la famiglia? Amate la vita? Amate la felicità? Amate l'ossigeno? Amate l'acqua? Votate Berlusconi. Così, in modo velato, il Papa ieri ha suggerito per chi votare il nove aprile. Prodi e Fassino hanno annuito, hanno detto di essere d'accordo. Rutelli si è fatto una pippa genuflesso. Mentre il Papa suggerisce la croce, quella da mettere e portare nella cabina elettorale (e tenersi per altri cinque anni), molti blog evitano "l'argomento" e non esternano chiaramente le loro posizioni. Avranno ottime ragioni, ma è un vero peccato, appunto. Rischiate l'inferno.
Doug - 31/03/2006 00:07 | lk | commenti (2) | tabasco

Settore, è stato bello, non sentirti in colpa

Hai lasciato Splinder, come se niente fosse. Vederti "dominante e dominato" mi ha fatto piangere e mi ha preso quell'emozione funzionale per una strage con fucile a pompa. Come quando negli anni '70 l'amico più caro partiva per l'Inghilterra non curante del vuoto che creava. Un vuoto immenso, Settore. Come quando l'amico coi soldi cambiava compagnia per farsene una tutta sua. Tutta sua. E ci abbandonava senza particolari emozioni. Grazie. Dimenticaci pure, noi mai. (testa di rapanello, cosa ti credevi...di passarla liscia?)
Doug - 30/03/2006 10:53 | lk | commenti (32) | lounge, bossanova

Tommaso

Mamma, mamma , ma Tommaso l'hanno preso i comunisti?
Doug - 30/03/2006 10:10 | lk | commenti (4) | tabasco

Moments in sushi

Doug - 29/03/2006 23:31 | lk | commenti | photo

secondo loop

6.7km.  decollo senza stirare i muscoli. infoiato, diciamo, è una sveltina violenta. anche loro hanno un senso. seguo una tipa per 3km, ha la tuta che lascia una buona scia profumata di bucato, metto la freccia e supero. è un cesso. peccato. ottimo il secondo loop da 2.5km. più leggero e potente dell'ultima volta. bagno e giappo. tutto il resto è noia
Doug - 29/03/2006 19:50 | lk | commenti (1) | a perdifiato

Fuori

C'è una giornata talmente bella che la blogosfera al confronto pare l'inferno, una cantina, buia. Il sottosuolo di qualcosa. La merda. Aria. Bisogno d'aria. Luce. Correre. Correre. Parco. Via. sciò. sciò.
Doug - 29/03/2006 17:27 | lk | commenti (1) | lounge, bossanova

sync



Fulvio chiama che sono le tre di notte. Le tre di notte precise. E’ estate. Sono in quella fase del sonno che se la interrompi il cuore s’offende e batte forte i piedi per terra. Trrrz trrrz. Ho una suoneria del cazzo, lo so. Ho provato a cambiarla; ho fallito. Un giorno scriverò di fallimenti e microfallimenti; perché ci sono anche loro. Guardo il display, leggo il nome, Fulvio, alzo la cornetta. “Fulvio che cazzo vuoi, sono le tre e un minuto” Ha suonato per quasi un minuto. Fulvio è agitato. “Vieni subito in laboratorio ti devo mostrare una cosa incredibile, sono senza parole, ho solo quelle che ti ho appena detto, corri”. Se fossi in un film di J.Schumacher, prenderei la jeep, attraverserei il New England sotto una bufera di neve e arriverei in laboratorio. Invece. “Fulvio vai a cagare”. Metto giù e torno a letto. Sono le tre e quattro minuti e venti secondi. Trrrz trrrz. Ovviamente è ancora Fulvio. Dopo un'ora sono in laboratorio, parcheggio e mi dico che dovevo fare la tangenziale. Fulvio è cremisi in volto, forse ha litigato con la moglie e quando apro la porta mette giù la cornetta, mi guarda. La storia della moglie non è per niente marginale visto che è mia sorella ma ora non è che ci possiamo soffermare su tutti i particolari di questa storia, rischiamo di fare pasqua. Mi avvicino a Fulvio. Fulvio tira il fiato, per respirare come fanno tutti gli esseri viventi e ... “Guarda, ho messo un ricetrasmettitore a due pazienti per l'elettrocardiogramma a distanza, casualmente ho sovrapposto i due grafici e corrispondono perfettamente, ho provato a confrontare i dati dei giorni scorsi, idem con patate e rosmarino, questi due hanno il cuore sincronizzato, perfettamente, ti rendi conto?" Guardo i monitor, col mouse faccio scorrere la timeline, vado indietro e poi avanti...non ci sono dubbi, da due settimane questi due tizi hanno il cuore che batte nello stesso modo. Per un calcolo cardio-algoritmico-statistico possiamo affermare che questi due cuori battono insieme, con lo stesso passo, da sempre. Chiedo a Fulvio di tornare alla visualizzazione della diretta, staranno dormendo, cazzo, sono in perfetto sync. Vederli emoziona. Verifico, ingrandisco l'immagine per i dettagli. Perfetti. M’incanto davanti al monitor. Chiedo a Fulvio se ha verificato errori sulla trasmissione, del tipo che in realtà stiamo guardando la stessa ricetrasmittente. Niente. Questi due hanno il cuore perfettamente sincronizzato. Non sgarrano neanche un colpo. Mi giro verso Fulvio. "Chi cazzo sono?" "Un uomo ed una donna" Fulvio è uno che va subito al nocciolo delle questioni. "Si conoscono?" "No, puttana troia" Fulvio è uno che sottolinea sempre il nocciolo delle questioni. Si prende una pausa, guarda dei fogli e aggiunge "Sono entrambi sposati, lei ha due figli" "Merda" rispondo secco. Il mio istinto ha raggiunto il nocciolo della questione. E’ un casino. Questa cosa andrebbe studiata, diventerebbe un bel articolo sulla rivista scientifica, fama e soldi per entrambi, ma…, appunto, c’è un ma grande come un macigno che guarda un po’ inizia per ma pure quello. Per fare tutte le nostre cose dovremmo informare questi due. Cazzo, avete presente le implicazioni che una notizia così potrebbe avere nella loro vita privata? Voi cosa pensereste di una donna o uomo con il cuore allineato al vostro? Io è Fulvio restiamo in silenzio ancora per qualche minuto. "Merda" ripeto. Il mio istinto vuole reiterare la propria posizione. Altro silenzio. "Merda" dice lui. Iniziamo a parlare. Ci scaldiamo e ci alterniamo nelle posizioni. Decidere se dirlo o no, questo è the big troubble. Ci sfiniamo e alla fine decidiamo che è troppo tardi per certe decisioni. Siamo troppo stanchi e questa cosa è meglio deciderla domani. Il giorno dopo ha il sapore dei giorni dopo. Fuori c’è il sole dentro i neon. Sono in ufficio da molto e non ho ancora visto Fulvio. Lo incrocio per caso davanti alla macchinetta del caffè. Mi avvicino. Lo guardo con stupore, ma è stupore finto. “Allora?” Mi guarda. Ha in mano il caffè. “Si, ci ho pensato, alla fine con tua sorella abbiamo deciso di andare a Camogli, vieni anche tu?” Sto per dire qualcosa. Per fortuna ho l’istinto, quello che arriva sempre sul nocciolo delle questioni...che mi anticipa. “Si, hai ragione, vengo anch’io a Camogli
Doug - 29/03/2006 09:53 | lk | commenti (5) |

Estrazioni del lotto

BARI 57 76 23 72 17
CAGLIARI 53 14 44 21 70
FIRENZE 24 74 70 56 45
GENOVA 44 6 43 29 3
MILANO 25 53 30 3 26
NAPOLI 42 35 88 49 34
PALERMO 33 35 46 73 64
ROMA 89 85 60 7 74
TORINO 89 28 73 24 4
VENEZIA 20 45 66 39 21
NAZIONALE 68 38 86 15 19

il 34 su cagliari non è uscito
Doug - 28/03/2006 23:11 | lk | commenti (1) | lounge

Numeri

Il tempo medio di ascolto della tv nel mondo e' aumentato nel 2005 a 3 ore e 4 minuti al giorno e a persona. Rispetto al 2004 è aumentato di un minuto. In pratica guardiamo due spot in più. Rivoglio il giradischi e il telegrafo.
Doug - 28/03/2006 16:06 | lk | commenti (2) | tabasco

L'angolo della mail

Doug, sono Matilde, la sorella di Tiziano Ferro, ti leggo tutti giorni, però permettimi una critica,  a volte sei troppo severo, troppo spigoloso e  poco democratico nei confronti di chi la pensa differentemente da te. Non trovi che questo sia profondamente ingiusto? Dovresti cambiare atteggiamento.

Cara/caro, hai perfettamente ragione, ma questo è un blog, uno spazio personale dove esercito la mia libertà di pensiero senza mediazioni, senza filtri. Non è un'agorà. E' il luogo dell'istinto con tutto l'assolutismo e il dispotismo tipico dell'istinto. La democrazia, se esiste, è altrove. Mi spiace tantissimo se tutto questo ti ferisce, un caro saluto affettuoso amica mia.
(mentre rispondevo pensavo: Matilde succhiami il cazzo pure tu)
Doug - 28/03/2006 10:51 | lk | commenti (14) | lounge

Grazie Riccardo Iacona per ieri

Silvio Orlando alla presentazione del "Caimano" nella sua Napoli si commuove,  non riesce a rispondere alle domande, piange e tira fuori il fazzoletto. Secondo me Silvio Orlando è veramente un Silvio Orlando.
Doug - 27/03/2006 22:02 | lk | commenti (1) |

era da tanto che

Parto lento.  Evito la foia delle volte precedenti. Eccoti finalmente. Benritrovato. Era da tanto che. Ascoltare il corpo. Cazzo. Ascoltare il proprio corpo, che magnificenza.  Sento le giunture. I muscoli , le piccole fatiche, il fiato, il peso, il volume. Percepisco l'affondo, le distanze, la superficie. Attendo, il cuore è quasi fermo, è il momento giusto, via,  aumento il ritmo, lo tengo, non esito, leggero,  era da tanto che.  Rallento. Sorrido. E ripeto, più volte. 6.7 km, il solito volume, il solito parco con quel cielo grigio topo che solo Milano può offrire. Temperatura stupenda. Le variazioni, quanto mi mancavate. E mi è rimasta la voglia.
Doug - 27/03/2006 19:17 | lk | commenti (2) | a perdifiato

La quota Rosa

"Dovevo essere a Ballarò, domani. Ma questa mattina mi hanno detto che il presidente del Consiglio ha posto un veto a una mia presenza". Emma Bonino. Le notizie sono due, domani sera c'è il premier a Ballarò, la seconda, ormai evidente, è che il premier ha un problemino con le donne. Adesso non ho tempo di spiegarvi tutti i passagi psicanalitici e arrivo al sodo; se attacchiamo sua mamma secondo me schiatta.
Doug - 27/03/2006 17:04 | lk | commenti (3) | tabasco

ha cinque minuti? certo, eccome

Ho rubato tempo ad una venditrice, porta a porta, del prodotto Berlusconi. Elegante e profumata. Domandavo, domandavo, domandavo. Interessato e sorridente, con fare intelligente. Domande tipo; ma il prossimo governo Berlusconi darà più spazio ad una figura importante come Dell'Utri? E mentre tutta eccitata rispondeva e mi parlava di Dell'Utri pensavo; succhiami il cazzo troia. Son soddisfazioni.
Doug - 27/03/2006 16:11 | lk | commenti (4) | tabasco

trova le differenze

Doug - 27/03/2006 14:55 | lk | commenti (2) | photo

parla con loro

Nel duello del 3 aprile questo premier può fare una sola cosa; non rispettare le regole. Perché dentro le regole il suo messaggio viene a mancare, l’ha detto pure lui. Berlusconi stende i fighetti di Confindustria, non era solo il titolo della Padania il giorno dopo Vicenza; è un pensiero che hanno fatto in molti. Per stendere i fighetti ha stravolto le regole di un dibattito inondando la sala di populismo. Il suo messaggio è solo questo. Il premier è bravo in queste cose e parte dell’elettorato vuole questo. Vuole il bullo, irriverente, provocatore. Perché le persone (alcune, ma non poche) alla fine si sentono più vicine ai toni da bar sport piuttosto che ai toni del professore universitario. La comunicazione politica, e non solo, è dopata da messaggi emotivi, quelli di pancia. E come tutte le dipendenze bisogna continuamente rincarare la dose. Il premier si prepara il terreno, ieri è arrivato a dire che Prodi è un poveraccio che s’illude di contare qualcosa, il tre di aprile esibirà il gran finale. Sforerà ? Interromperà? Urlerà? Insulterà? Entrerà a gamba tesa? Segnarà con la mano? farà altro? Difficile prevedere, ma questo è quello che resta da fare. Lui, imprenditore,  uomo di spettacolo, uomo di calcio, uomo di televisione, l'uomo dell’auditel, ormai parla solo a quel 60% tra gli indecisi che, secondo i sondaggi, decideranno attraverso la televisione. E' la stessa gente che guarda i grandi fratelli e tutto il resto? Anche loro votano.
Doug - 27/03/2006 13:29 | lk | commenti (3) | tabasco

lui mi ha inseguito

Quel bel cattolicone di Formigoni sconsiglia la visione del "Caimano". Non l'ha visto al cinema, ma su dvd pirata. "Ieri sera un vu cumpra' mi ha avvicinato per vendermelo, io l'ho rifiutato ma lui mi ha inseguito e me lo ha regalato"  Un uomo che s'inventa simili cazzate secondo me di notte stupra  i criceti.
Doug - 27/03/2006 12:03 | lk | commenti (1) | tabasco

La fortuna è reiteratamente cieca

Bocelli avrebbe ricevuto, tramite Tony Renis, una proposta per fare un disco con Berlusconi. Poi non si fece niente per i troppi impegni del Premier. Bocelli sempre nella stessa intervista avrebbe dichiarato un bisogno incontrollabile di denaro, pur cosciente di aver guadagnato piu' di quanto avesse bisogno. "Il mio problema e' che sono contaminato dalla tentazione del denaro, che alla fine non serve a nulla". Berlusconi. Renis. Bocelli. Vi abbiamo presentato il festival dei Caimani.
Doug - 27/03/2006 00:42 | lk | commenti (1) | tabasco

l'isola

Dissi tutto. Avrebbe potuto ridere, ma anche piangere. Struccata. Spettinata. In piedi. Davanti a me. La sua pelle. Le lentiggini. Ricordo il colore della maglietta, la marca. E poi quel profumo d’erba bagnata. A volte ricordiamo cose che non servono a niente. Quante informazioni inutili aleggiano nel mio cervello? Perché ricordo perfettamente dov’era posizionata la tenda nel camping di Stoccolma nel 1984? C’è una tesi per cui i ricordi lontani, i particolari, riemergono con le emozioni. Nessuna concatenazione logica, nessuna soluzione di continuità. Arriviamo fin lì per ritrovare l’emozione. E’ un salto. E’ un’isola. Il passato è un mare con dentro un arcipelago d’emozioni. A queste si aggrappano tante informazioni inutili. E lei rise. 
Doug - 27/03/2006 00:07 | lk | commenti | bossanova

Lui è bellissimo



Sono le otto e qualche minuto, mi sono addormentato quattro ore fa, BRr BRr, pronto, auguri, grazie, auguri, grazie, ti regalo un giapponese e poi c’infiliamo a vedere Moretti di primo pomeriggio, ti va? Mi va? Passo da una condizione umana sonnolenta orizzontale sotto le coperte, alla condizione umana vestita sorridente eretta in un secondo virgola cinque. Parcheggio e per raggiungere il ristorante cammino davanti all’Anteo, il cinema, vedo un sacco di telecamere, m’infilo, nessuno mi ferma. C’è Moretti che parla. In carne e ossa a pochi metri. Riconosco la Boccassini nelle prime file. A Momenti svengo. Ascolto, lo guardo e poi scappo via che sono in ritardo, ho fame,  una femmina e un sashimi che aspettano. Ma ho visto il corpo di Moretti.

Ho visto il film di Moretti. E' pomeriggio, uscire da un cinema di pomeriggio è sempre bello. Non dirò ora cosa ne penso per rispetto verso chi deve ancora vederlo. Le citazioni, i momenti divertenti, le musiche...e poi sono poco obbiettivo su Moretti, quindi mi taccio. La sinistra femmina cammina di fianco, non apre bocca per quindici minuti, mi chiede esplicitamente il silenzio. beviamo un caffè in silenzio. Era da tanto tempo che non la vedevo così incazzata, angosciata. Lei è una che parte veramente se il nano vince, altro che Eco, non lo sopporta più. Anch'io sono sbarellato, il film ha toccato qualcosa. Si, quel discorso finale, il film tutto,  può lasciare in questo stato. Stop. Mi taccio.

Arrivo a casa, metto i calzoncini, le asics e via …6.7km a perdifiato nel parco. Buon sync con la musica che poi c’è anche Moretti da Fazio. Beh…è stato un bel compleanno e pensare che il bioritmo prevedeva tutt'altro. 
Doug - 26/03/2006 11:33 | lk | commenti (9) | lounge, bossanova

se passasse di qui oggi

E’ molto tardi, la serata è stata piacevole, sono stanco, ma prima di dormire e prima che dimentichi devo appuntarmi questa cosa. Tanti anni fa conobbi una ragazza dai capelli neri. Occhi neri. Carnagione scura, magra e nervosa, una figlia di siciliani trapiantati a Milano. Su quest’ultimo dato forse sto facendo confusione, non importa. A distanza di tanti anni non riesco ancora a decidere se fosse bella, e anche questo ora non è rilevante. Mi faceva sesso. Sto parlando di un incontro avvenuto quindici anni fa. La conversazione però la ricordo molto bene. Sarebbe stata la solita conversazione, come tante altre, ma un particolare la rese per tutta la vita unica. Da quella conversazione emerse che: quella ragazza era nata un’ora prima di me, nello stesso ospedale, nella stessa città, lo stesso giorno, lo stesso mese, nello stesso anno. Non sto scherzando. Credemmo per qualche incontro successivo che questa coincidenza potesse essere l'ingrediente di un amore. Non fu così. Beh, se passasse di qui oggi non avrebbe difficoltà a riconoscersi. Sono io, si. Quindi ti faccio tanti auguri di buon compleanno.
Doug - 25/03/2006 03:24 | lk | commenti (53) |

Ma che cos’è tutta questa voglia di bianco e nero che c’è in me?

Ho urgenza di bianco e nero. Si vede che è periodo, la stagione, l’amore, una fibrosi emotiva, Coney Island d’inverno il dieci di settembre. Oh mio dio, l’ansia, forse c’ho qualche malattia? Calma. Sarà per tutte queste ragioni che sono fortemente attratto dall’ultimo Besson? Per alleviare l’urgenza di B&W potrei; chiamare l’analista, rivedere Manhattan, comprarmi un ascensore e montarlo. Adesso vado da un chirurgo-ottico a chiedere se mi può togliere tutti i colori. Per sempre. Nell’occhio ci sarà pure un fottuto regolatore RGB. Più semplicemente, piedi per terra,  darei, direi e  farei l'impossibile per avere un software o un fottuto theme di windows che trasformasse tutto questo in bianco e nero (grayscale). Voglio il computer in bianco e nero. Tutto, le icone, Word, Mozilla, il cestino, il menù start, i website che leggo, tutto in bianco e nero. Come accade sull’ultimo menù prima dello spegnimento di Xp, quando per un attimo diventa tutto in bianco e nero. Appena ho tempo ci guardo dentro.
Doug - 24/03/2006 15:39 | lk | commenti (7) | lounge, bossanova

L'ora legale

Tutti i giornalisti che nei prossimi giorni parleranno di piccolo jetlag causato dall’ora legale dispensando consigli vari andrebbero frustati.
Doug - 24/03/2006 12:42 | lk | commenti (2) | lounge, tabasco

la benzinaia

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La benzinaia ha i capelli rossi, è bellissima. Ha quel fare che... Sulle tizie rosse di capelli la letteratura erotica di fine ‘700, per la precisione un libro uscito il 26 dicembre del 1799,  ha già detto tutto. La mattina mi sveglio e il primo desiderio, dopo quello di bere e urinare è fare benzina. Al mattino sono tutto un via vai di liquidi. La raggiungo sempre con una scusa del tipo che devo fare la benzina e poi ci accorgiamo che ho il serbatoio pieno. Lei sorride. Io sorrido, chiudo il tappo, chiedo quanto devo pagare, lei mi dice niente, quindi me ne vado. Dopo cinquanta metri sento che già mi manca, avete presente quel vuoto patologico? ecco, mi giro, suono il clacson e saluto con la manina. Lei è già lì che sta facendo il pieno a qualcuno, alza la mano destra per salutarmi ma con se trascina pure la pistola e via che parte un getto incontrollato di benzina alto 3 metri. Tutti i passanti nel raggio di trentadue metri si abbassano e scappano per evitare il getto imponente di super senza piombo. E' tutto un fuggi fuggi. La gente strilla, le mamme scappano coi figli e le scuole chiudono. E noi siamo lì che ci guardiamo. Sorride. Sorrido. Tra due anni gli chiederò come si chiama. Nel frattempo speriamo non gli venga un brutto male con tutte quelle esalazioni di piombo. Che poi mi tocca portarla al Centro Brutti Mali di via Celoria a Milano. Povera la benzinaia dai capelli rossi, che tenerezza, forse è già ammalata e non trova il coraggio per dirmelo perchè è timida. Ma guarirà, lo so, grazie al mio amore e alla radio-chemio-terapia, e dopo dieci anni ci sposeremo in Comune e costruiremo un distributore di super senza piombo prefabbricato sulla statale che collega Bussolengo a Pastrengo. Domani mattina vado subito a fare il pieno.
Doug - 24/03/2006 08:29 | lk | commenti (6) | bossanova

Incrementi

Berlusconi da sempre i numeri, l'avete notato? (questa domanda è una battuta) Ora potrà dare un dato che il suo Governo ha decisamente incrementato. Dell'Utri ne andrebbe fiero. Nel 2000 il reciclaggio di denaro sporco era stimato in 471 milioni di euro, nel 2005 si stima sia stato di 2,1 miliardi di euro. (fonte IlSole24ore)
Doug - 23/03/2006 22:51 | lk | commenti | tabasco

la Repubblica

Ma poi com'è finita la rissa di Baricco, i critici , gli articoli , gli articoli-riposta, le citazioni velenose, le citofonate, le case editrici, la Repubblica ...non se ne sente più parlare...com'è finita?  Sono morti?
Doug - 23/03/2006 22:42 | lk | commenti (2) |

vediamoci, ti prego

Non vedo l’ora di vedere il film di Nanni Moretti. E non perché parla di Berlusconi. Non vedo l’ora di vederlo perché è un film di Moretti. Ho amato e amo tutti i film di Moretti. E l’amore lo lasciamo spiegare ad Alberoni. Io ci voglio tanto bene a Moretti. E’ nel mio cuore. Lo so, tutti quelli che l’hanno conosciuto mi dicono che è nevrotico e antipatico. Che volete che vi dica, mi bastano i suoi film. E poi, a volte, è stupendo perdere la testa ed innamorarsi per delle teste di cazzo. Moretti, non vedo l’ora di vederti. Ti prego, non resisto.
Doug - 23/03/2006 21:03 | lk | commenti (6) | bossanova

arriva la bomba

Quando gli States comunicano di fare attenzione alle manifestazioni violente e aggiungono che c'è un rischio attentati non capisco mai se avvertono o minacciano.
Doug - 23/03/2006 14:51 | lk | commenti (2) | tabasco

ipotesi di voto (di questi tempi la sintesi è un lusso)

Le prossime elezioni mostreranno come è fatto politicamente questo paese, ci ricorderanno che siamo in tanti e diversi. Da queste parti non si griderà ai brogli a prescindere, qualsiasi dato sarà comunque significativo di qualcosa. Il nove aprile c’è chi penserà che il centro-destra ha fatto bene, altri penseranno che il centro-sinistra farà meglio. Ci sarà anche chi penserà oltre questi blocchi e si adatterà in qualche modo. Vorrei essere smentito, ma l’ipotesi più probabile è che la maggioranza degli italiani, comunque, voterà. Una maggioranza sostanziale degli aventi diritto al voto deciderà di dare la propria preferenza a qualcuno. Calo o crescita della percentuale dei votanti saranno trend strettamente legati a due fenomeni; la spettacolarizzazione e i toni della politica di queste settimane e la sfiducia verso questa classe dirigente. Un crollo verticale importante dei votanti sarebbe il messaggio perfetto da recapitare a questa classe dirigente che non cambia mai. Ma non sarà così. Questo contesto politico, apparentemente e forzatamente bipolare, ci costringe come prima scelta a posizionarci; o di qui o di là. Ma è una diade bislacca. Da tempo non si parla più di destra e di sinistra, ora sono diventate centro-destra e centro-sinistra. Essendo una diade annacquata dal centro e verso il centro, vengono meno i valori essenziali, gli elementi, i concetti e le differenze che la diade pura, destra e sinistra, potrebbe e dovrebbe rappresentare. Questo è un finto bipolarismo composto da due grosse coalizioni per nulla omogenee. Non siamo ancora pronti al maggioritario, al massimo possiamo ambire ad un sistema tripolare con al centro tutti i cattolici della DC. Se un partito è “portatore sano” di valori, di destra o di sinistra poco importa, questo non significa poter estendere questi valori a tutta la coalizione che lo contiene. Per esempio; libertà di cura, eutanasia, antiproibizionismo e laicità dello Stato sono valori della Rosa nel Pugno, non lo sono per la Margherita e a volte spaventano i DS. Tutto questo discorso può apparire ovvio e scontato. Ma quando le cose ovvie si metabolizzano si rischia di svegliarsi una mattina e credere che Della Valle sia un paladino della sinistra solo perché duella con Berlusconi. Sempre per questa ragione, in un clima politico dilatato trasversalmente ed eccessivamente moderato non nei toni ma nelle idee è prezioso ed utile ricordarsi che il nemico del mio nemico non è necessariamente un mio amico. Della Valle non risolve i problemi della sanità del Sud. Mettere continuamente al centro del dibattito politico i problemi economici a volte rischia di apparire una scusa. Rossana Rossanda qualche settimana fa ha posto una domanda a Prodi sul conflitto israeliano-palestinese, possibile che non abbia trovato il tempo per rispondere? Sono inoltre sfinito da questa cultura “centrale” della moderazione delle idee, che viene spacciata per moderazione dei toni, molto spesso è mancanza di coraggio, ipocrisia, opportunismo elettorale. Prodi e Fassino sabato hanno detto no alla manifestazione internazionale per la Pace. Una scelta illustrata con la tesi che se ci fossero stati disordini questi sarebbero stati utilizzati in campagna elettorale. Non ci sono stati disordini, è stata una bella manifestazione, è stata persa una buona opportunità. Ecco, questa è la moderazione delle idee che non mi piace. La stessa moderazione che porta il centro-sinistra a prendere le distanze dalla collera di una nuova generazione precaria, priva di certezze e rassegnata a condizioni che annullano l’ipotesi di un’ascesa sociale. La stessa moderazione che chiede flessibilità ai lavoratori e nello stesso tempo alza dazi doganali per contenere le falle di un capitalismo e proteggere i padroni. La stessa moderazione che costringe Fassino a non replicare quando viene accusato di essere stato un comunista con quel disprezzo che solo un “socialista” come Sacconi può produrre. La moderazione che ti costringe, caro Fassino, a risparmiarti di dire che eri Comunista come Berlinguer, Comunista come Gramsci. Una vergogna. Per queste ragioni sto prendendo in considerazione di dare uno dei miei due voti alla Rosa nel Pugno di Capezzone, di Luca Coscioni. Mi piacciono molto le prese di posizione, nette, sui temi citati sopra. Su alcuni punti di politica economica ed estera non ci siamo. Lo so. Però questa lacuna potrebbe essere ottimamente compensata dalla soddisfazione di non votare il moderatismo DS-Margherita. Potrei anche compensare questi deficit con la certezza che l’altro voto sarà sicuramente “comunista”, e in questa direzione sono fortunato, ho diverse scelte. Mancano ancora tanti giorni. Si accettano consigli.
Doug - 23/03/2006 09:20 | lk | commenti (7) |

sondaggi

Devo ancora decidere, e forse non deciderò, o forse deciderò, resta il fatto che oggi, comunque, dopo tanti anni di voto a sinistra ho preso in seria considerazione l'ipotesi di votare a destra; di votare i  D.S. Forse. Anzi no.
Doug - 22/03/2006 14:49 | lk | commenti (5) | tabasco

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Nella vita di fronte ad un caffè, e su Vanity Fair, spesso si da spazio ad elenchi di luoghi (location per quelli di Milano) curiosi dove si è fatto l’amore. Prendo spunto da questo discorso, quindi da Vanity Fair, per fare una riflessione molto intima e per questo inevitabilmente seria. Oggi come oggi, nel cassetto, ho un desiderio da realizzare. Non si tratta di luoghi estremi (location borderline per quelli di Milano) dove far l'amore. No. Si tratta di altro. Ma come si sa la vita è tutto un flusso di pensieri che si sposta tramite veloci congetture da qui a là. In uno stream of consciousness, per dirla alla Joyce, e per far bella figura in fatto di citazioni, sono partito da Vanity Fair per arrivare al mio cassetto (Ikea per quelli Milano). Il mio desiderio in fatto di amore fisico. Prima o poi, voglio e devo fare l’amore ascoltando Music for Airports (Part 1 per quelli di Milano) di Brian Eno. Mi manca. Provo a spiegare l’inspiegabile. Se devo elevare l’amore fisico in un gesto divino (nell’accezione più laica che posso dare a questo termine) immagino che la musica debba essere quella lì. Non fatevi deviare dal titolo o da un abbiccì interpretativa Freudiana, sempre sul titolo. Non si tratta di voler fare l’amore in aeroporto. No. Anzi, il tipo di musica (il mood per i soliti) richiede secondo me un luogo molto comodo e poco, molto poco, illuminato. Assenza di parole e poi ognuno per la sua strada perché tutto andava detto in quel momento lì. Perché con Music For Airport (Part 1 per quelli di Milano) è la musica a condizionare severamente tutto. Questa cianfrusaglia di parole mi serviva per anticiparvi quello che sarà il sound of the day (sono di Milano) di domani. Ovviamente se mi ricordo, ed ora non ho voglia di segnarmelo (nokia9500 per quelli di Milano). Ebbene si, ormai sono un promo vivente.
Doug - 22/03/2006 01:17 | lk | commenti (14) |