[random]


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In meglio

Il direttore della Padania, Gianluca Paragone, è una risorsa importante, preziosa, tutte le volte che lo ascolto rivaluto in meglio le mie capacità intellettive.
Doug - 31/01/2006 23:17 | lk | commenti (3) | tabasco

blogstorming

Scopriamo le carte e diamo i numeri. Ogni giorno siete – in media – 190/200 ip-unici e generate un bel tot di pagine viste. Nell’ultimo mese ci sono state punte, per diversi giorni, che hanno toccato e superato quota 250, parlo sempre di ip-unici. Forse, e sono ipotesi di un matematico scassato, da queste parti ci venite due volte al giorno, altri vengono tre volte ed altri una sola. Tantissime pagine viste, ma gli ip-unici sono quelli che contano, che vi dimensionano. Gli ip-unici sono rappresentativi di quanti Browser mi aprono, sono la risposta alla domanda; ma quanti cazzo siete? Vaccarana, riempireste, ogni giorno, un ristorante come nei più classici pranzi di un matrimonio mediterraneo. Freud direbbe che mi voglio sposare. Tolti quei dieci, quindici ip unici che so umani - perché lì ho toccati, nella miglior delle ipotesi o perché ho un numero di telefono nelle ipotesi intermedie - voi altri siete ip-unici, un computer. Una lista di numeri con dietro esistenze, la vostra vita, la vostra complessità. Voi di là ed io da questa parte del vetro, della clèr. Siete educati. Non fate casino e non fate troppe domande. Molto probabilmente perché non rispondo e non esisto nei commenti. Sappiate però che vi leggo sempre, molto attentamente. Quello dei commenti è il vostro spazio. Io ho già il mio e non concepisco il commentarmi, vado in loop, è risonanza. A proposito di risposte non date, qualcuno mi chiedeva…no, non sono buddista. Quando dite la vostra – sono molto serio e sincero – completate questo spazio. Nelle ultime settimane ci sono stati commenti che – per i loro contenuti politici e non – meritavano l’ingresso nel post che li ha generati. Siete però nei commenti, di fianco, vicini. Questa è la blogosfera. Di sicuro è la mia. io scrivo Random, schegge di concetti, spurie da reciclare, rabbie e ansie da spurgare, serenità e giochi da memorizzare, per queste ragioni questo spazio si chiama così, random. Questo è il mio gioco. Questo e il mio divertimento. Questo è il mio passatempo, e prescinde dalla quantità di lettori. Ho e pretendo un rapporto laico e libero col  mezzo. Ognuno fa quel cazzo che vuole insomma. La Blogosfera, mi vien da ridere, mi appare proprio per questo un grosso esperimento. Da qualche parte un gruppo  di socio-psico-eccetera  ci sta osservando, ci sta misurando,  siamo, inconsapevolmente, solo delle cavie. Ma questa è storia per altro post. Ieri ho scritto un post, ricordando la grandiosità di un blog, senza saperlo, qualche ora prima quel blogger decideva di "chiudere" o fermarsi per un po'. Ti ho dato del blogger, hai una salama con polenta pagata, per questo. Ecco, anche questa è la blogosfera, affascinanti tempismi. Parlo di 404.splinder.com, grandioso. 404 mette la pausa e lo fa con un post, l’ultimo, che non lascia spazio a repliche - almeno per me - per quanto riesce ad essere esaustivo sul rapporto con questo mezzo. Centra, secondo me, il nocciolo di una questione. Leggetelo qui. Inutile ripetere. Io non lo so quanto durerà questo spazio. Confesso: potrebbe chiudere domani, come tra 100 anni. Questa è la blogosfera. Considerata questa ampia forchetta temporale ne approfitto -finché sono blogghisticamente vivo- per dirvi una cosa. Prendetelo come un gesto di puro e sincero affetto tanto che ometterlo sarebbe ipocrita;
Andate a farvi fottere !!!
Alla fine era questo che volevo dirvi. Sorrido.
Doug - 31/01/2006 22:39 | lk | commenti (15) |

404

Quando navigando richiedete ad un server una pagina web che lui non ha - link sbagliato o pagina rimossa -  questo vi restituisce una pagina più comunemente chiamata 404 File Not Found, una pagina che vi indica che siete finiti nel vuoto, siete andati oltre, avete pisciato fuori dal vaso, attorno a questa pagina è nato un vero movimento, un misto di nerditudine e filosofia. Adoro queste cose della rete. Non a caso uno dei miei blog preferiti è 404.splinder.com, ma per altri motivi. Ho divagato perchè qui posso fare quello che voglio. Detto questo, in tema di 404 File Not Found, ecco cosa sono stati capaci di fare... [click], questa potrebbe essere una delle prossime 404 File Not Found.
Doug - 30/01/2006 18:17 | lk | commenti (7) | link

Proposte per l'Economia

Bisogna rilanciare l’economia e per farlo è necessario creare nuovi posti di lavoro. Nuove opportunità. Una di queste è il Navigatore Umano. Per comodità continueremo a chiamarlo Navigatore Umano evidenziando e ricordando , però, che questi può essere maschio, femmina, gay e lesbica. Ma torniamo al lavoro e all’economia. E’ ora di finirla con questi tristi e freddi monitor, silenziamo quelle robotiche voci sintetizzate. Il Navigatore Umano si siede di fianco a voi, ha l’alito neutro, è pulito e profumato e vi dice con fare umano che strada fare. Il Navigatore Umano gesticola. All'occorrenza può tirare giù il finestrino dell'auto ed inveire contro altri automobilisti al posto vostro. Il Navigatore Umano è uno che legge tanti libri e va al cinema, durante i rettilinei vi racconta quello che ha visto e letto. In autostrada vi parla della sua famiglia. Al mattino si sveglia presto e legge tutti i giornali per farvi la rassegna stampa. Il navigatore Umano, appena sente beep beep, vi legge subito l’sms così evitate di entrare nelle statistiche dei morti sulla strada. Vi scrive gli sms, dandovi suggerimenti e migliorando la sintassi. Il Navigatore Umano conosce i titoli delle canzoni e se girando tra i canali alla radio ne trovate una che vi piace, lui vi dice autore e titolo e vi vende il cd. Il Navigatore Umano non è personale e non segue solo voi. Ruotano in continuazione secondo pianificazioni complesse di turni e rotte. La rotazione dei Navigatori Umani è stata una scelta necessaria dopo aver verificato che in troppi casi sbocciava l’amore tra Navigatore Umano e Utente. Si fermavano negli Autogrill a far l’amore. Abbiamo calcolato che col Navigatore Umano il mondo del lavoro si potrebbe aprire a molti giovani. E' un ruolo adatto in modo particolare a laureati in Psicologia e Letteratura con dimestichezza in toponomastica e codice della strada. Spero che questa proposta venga inserita nel programma.
Doug - 30/01/2006 09:05 | lk | commenti (2) | lounge

Inverni - sottotitolo Fosforo

Avevamo la camera al ventesimo piano. Il nome dell’albergo non lo ricordo, la strada neanche, ricordo che era una traversa di Orchard Road. In ascensore un via vai di grassi uomini d’affari, in accappatoio, arrossati dalla sauna, quella del decimo piano. Scrivo decimo piano ma potrei dire nono che è lo stesso, di sicuro era un piano intermedio. Altra considerazione, perché gli uomini in viaggio per affari sono tristi? Il ristorante a che piano era? Un piano intermedio, ma quale? Era un agosto. Un viaggio in oriente. Il secondo. Forse il terzo. Non il primo. Ricordi collegati da fili invisibili. Reminescenze senza mandante. Mi ricordo dentro un taxi, fermo al semaforo, osservo un giardino e la calura mal tollerata dei passanti. Altro fotogramma, siamo seduti in una banchina della metropolitana, che in quella di Singapore sembra di aspettare un ascensore. I grossi portacenere negli angoli delle strade, che a Singapore se butti la cenere della sigaretta per terra ti arrestano. Questioni da raccontare al ritorno agli amici. E ancora, il ricordo di quella camera d’albergo. Potrei disegnarla. Un lato tutto di vetro. Un lato-finestra. Si può dire? Dall’altra parte la città. Che bello quel vetro, spesso e opaco, attenuava i colori, li tratteneva. La tenda a due strati, uno bianco e trasparente, l’altro spesso come una coperta che trattiene tutto. Al mattino, mentre faceva la doccia, adoravo bere caffé preparato con la caffettiera americana appoggiata sul frigobar, e stavo lì, davanti a quel vetro, incantato ad osservare fuori, la città in bianco e nero. Mi scattò una foto in quella posizione. Ricordo una sera, eravamo distrutti da una giornata troppo turistica. Ricordo di leggere un menù sul comodino, di telefonare e ordinare due Club Sandwich e acqua minerale. No, erano due hamburger. Ottimi, si erano ottimi. La memoria dei sapori. Altre reminescenze. In qualche contenitore dell’Ikea ho le foto di quel viaggio, ma preferisco sfogliare la mente, forse sto sfogliando le emozioni. Una maestra delle medie insisteva; “i ricordi, nessuno ce li può toccare, rubare”. A volte ho la sensazione di sorvolare sui ricordi, a bassa quota, in superficie. Come capita con certe parole in letture annoiate. Si possono sorvolare, sfiorare, anche quelle. Il desiderio di penetrare i ricordi, di sfondarli, è un’ambizione, uno svago tipicamente invernale. Anelare di rivivere momenti del passato con la mente è l’unica realtà virtuale che m’intriga. I ricordi, quelli razionali, li percepisco come nuclei ricoperti da emozioni. Sono le emozioni che ci spostano da un fatto all’altro del passato? Oppure sono i concetti, i fatti. Tutte e due. Quando si perdono i dettagli restano le emozioni. Le ritrovo avvolte da qualche parte, senza spiegazioni apparenti, ma se son avvolte lì un motivo ci sarà. Alcuni momenti sono sparpagliati, come schegge di vetro rotto o tasselli di un puzzle gettati per terra. Scene, emozioni, fotografie mentali, dialoghi, tutti lì, da raccogliere, quello che manca è finito nell’inconscio. I ricordi ammiccano sottintesi. Sento un bisogno di dettagli. Vorrei prendere un tassello ed ingrandirlo come accade con le foto sul computer. Come si chiamava l’albergo? Quanti giorni siamo stati lì? Quali? Quante volte abbiamo fatto l’amore? Forse non è importante accanirsi sui dettagli. Perché faccio questo?. Non ho mai annotato, fotografato, archiviato la vita in quel modo lì. Avrei dovuto. Non lo so. I dettagli della vita lì ho metabolizzati, si sono stratificati dentro di me come sfoglie di una cipolla. Accanirsi a sfogliare questa cipolla è meno importante di stratificare nuovi dettagli. I nuovi dettagli sono altrove, non qui, questo è il luogo dei tasselli e dei vetri che si spaccano, è il luogo dove si sorvola. Ed è inverno.
Doug - 29/01/2006 12:19 | lk | commenti (3) | bossanova

Check-in

La guardavo negli occhi, mentre piangeva, sotto i portici di una grande città. Un pianto senza potere. Aspettavo solo di captare, nei suoi occhi, nel suo sguardo, la consapevolezza della fine. Quell’attimo, quella frazione, quell’istante dove si realizza che l’altro non ci ama più. L’accettazione. Era come attendere l’Autobus. Un Tram. L’apertura di un check-in. E poi volare via.
Doug - 28/01/2006 11:29 | lk | commenti (8) | bossanova

significa

Avete 20 figli e dovete piegare tutti i giorni 20 magliette. Significa che in un  anno piegate 7300 magliette. Significa che, se impiegate 30 secondi per piegare una maglietta, in un anno per piegare magliette dedicate  61 ore della vostra vita. Ecco quindi la soluzione al vostro problema. E' ovvio. [click]
Doug - 28/01/2006 10:39 | lk | commenti (5) | link

pippe

Questo portale trova automaticamente webcams nel mondo.  Il rapporto  tra osservare angoli remoti del mondo, in diretta, dal proprio pc di casa e viaggiare e paragonabile al rapporto che c'è tra farsi le pippe e fare l'amore. Non essendo il tipo che crede alla cecità  indotta dalle pippe...Buona pippa. [click]
Doug - 27/01/2006 23:05 | lk | commenti | link

astrale e boreale

Oggi c'è stata l'innaugurazione dell'anno giudiziario, in prima fila, di fianco al Presidente della Repubblica ho visto un tizio vestito da carnevale e non aveva la toga, ho guardato bene, alla fine ho capito che era Ruini . Cosa c'entra Ruini con l'anno giudiziario lo sa solo sua sorella, mi sono girate le palle e quindi per rilassarmi sono andato lontano...a farmi un giro...  [click]
Doug - 27/01/2006 21:16 | lk | commenti | link, tabasco

eyes

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Doug - 27/01/2006 18:43 | lk | commenti (1) | photo

Ma la neve, non l'avete mai vista?

Il prossimo tizio che mi si avvicina e tenta una conversazione sulla neve del tipo... ah chissà quanta ne è scesa, ah Milano è proprio bloccata, ma da quanto nevica? o cose simili, ecco, gli faccio fare una fine tale che poi Vespa è costretto a portare in trasmissione un altro plastico.
Doug - 27/01/2006 18:27 | lk | commenti (4) | lounge, bossanova

onnipotenze

- ciao, ho il flusso dati che non mi arriva
- si, lo so, è perchè nevica
- e tu non puoi fare niente?
- No, nevica ed io non riesco a far smettere di nevicare
- ah, e il servizio quando tornerà?
- quando smette di nevicare
- non riesci a fare delle previsioni?
- guarda il meteo
- ah,  ma non si può fare niente?
- no, nevica e la neve impedisce la trasmissione satellitare dei dati che quindi non arrivano
- e io come faccio?
- non lo so
- ma tu mi vuoi dire che io non ricevo i dati per colpa della neve?
- si
- pazzesco, e tu non puoi fare niente?

Un Primario mi ha raccontato che, comunicando ad un paziente l'urgenza di ricoverarlo per un intervento chirurgico importante, si è sentito rispondere che quel giorno non poteva perchè doveva fare delle commissioni urgenti e portare la nipotina a scuola.
Doug - 27/01/2006 11:14 | lk | commenti (3) | lounge, tabasco

panoramica

Le foto panoramiche hanno sempre avuto avuto su di me lo stesso appeal che ha Castelli, il Ministro leghista. Questa però è una bella  e larga eccezione di 14.000 pixel. [click]
Doug - 27/01/2006 09:14 | lk | commenti (4) | photo

Hamas

Secondo me, quelli  di Hamas, adesso che sono al Governo, toglieranno subito il reato  di Falso in Bilancio.
Doug - 26/01/2006 23:34 | lk | commenti | tabasco

question time

Devo ancora capire le ragioni e le variabili che condizionano il getto della piscia; a volte è preciso e sottile come un raggio laser e a volte no.
Doug - 26/01/2006 18:42 | lk | commenti (4) | lounge

Neve

Che bella la neve, che romantica la neve a Milano, che bella sensazione, che belle emozioni, che ricordi. A proposito...Porca di quella puttana...ma quanto ci mette questo cazzo di pony express ad arrivare?
Doug - 26/01/2006 14:55 | lk | commenti (2) | bossanova

Enciclica

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Doug - 26/01/2006 10:11 | lk | commenti (1) | photo

La Rosa che prende Pugni

Pannella è in sciopero della sete, forse anche della fame e manca persino il gas. Un momentaccio. Motivazione; quelli della Rosa nel Pugno sono costretti a fare i salti mortali per poter partecipare alle prossime elezioni. La nuova legge costringe i nuovi soggetti politici (Pannella nuovo soggetto politico?) a nuove operazioni burocratiche, e tutto questo rischia di escludere i Radicali dalla corsa. Tv e stampa non dannno molto spazio a questa faccenda. L'altra sera il TG1, nella sua scaletta iniziale, ha parlato di Vanna Marchi che piange e non di lui. E' scandaloso. Pannella. Che dire di Pannella. Tutte le volte che lo ascolto, dopo un po’, perdo il soggetto del suo discorso e temo di avere un tumore al cervello. Secondo me lo capisce solo Bordin. Detta la battuta, ascoltarli la domenica sera su Radio Radicale è un appuntamento sublime, un momento di Radiofonia con la R maiuscola. Per capire Pannella bisogna avere pazienza, il ragazzo apre tremila parentesi, ma poi con calma le chiude tutte. Richiede un livello di attenzione che fa bene al cervello. E’ come un cubo di Rubik o quei giochi lì. Se ti distrai, appunto, ti sembra di avere problemi di comprensione e pensi di avere un tumore al cervello. I radicali sono una banda di matti. Bei matti. Matti che è meglio avere in casa. Questa sinistra ha un bisogno fottuto di gente così. Ha bisogno della loro laicità. Ha bisogno delle lotte civili che solo loro sono in grado di mettere in piedi. Staminali, eutanasia, droghe leggere, eccetera. Di Capezzone, l’ho già detto, mi sono innamorato e a sentire in giro non sono il solo. Tutte le volte che lo ascolto mi dico e sogno; epperò se queste cose le dicesse qualcun'altro, eppero'...alla fine ho capito che queste cose, così chiaramente, le dice solo Capezzone e quindi; applauso.  E poi, in quasi tre anni di blog è l’unico segretario di partito passato di qui, su questo blog, a commentare. Se gli scrivi una mail ti risponde. E' umano. Provate a scrivere una mail a D’Alema. Auguri. Se va avanti così mi sa che becca un sacco di voti, parlo di Capezzone, lo spero e se lo merita. La Bonino è una che sa l’inglese, è una che gira, che conosce il mondo, conosce l’Islam e le questioni del medio-oriente, una risorsa notevole, è una donna a cui darei volentieri la responsabilità di rappresentare l’Italia all’estero. Detto questo. Perché la “sinistra” esita verso questa gente. Perchè? Parchè latita? Facciamo che rinunciamo a Mastella e ci prendiamo i Radicali? Dai. Io ci sto subito. Rinuncerei anche a Rutelli per i Radicali. Firmerei una cambiale. Per il momento ho firmato qui.
Doug - 26/01/2006 09:21 | lk | commenti (8) | tabasco

Fa Freddo

Se qualcuno avesse intenzione di siucidarsi col gas è pregato di non rompere i coglioni e usare altri sistemi. Grazie.
Doug - 25/01/2006 19:41 | lk | commenti (2) | bossanova, tabasco

Era ora

Finalmente potrò sparare col fucile a pompa su quel prete che tutti gli anni vuole insistentemente entrare e benedire la mia casa.
Doug - 25/01/2006 11:02 | lk | commenti (9) | lounge, tabasco

tedoforo

Ho un amico che fa il tedoforo di professione e cerca una ragazza per conversare su qualche panchina della bocciofila vicino al naviglio schiumoso, vicino ai topi. Ha tanto tempo libero, non fa un cazzo, ma è il tipo capace di portarvi al cinema a vedere Ben Hur. Vi offre una gazzosa con la cannuccia di liquirizia e tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo tempo vi limona pesante. Tanto che all'uscita del cinema vi sposate.  E' tipico dei tedofori, lo so. E' un ragazzo pulito e atletico se volete può darvi lo Stato di Famiglia e la Sana e Robusta Costituzione che ha fatto in comune prima di Natale quando ha fatto il volontario. Occhio, fate ballare l'occhio,  un tedoforo non si trova tutti giorni. Se siete interessate al mio amico tedoforo mandatemi un fax.
Doug - 25/01/2006 10:33 | lk | commenti (7) | lounge

sync

Era talmente pudica e riservata che quando raggiungeva l'orgasmo era impossibile capirlo. Non sapere quando una donna raggiunge l'orgasmo è come mangiare senza sentire i sapori. Allora riuscì a trovare una soluzione delicata, un compromesso onesto. Gli diedi una lanciarazzi di tipo nautico e concordammo che avrebbe dovuto sparare un razzo un attimo prima dell'orgasmo. Così, giusto per capire e sincronizzarci. Avete mai raggiunto l'orgasmo gridando e controllando la traettoria di un razzo che rimbalza sulle pareti della camera da letto? Il rapporto non durò molto.
Doug - 25/01/2006 00:35 | lk | commenti (2) | lounge

Manhattan '98

Doug - 24/01/2006 10:22 | lk | commenti (6) | photo

Ruini

Il cardinal Ruini si è espresso sulle prossime elezioni politiche, dice che bisogna votare per la familia. Il solito mafioso.
Doug - 24/01/2006 09:41 | lk | commenti (4) | tabasco

Come stai?

E' un periodo che tutto mi sembra e appare un surrogato del sesso, anche il sesso.
Doug - 23/01/2006 23:29 | lk | commenti (6) |

quella cosa lì

Quattro di notte. Fa freddo. L’asfalto è lucido. Siamo nel chiosco più in della città. A guardarlo bene, da questa angolazione, ricorda una gloriette di Parigi. Un posticino carino vicino a Centre Pompidou; ci andavo da solo a mangiar ostriche. Forse è questo freddo ad aver innestato questa associazione, questo ricordo. Questo chiosco è vicino al mercato del pesce. Periferia, ma non troppo, il giusto. E’ gestito da tre ragazzi orientali. Da qualche mese è uno dei ritrovi notturni più gettonato. E’ frequentato da diverse tipologie umane. Ci sono quelli con rimasugli di cocaina da smaltire e la grossa jeep parcheggiata in doppia fila, ci sono gli insonni dinamici che non sanno di essere insonni, ci sono coppie con l’appetito post orgasmo come noi. La specialità è una sola; Sashimi su piatto di plastica accompagnato da un bicchiere di plastica di ottimo vino bianco. Dieci euro. Col caffé undici euro. Tutti in piedi. Col wasabi e la soya devi fare numeri da circo. Siamo quasi tutti in silenzio, noi più di loro perché abbiamo già fatto l’amore. La guardo. Stasera era veramente sciccosa. Solo ora realizzo che lo era per me. Solo per me. E quando una femmina si fa sciccosa per te è religione, è un picco divino dell’esistenza, è poesia. Ci guardiamo fissi e immagino, forse anche lei. Me la vedo mentre si prepara. Mentre con cura si lava le parti intime. Mentre apre il cassetto e decide l’intimo. Mentre seleziona i vestiti e li butta sul letto per guardarli. Abbinamenti. Altri abbinamenti. Colori. Specchio. Questa gonna è perfetta. I tacchi. Le calze. La immagino rilassata. Si trucca, si profuma. Ottimo questo sashimi. La guardo. Sono incantato. Ora ha il fascino di una femmina sciccosa stanca. Ha quell’espressione rilassata e stordita, calda e lenta. Col collo del piede destro si strofina la base del polpaccio sinistro. E’ adorabile. Sembra un cigno. Che detto così forse non rende l’eleganza. Tra poco devo andare in ufficio. Si avvicina e mi sussurra qualcosa nell’orecchio. Ha la voce leggermente spezzata da un principio di raucedine, e dio solo sa quanto è eccitante una femmina che alle quattro di notte con la voce bassa spezzata dalla raucedine e un piatto di sashimi in mano ti sussurra quella cosa lì. Dio solo lo sa. Ah. Ovviamente...col cazzo che te la dico.
Doug - 23/01/2006 22:42 | lk | commenti (4) | bossanova

Acqua

Della convivenza mi mancano le lunghe conversazioni (anche politiche) fatte nella vasca da bagno. Tanto lunghe che ogni tanto si doveva aggiungere acqua calda. Conversare in una vasca da bagno con una donna è sublime... se la femmina che avete a mollo non è una testa di cazzo o vota Forza Italia. Detto questo volevo appuntarmi che, mentre il nano è ovunque a dar numeri,  la cosa più incisiva detta da Prodi nelle ultime settimane è che non vuole vivere a Roma.
Doug - 23/01/2006 16:57 | lk | commenti (4) | bossanova, tabasco

Indecisi

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Doug - 23/01/2006 14:48 | lk | commenti (1) | photo

Laico

A proposito di Ruini, Buttiglione e Stato Laico. Secondo voi cosa accadrebbe in Italia se un ottico facesse uno spot come questo? [click] 900kb 
Doug - 23/01/2006 14:04 | lk | commenti (6) | link

No Smoking

Siete stufi dei divieti. Volete fumare nei luoghi pubblici, tipo ufficio o ristorante? Ecco la soluzione. [click]  Il video è imperdibile sto ancora ridendo.
Doug - 23/01/2006 12:07 | lk | commenti (2) | link

Panebianco

Panebianco è un lestofante. Parlo del Panebianco politologo, l’editorialista del Corriere. Io vi ho avvisato. Nel cognome c’è il primo inganno, il primo raggiro. Panebianco. Pane e bianco, due delle cose più pure indurrebbero a pensare cose buone; un tranello. E poi le sue incursioni televisive, quelle da Bologna. Ha sempre quella faccia e la salivazione di uno che ha appena mangiato chissà cosa. (invidia, ok) Collegamenti da Bologna, dicevo, altro elemento forviante. Che a sinistra appena si sente di un “politologo di Bologna” ci si drizzano gli ormoni delle rivoluzioni dal basso. Erano altri tempi, oggi niente di tutto questo. Se Panebianco si chiamasse Tossiconero e vivesse in una città di nome Krustimrpunger i suoi scritti sarebbero meno pericolosi. Panebianco è un lestofante. Ma fino a questa riga, però, non ho ancora spiegato perché. però mi sono divertito. Il 15 gennaio lessi il suo editoriale sulla Sinistra, chiusi il Corriere e mi buttai giù dal balcone. Per fortuna vivo al pianterreno. In quell’articolo si auspicava, con furbo panebianchismo, un partitone democratico fatto da ex DC di sinistra, ex PCI di destra, e tutti gli altri ex di centrodestra e centrosinistra del mondo. Sembra un test, lo so, ora alzo un braccio e voi dovete indovinare se è destro o sinistro. Il partitone di Panebianco, una pippa mentale travestita da cosa colta, da editoriale, ecco perché è un lestofante. Come dire, anche in Iraq si risolverebbe tutto se gli sciiti, i sunniti, e tutti gli altri iti diventassero di colpo ex e si unissero insieme. Tutti dentro un partitone. A parte la favola, in realtà Panebianco cavalca una tendenza pericolosa, quella che per ridurre gli attriti bisogna livellare le differenze e cancellare le identità. Le differenze sono un patrimonio, e gli attriti si riduco con l’accettazione del diverso e non con la rinuncia della propria identità. Ma Panebianco ci vuole tutti uguali e identici; questo desiderio mi ricorda vagamente qualcosa. Sorrido. Il Panebianco arriva a dire che i DS si dovrebbero liberare della loro sudditanza verso la “base” per come questa “base” riesce a rallentare le trasformazioni e i cambiamenti. Che un politologo dica questo è preoccupante quando, Beppegrillo.it docet, in Italia e nel Mondo si respira invece un bisogno enorme di ascoltare le tutte “le basi”. Per non parlare "delle basi" non ascoltate (tranne che dai Radicali) che scendono in Piazza per 194 e Pacs, proprio perchè vogliono farsi ascoltare. Ecco, Panebianco è fuori sync con la storia, che per un politologo non è mai una bella cosa. E poi fammi capire, caro Panebianco, se non ci si deve vincolare “alle basi”, accecati dall’urgenza di dover realizzare il Partitone Democratico, chi si deve ascoltare? Il mercato? La chiesa? Sei un lestofante. Il signor Panebianco scivola precipitosamente nel ridicolo quando è costretto ad ammettere, nell’editoriale di ieri, di aver omesso nell’articolo del 15 gennaio che fu Pannella già nell’89 a suggerire ad Occhetto il Partito Democratico. Un Politologo che omette un “particolare” così, equivale ad un chirurgo che si dimentica l’esistenza della milza mentre vi opera. Panebianco sei un lestofante e prima o poi verrai smascherato. E pensare che volevo scrivere di Madonna e di quanto è stupenda nel video Hung Up Hang Up. Sarà per un’altra volta.
Doug - 23/01/2006 00:24 | lk | commenti (6) | lounge, tabasco

Bologna - Milano

Ho sonno e il treno si muove nel buio. Fuori è tutto nero e i vetri sembrano specchi. Mancano 30 minuti a Milano. Forse meno. Adoro il treno, un po' meno questo ventenne che si è incantato a guardarmi. Tutte le volte che alzo lo sguardo è lì che mi fissa. Ho letto due capitoli del libro ed ora sono qui che scrivo sul palmare, forse per non addormentarmi. L'idea di scrivere ed inviarlo direttamente dal treno contiene qualcosa che ora non ho la forza di spiegare. Potrei fare una metafora tipo che è come ... non mi viene la metafora perchè sono distratto da un intenso desiderio...quello di andare a letto e fare off. Il mio letto... cerco di ricordare il colore del piumone, cambia ogni due settimane perchè ogni due settimane cambio l'ambaradam...forse lo troverò verde. Si, ora ricordo, stamane mi sono svegliato nel verde. In questo momento. è stata una frazione di attimo,  ho pensato a questa cosa, non so perchè, ma al momento mi appare illuminante; nella vita bisogna cambiare spesso casa. Tipo che ogni tre o cinque anni, per legge, si deve traslocare. (il ventenne ora parla al telefono con il suo amore, continua a chiamarla amore, è dolce, serio, premuroso, come stai amore? sei stanca amore? adesso arrivo amore, voglio venire subito da te amore, prendo il taxi così faccio prima amore, certo, amore...a dopo... ventanni??? adesso se non mette giù lo drogo e poi lo impicco) dicevo dei traslochi, ecco, secondo me bisognerebbe traslocare ogni tot anni per legge. Perchè col trasloco si resettano un po' di cose, potrei, se non fossi stanco, scrivere questa cosa che ho nella testa in modo migliore, la intitolerei "benefici psicoemotivi di un trasloco". Ora mi devo alzare, mettere il cappotto di velluto nero e scendere controllando per terra che non mi sia caduto niente. Perchè da 40 anni ho l'ansia di perdere le chiavi di casa pur non avendole mai perse? Da dove mi parte questa roba? Ciao, ciao. Devo scendere. Sono arrivato a Milano, notte treno. Alla prossima.
Doug - 21/01/2006 23:54 | lk | commenti (25) | bossanova