Gli americani hanno sputato mezzo rospo, è stata ufficializzata la notizia che girava da qualche giorno, gli Usa stavano osservando dall'alto (satelliti) la Corolla del Calipari. La stavano osservando talmente bene che un esame sulle distanze percorse dimostrerebbe una velocità superiore ai 90km/h. Questa versione confermerebbe e spiegherebbe la presenza di elicotteri sulla testa della Sgrena. Gli americani, quindi, sapevano perfettamente che su quella macchina c'erano italiani. Agenti per la precisione. Alleati, per dirla tutta. A questo punto una domanda. Hanno sparato per eccesso di velocità? Calipari è morto per un eccesso di velocità?
Rocco Buttiglione, Ferdinando Adornato, Angelo Sanza, Andrea Ronchi, Mario Landolfi. Questi uomini starebbero preparando, di fretta e in segreto, un documento per il progetto di partito unico. La notizia , se confermata, è inqiuetante. Ho subito immaginato scene di film come "I tre giorni del condor", e cose simili. Avete presente? Poi ho pensato alla faccia di Rocco Buttiglione e....lasciamo perdere. A parte gli altri architects chief stile Wolfowitz la domanda è una: ma perchè Buttiglione è sempre in mezzo a far cose in gran segreto? Quell'uomo mi deve fare più sesso interattivo, lo si legge (anche) dallo sguardo. Secondo me si masturba leggendo il libro scritto a due mani da Ratzinger e Pera.
Apro la porta di casa, entro. Arrivo alla fine del corridoio che sono già nudo. Mentre il pc si sveglia (the big boot on fuck Microsoft system) mi vesto. Calzoncini da due grammi. Calze. Maglietta. Scarpe Asics Kayano Gel. Le mie scarpe. Le mie ruote. (these boots are made to run) Mentre il pc è lì che si sveglia, che si stira, parto con i primi esercizi di stretching. Sento dolorini ovunque. I muscoli lombari gridano più di tutti. In cucina stiro le gambe sul piano cucina. Sul balcone mi faccio i talloni. Rientro in studio e il pc si è svegliato. Prendo il lettore mp3, attacco e trasferisco la lista di mp3. Tempo stimato, due minuti. Altro stretching. Inizio a scaldarmi. Trasferimento completato. Musica up. Saltello. Bevo. Piscio. Chiudo la porta di casa, scendo in strada e parto. Accendo il lettore e scopro che alcuni giochini fatti il giorno prima hanno sputtanato il firmware del lettore. System not found. Fanculo. Che palle , niente musica. Sento un vuoto. E’ come essere in aereo per le Maldive e scoprire, in quei tipici elenchi mentali degli oggetti messi in valigia, di non aver portato il costume o l’adattatore per la corrente. E’ come arrivare al confine e scoprire di non avere i documenti. E’ come tante altre cose. Tolgo la cuffia e mi prende qualcosa, dentro mi monta qualcosa, non è rabbia, forse è una sfida. Affronto. Appoggio la cuffia sul collo e vado. Si corre, a perdifiato. Saranno 7.1km in 32 minuti. Arrivo e sorrido. Mi godo tutte le mie endorfine, è come se stessi sorseggiando rhum tirando boccate di sigaro (antico toscano). Assaporo i suoni dei muscoli. Le emozioni. La fatica. Il corpo. Il sudore. Sono fradicio. Assaporo l’assenza. So che non durerà per sempre. So che finirà. Ma non importa. In questo istante mi sento vivo. Mi basto. Mica pizza e fichi.
Oggi il manifesto compie trentaquattro anni. E' un giorno di compleanno e il loro regalo è quello di essere ancora in edicola e, sempre, "dalla parte del torto". Più importante sarà il compimento dei treantacinque anni ("nel mezzo del cammin di nostra vita") , che vorrebbero celebrare con più agitazione. Proprio per questo abbonatevi, così saremo più sicuri di festeggiare insieme. Troppo interessato? Si

“Pronto, dimmi”
“Sono io”
“Lo so, ho visto il nome sul display”
”Cosa stai facendo?”
”Adesso mi sto facendo pasta, patate e pesto”
”Ti mancano cornetti o bobi”
”Si lo so, minchia sei proprio crucco, è una variante”
”eh eh eh, mi fai ridere quando mi dai del crucco”
“Hai sentito il premier stasera?”
”No , non mi ha ancora chiamato”
”Intendevo in tv, il discorso alla camera, quello sul pessimismo e il disfattismo delle sinistre, del potere culturale della sinistra. Sta delirando”
”No, non l’ho sentito, se vuoi gli mando il camerlengo, così gli da tre colpi in testa”
”non sarebbe una brutta idea, a proposito come sta il camerlengo?”
”Bene”
”me lo saluti? Ricordagli dell’autografo”
”ok non mancherò, ora è occupato, mi sta tenendo buono Bruno Vespa, mi cerca tre volte al giorno, mi vuole in prima serata”
“Non andare, è una trappola, ha solo problemi di ascolti”
”Immaginavo, hai fatto bene a dirmelo”
”Di niente, mi fai una cortesia?, un favore, non ti ho mai chiesto niente”
”Dimmi”
”Domenica all’angelus mi alzi il pugno?”
”Non dire sciocchezze”
”Dai un secondo solo”
”Vedo cosa posso fare”
”Se alzi il pugno azzeri il ricordo di Wojtyla in una botta sola e ti tolgi quest'immagine da nazi, a proposito cambiati la montatura degli occhiali”
”ok ci penso... devo giocare alla snai, hai qualche dritta?”
” ora no, te le mando via sms, ma poi che cazzo giochi alla snai, ci manca solo che vinci al superenalotto....dai ”
”va bene ora ti devo salutare, vado a vedere il dvx di luttazzi, quello che mi ha fatto scaricare in ftp dal tuo sito”
"Non è male , vedrai"
"Hai notato che da winMX non si scarica più niente"
"Si, usa Emule, c'è più roba"
"ok. ora vado che mi stanno cercando tutti, neanche il tempo per una telefonata"
”Bravo, stammi bene, mi raccomando”
”fammi toccare, gufo, ciao, a presto e grazie per la chiamata”
”ok ciao, comunque hai chiamato tu”
Insight: liberamente ispirato da settore
Ho telefonato a Giulio Tremonti. Abbiamo parlato per qualche minuto. Sono felice, ha capito tutto, subito. Gli ho suggerito come risanare l’economia, una volte per tutte. Una vera operazione trasversale. Coinvolgiamo tutta la popolazione tranne bambini e vecchi. All’incirca quaranta milioni di persone. Alla manovra ho subito dato un nome: “the deep ass”. Così, giusto per far credere a Castelli che si tratti di un grande asse Nord/Nord. E poi, "the deep ass", da un tono internazionale alla manovra. Di cosa si tratta? Semplice. Quarantamilioni di italiani lo prendono nel culo per venti euro, a botta. Dodici volte all’anno. Una al mese. Questa divisione per dodici è sempre per Castelli. Facciamo due conti. Fanno nove miliardi e seicento milioni di euro annuali che entrano nelle tasche dello Stato. Una botta di Manovra Finanziaria. Visto il momento, una botta di culo. Una super marchetta internazionale. E’ rimasto sbalordito. Entusiasta. Poi ha fatto una pausa e ha detto: Ottimo, ma il tutto deve avvenire in spiaggia, però. Minchia, quando Giulio s'impunta, s'impunta. Secondo me non sa nuotare.
Nel pomeriggio ho sentito Ciampi in Piazza Duomo. Stasera ho visto lo spettacolo di Daniele Luttazzi. Non mi faccio mancare niente. E’ fisicamente impossibile riportare tutto quello che quest’uomo ha detto. Uno spettacolo devastante. Un fiume in piena di analisi dettagliate e documentate su Iraq, Berlusconi, Mafia, Chiesa, Referendum, Vespa, ipocrisia cattolica, Televisione, Italia, masturbazione, Sinistra e altro. Inizia con dieci minuti su Ratzinger da svenimento. “Ratzinger ha 78 anni e anche questa mattina si è svegliato…ah.” Poi via con l’attualità politica. “Follini e Rutelli sono uguali, uno si fa le seghe e l’altro viene.” Dell’Utri lo manda direttamente a fanculo, “mi aveva dato del cretino quando invitai Travaglio a satyricon, ora, in primo grado, gli hanno dato nove anni confermando quelle tesi, quindi…Dell’Utri vaffanculo” Poi s’incazza. “Come è possibile che una sinistra dichiari, Non commentiamo le sentenze di primo grado, non commentate le sentenze di primo grado? voglio votare chi commenta sentenze di primo grado…cazzo ! ! !” A Prodi consiglia di fare un manifesto per il 2006 con il suo faccione e la frase “Ciucciami il cazzo” riferito a Berlusconi e al fatto che non abbia rispettato i patti con gli italiani. “Prodi così vinci, perché diciamocelo, alle amministrative hanno votato a sinistra per disperazione.” “No, forse con il risultato di queste elezioni si vede una luce in fondo al tunnel, è una speranza oppure è un treno” Due ore di citazioni, date, Luttazzi è ben documentato, parla veloce, tira fuori articoli, ogni tanto grida, fa versi, Grillo (altro mito) per dire la stessa quantità di cose avrebbe bisogno di due serate. Ecco, io quest’uomo lo amo. Uno spettacolo veloce, intenso, passionale. Ho riso, sorriso, sono stato attento, mi ha ricordato cose importanti. Sull'Iraq fa una ricostruzione dei fatti, preziosa. Modifiche Costituzionali; disegna una continuità tra Gelli e Castelli angosciante. Ricorda il numero di tessera della P2 di Berlusconi. Non mi sono annoiato. Sono uscito…e ho provato una profonda tristezza. E’ inammissibile che un simile talento sia lontano dalle televisioni, le stesse che mandano in onda le zoccole delle Lecciso e tutte quelle altre puttanate. Non è possibile. Sono triste perché certe cose non vorrei sentirle solo dai “comici”. Luttazzi, grazie, sei un grande. Questo 25 aprile non poteva finire meglio.
Una volta ogni cinque anni sono d’accordo con Giuliano Elefante Ferrara. In Italia ci sono ancora i Fascisti, ci sono ancora i Comunisti. Per questa ragione è impossibile una convergenza comune sul 25 aprile. Fascismo e antifascismo sono ancora attuali con, di conseguenza, letture su questa data unilaterali. Per questa ragione è giusto, che oggi, le destre non si presentino in manifestazione.
E’ da diversi giorni che, partendo dall’ex Presidente Kossiga, ci si chiedeva quale fosse la posizione di Prodi sui Matrimoni Gay. In tutti questi giorni, forse settimane, il silenzio di Mortadella era diventato imbarazzante. Ieri, quasi stizzito (corsera), il signor Prodi c’informa che sui matrimoni Gay non è affatto reticente, anzi la sua opinione l’aveva espressa più di un mese fa in un colloquio con Zapatero. Se controllate sul vostro cellulare, alla lettera zeta della vostra rubrica c’è il numero di Zapatero. Della serie. Perché cazzo non l’avete chiamato invece di rompere i coglioni a quel brav’uomo di Prodi? Mi spiace, il centro sinistra non ha un Zapetero. Inutile anche che Fassino cerchi di convincerci che i contesti sono diversi. Se un contesto può giustificare un’iniquità ci spieghi perché lui non lotta per cambiare il contesto, invece di limitarsi a sottolineare le ragioni, forse, Fassino, è diventato editorialista di se stesso. Complimenti. Tornando al centrissimo-sinistra, Prodi e Rutelli (non solo loro, meglio specificare, la lista è lunga) sono contrari. Sulla pacs (che non è proprio la stessa cosa) uno è favorevole, l’altro no, ma su queste posizioni non ci metterei la mano sul fuoco. Il 2006 è vicino. Chiedo scusa, Rutelli… lo so, in questo momento che cazzo c’entra? Avete ragione. E’ solo funzionale a creare l’immagine dei due, uno di fianco all’altro, giusto per dare sostanza estetica a queste primitive posizioni. 
Allora, qualcosa mi sfugge. Facciamo un riepilogo. Questo Governo prese una batosta. Furono (qualcuno le ha già dimenticate) le regionali del 3 e 4 aprile. Due settimane fa. Undici regioni al centro sinistra e due al centro destra, punteggio da pallanuoto o chissà quale altro sport meno importante, televisivamente parlando. La sinistra dopo questa palese vittoria non ha chiesto e detto niente. Un po’ per quella tipica insolenza dei vincitori un po’ perché non sanno realmente cosa fare. La destra tira dritto (la prepotenza e l’arroganza del Premier è risaputa) come se niente fosse. Ma non è semplice. Harry Potter (Follini) tira giù un bel casino, e Fini (l’uomo che beve acqua Fiuggi per depurarsi) solo successivamente lo segue, ma con moderazione, infatti non ritira i Ministri, molta moderazione. Qui, iniziano una sfilza di colpi di scena. Berlusconi si dimette / Berlusconi non si dimette. Dietro tutto questo teatrino, l’uomo padano colpito dall’ictus, ride e fa battute. Mercoledì, dopo 1410 giorni e senza la presenza delle dirette tv, il nano di Arcore si dimette, ma subito si rinomina, questa volta le dirette televisive ci sono, sono quelle di ieri. Fanno tutto da soli. E’ Berlusconi bis. In pratica un bel “Facimme Ammuine”. Ora la domanda è: cui prodest? La domanda sarebbe da porre al centro destra. Spero che Ciampi l’abbia fatto. Vi siete risistemati gli equilibri interni? Secondo me, no. Non credo neanche, mio modesto parere, che tutto questo trambusto sia l’effetto diretto delle regionali. No, al limite è l’effetto indiretto. In mezzo c’è un Premier che filtra, e se fosse stato solo per lui (condizione decisionale che adora) si sarebbe tirati dritto fino al 2006 come se niente fosse accaduto. Quindi abbiamo di fronte la solita manfrina dei rimpasti, le ridistribuzioni del potere, il professionismo della politica, quelle cose che questo premier ha sempre tanto criticato. Mi scappa da ridere, forse da piangere. Peccato che tutto questo accada in una paese che arranca economicamente. La crescita produttiva è assente, manca innovazione. Un paese malgovernato dove il changeover dell’euro ha potuto creare quell’enorme e incontrollata ridistribuzione di reddito che ha arricchito pochi e impoverito molti. Solo così si spiegherebbe un paese dove c’è chi si può permettere auto di lusso da cento mila euro (importate!) e altri (molti) che fanno fatica a tirare la fine del mese, pagando la spesa a rate. Ecco in questo contesto, ieri la famiglia Adams ha prestato giuramento. La stessa famiglia Adams, quella di dieci, venti, trenta giorni fa. Torna persino Tremonti, quello dei disastri economici creativi. Dopo le votazioni del 4 aprile, tutto questo risulta ancor più fastidioso e poco rispettoso, è disarmante. Del resto non si può neanche più contare su di un ictus, anche quello non colpisce più equamente come una volta. 

