Parto a 6minuti al chilometro, un mio amico schiatta dopo 1000metri a quel punto ci guardiamo e mi libera becco tre gazzelle e le seguo .e inizio a ricordare .
Negli ultimi 20 anni ho investito tutti i miei averi per vivere luoghi tipo Sulawesi. Camminare in foreste al confine col Borneo. Sentire suoni di animali più o meno pericolosi in Coccovadi vari tra cui quello indimenticabile del Costa Rica. Fare piccoli rivoluzioni nellarea Tamil di uno Sri Lanka in Guerra. Ho tritato chilometri su freeway statunitensi per raggiungere location di film. Ho visto mari incredibili e spiagge stupende in ogni angolo di questo pianeta e tutte le volte qualcuno del posto mi ha detto che li avevano girato Laguna Blu. Detto questo, ho un ricordo in fatto di mare che sovrasta tutti gli altri ricordi di questo genere. The Killer memory sea Siamo alle Seychelles,sono le sei del mattino. Ci svegliamo e prendiamo lautobus sgangherato per raggiungere la mitica Anse Lazio, la spiaggia che ha una responsabilità non indifferente è la spiaggia più bella del mondo. Scendo dallautobus e trovo una bar capanna appena aperto dove riusciamo a trovare spremute e caffè. Dallaltra parte della vegetazione ce il mare e la spiaggia che non vediamo. Ci arriva il suono e il profumo. Siamo gli unici due turisti presenti in quel momento. Siamo eccitati. Il cielo è coperto ma la luce è forte e bianca come in certi studi fotografici, paghiamo in fretta perché non riusciamo più a stare fermi li. Iniziamo a correre, superiamo la fitta vegetazione, a quel punto veniamo storditi dal bianco della spiaggia che contrasta col blu del mare e il verde di una vegetazione fitta. Il contrasto e la definizione sono impressionati, un effetto che non ho mai più rivissuto. La spiaggia è immensa e bianca. Siamo soli. Iniziamo a spogliarci e correre. Corriamo forte verso il mare, la sabbia finissima, sembra non so cosa sembra. . Non ci sono impronte, le nostre sono le prime. Mentre corro scoppia un temporale e inizia a piovere di quellacqua tropicale che ti sembra la doccia di casa, ci tuffiamo nel mare e lacqua da quella distanza diventa bianca, cristallina, trasparente. Dal mare vediamo Anse lazio che sembra una panoramica in 50/noni. Il mare è leggermente mosso e tra pioggia e tutto il resto io non capisco più niente. Inizio a muovermi, corro, mimmergo, mi tuffo, esco, corro sulla spiaggia, sembriamo due tarantolati. A distanza di anni ho la certezza matematica che quando morirò se qualcuno poco prima mi chiederà quale è stato il bagno più .della tua vita. Io saprò cosa rispondere.
guardo quello di fianco a me, lui mi dice che ho un bel passo, io gli rispondo che lo tengo solo per 1500 metri è un allungo lui mi guarda stranito e mi dice che abbiamo gia fatto due giri e qualcosa, quindi 6 chilometri circa, guarda il cronometro intimorito gli chiedo a quanto stiamo girando e lui mi risponde 4minuti.15secondi al chilometro .
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Devo rivedere alcuni concetti e bisogni, ritoccare consumi. Devo ridurre le mie dipendenze psicologiche. Lavorare sulle mie insicurezze. Meno tinte e meno scarpe. Meno vestiti e settimanali inutili. Mi viene voglia di scopare quando faccio queste riflessioni.
Sai Parlare Inglese?
Forse, non so.
Non agitarti, guando arriva quel tipo devi dire banana-milk-shake più quello che vuoi bere tu, vado a fare un tuffo.
Potrei dirti che credo in quella sensazione che provo il sabato mattina quando mi sveglio e ascolto New-Bossa mangiando biscotti ai cereali col caffè buono. Potrei dirti che credo in quel profumo di vapore caldo che fuoriesce da ovunque a Manhattan, che poi che cazzo ci fanno col vapore destate. Potrei dirti che credo nel suo orgasmo, ma non perché sincero. Potrei dirti che credo nel pan-amore che provo quando esco da una crisi al 25 chilometro di una maratona. Potrei dirti che credo negli esseri umani che guardano la carta igienica dopo essersi puliti e diffido in chi non lo fa. Potrei dirti che credo negli aperitivi al porto e diffido negli aperitivi in plasticosi incontri culturali. Potrei dirti che credo nel Manifesto di Pintor e di Berenghi, nella Jena e combriccola e sorrido a certi editorialisti nel libro paga del Premier. Potrei dirti che credo nella vita una e irrepetibile e tutto il resto è morfina e antidolorifici e Potrei dirti che credo nella profondità di un dialogo a due e molto meno se le persone sono più di due ma che poi è bello lo stesso se siamo tutti simpatici. Potrei dirti che credo nella pace come obbiettivo perché limportante è mirare alto e non importa il resto. Potrei dirti, sottovoce, che credo in tutti gli esseri umani, che tanto dentro cè sempre qualcosa di buono a prescindere. Potrei dirti che credo nellimportanza di darsi una spinta con la passione e lamore che poi tutto il resto viene per inerzia. Potrei dirti tante altre cose se non avessi la bocca spalancata. Un tubo aspira tutto appoggiato sul lato della bocca e tu, dolce, sorridente e bella igienista che mi pulisci i denti con quellaffare rumoroso e doloroso. Soffro come un bastardo. E poi ti pago anche. Puttana.
Location: interno coppia
Ok… si… parliamo, fammi accendere …parliamo delle nostre vacanze…ci facciamo qualche giorno al mare?…no…vorrei poter capire ogni cosa, ogni dettaglio…l’altro giorno sono passata dal bar dove ci siamo visti e baciati la prima volta… mi sono emozionata…sentimenti forti…tutti questi anni, questo tempo insieme….immagino la mia vecchiaia, è con te, solo con te…per anni questo è stato un parametro indispensabile per sentirmi innamorata di te, indispensabile per dire e dirti ancora ti amo…passami il portacenere… ascoltami…oggi stavo decidendo il colore delle sedie per il giardino e nell’incertezza… ti stavo chiamando, ecco, mi viene da cercarti… sei la mia metà, un riferimento anche nelle piccole cose…io so di esserlo per te…hai presente quella storia del frutto tagliato e delle metà che si ritrovano?…io sento che tu….a volte sento anche il contrario…sento il bisogno di stare sola…di allontanarti….è egoismo…lo so…a volte non riesco a gestirlo…controllare…senti….ascoltami attentamente ….ti faccio una domanda, ma voglio una risposta netta e sincera…hai un’altra?
Si…. e tu?
Anch’io…si….ed ora cosa facciamo?
…Andiamo a ballare?
…Si…ottima idea... ma non è troppo tardi?
No.
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Received: from mc2-f34.hotmail.com
Tue, 23 Jul 2004 02:39:32 -0700
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Date: Tue, 23 Jul 2004 11:39:32 +0200 (CEST)
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Subject: Ciao
To: laurie73@hotmail.com>
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Ciao,
qua fa un caldo del cazzo e mi rompo, penso ai pomeriggi passati insieme nell’aria condizionata del Mall di Kincaid. L’altro giorno ho ritrovato una mano e della materia grigia. Io, seeker, trovo e il mio capo verifica, assembla e spedisce. Teste. Busti. Gambe. Pezzi di cadaveri. Medagliette. Se tatuassero codici a barre su ogni pezzo faremmo molto prima, con quelle cazzo di pistole, tipo quelle che usano le cassiere del Mall. Se non ci fossimo noi col nostro cazzo di lavoro non potrebbero piangere i loro cazzo di morti e nessuno ci dice un cazzo di grazie. Il nostro lavoro è utile Laurie. Il mio capo vive a Tukwila qualche miglio a sud di Seattle. Una scheggia della New Economy arrivata fin qui in Iraq per tirare su soldi e mantenere la famiglia coi suoi ritmi del cazzo. Non è una testa di cazzo. L’altro giorno l’Uomo dei Puzzle Umani, così lo chiamiamo noi, era agitato, camminava su e giù per i corridoi, i conti non gli tornavano affatto. Gli mancava una testa, quella di Paul Johnson. La sua preoccupazione era che potesse arrivare una testa, si, ma di un altro. Cazzo, a quel punto avrebbe dovuto cercare una testa e anche un fottuto corpo a poche ore dalla libera uscita, ti assicuro, cazzo, è proprio una rottura di coglioni. Nessuno parla inglese e queste decapitazioni e questi rapimenti del cazzo ci hanno rotto i coglioni. Settimana scorsa cercavamo un braccio, dopo qualche ora ne abbiamo trovato uno ma era nero, non per ustioni o esplosioni, diciamo che il proprietario era nero. Cazzo, l’Uomo dei Puzzle Umani si è messo a gridare e ci ha mandato a cercare un corpo di colore e un braccio bianco che sempre mancava all’appello. Dopo un giorno di ricerca l’Uomo dei Puzzle Umani si è rotto i coglioni e dentro la bara c’ha messo il braccio nero. ha ricucito, ha rivestito a festa e vaffanculo. Lo pagano bene , si dice 30.000 dollari. Forse sta schiattando. Fa caldo Laurie e mi manca l’aria condizionata del Mall quando al sabato andavamo a prendere Muffin Liners e Dvd, mi manca tutto, mi manca persino di vedere quella faccia di cazzo di tuo fratello che gioca a basket, si, anche se mi sono sempre rotto i coglioni a vederlo, mi manca. Qua è merda. Ti penso e mi faccio le seghe, mi sembra d’impazzire. Non so come pensarti, ho rastrellato e grattato ogni nostra scopata dalla memoria. Quella più frequente è quella che abbiamo fatto nel tuo ufficio quasi vestiti. Ricordi? Cazzo appena torno mi ci devi portare. Me lo devi prendere in bocca, Laurie. Ora devo uscire per verificare se la testa che hanno trovato è quella di Paul Johnson, se mi concentro mi ci diverto anche a fare questo lavoro del cazzo, che tanto qualcuno che lo faccia al mio posto lo trovano subito, quindi che cazzo me ne frega, tanto io penso solo a te e alla nostra cazzo di casa di Mound City che ci compriamo con questi soldi di merda. Io ti porto a fare winsurf e nel Mall, quello figo di Pleasanton con la pasta italiana e tutte quelle minchiate che racconta tua madre.
Ti bacio Ti bacio. Ti amo il tuo Martin
P.S. a Dubay ti ho preso un pupazzo, un cane di peluche, ora tiene compagnia a me, te lo porto quando torno.
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A perdifiato
13 chilometri sotto la pioggia battente che era da aaaaaaannnnni che non godevo così. Ad ogni bivio, ero talmente eccitato che mi sarei diviso per andar ovunque come un bimbo davanti alla torta volevo per-correre tutto. Oggi scopro che il demiurgo del temporale non ha il senso della musica, deve ancora imparare a tuonare a ritmo, battere e levare accipicchia, ci vuole tanto? Gli devo insegnare tutto. Oggi il demiurgo era fortunato perchè i tuoni erano dilatati e si spalmavano bene nella ritmica della mia new-acoustic. Ogni 2 chilometri incontravo l'unico altro podista oltre me, tutte e due con due sorrisi stampati e felici, in quel frangente dell'incrociarsi, con gli occhi, ci domandavamo "Hey... ma che cos'è sta roba? stai provando anche tu la stessa roba?" Si... la sto provando anch'io.
Anzi
A Milano piove... e proprio schifo non fa. Per leggere bisogna accedendere le luci dal buio che c'è fuori. Ci sono 25-26 gradi. Ho preso il Corriere, Il Manifesto, Diario e poi un caffè macchiato con una brioche di quelle surgelate cotte in quei forni posizionati dietro l'area panini. Brioche molli e calde, ma il mio ideale di brioche nella vita è proprio un altro. Se ora mi girano come dico io vado a correre che con questa pioggia è proprio un bel film. Anzi...
Sarà che i ricchiepoveri non c'entrano un cazzo perchè è venerdi
Sarà perché ho fatto 8 chilometri di corsa che sembrava di essere nel dolce-forno (questa è anni settanta di brutto). Sarà perché martedì ne ho fatti 12 e quando mi sono fermato ho goduto come Meg Ryan in Harry, ti presento Sally. Sarà perché ogni giorno faccio 30 chilometri in bici e penso a quelli sulla cyclette come segaioli. (Ho detto cyclette e non spinning) Sarà perché sono Big Jim che se mi schiacci la schiena ti tiro un colpo di karatè che ti spacca la testa in due che poi ti togli il casco e....sarà anche che tuo cugggino è un pirla. Sarà perché allo schiacciare della schiena hai pensato ad altre reazioni. Sarà perché (se) la mattina dopo quando ti preparo la colazione (se) mi viene voglia (vuol dire che sono innamorato). Sarà perché quando sono in bici fischio sempre la stessa canzone ed ora mi entro nel firmware/setup e mi cambio il parametro Bike-song in "random". Sarà perché se arrossisci lo vuoi fare in quel modo e se invece sei seria e felina lo vuoi fare in quell’altro modo. Sarà che avevamo tentato di accoppiare Big Jim e Barbie. Sarà perché questo governo assomiglia al pullman del film Speed e speriamo che lo schianto non faccia danni. Sarà perché quando siamo rimasti incastrati con l'apparecchio dei denti nessuno ha avuto il coraggio di dare l'allarme e abbiamo limonato per ore facendo finta di godere arrugginendo e deformando l'apparecchio. Sarà perché Cogne e la Franzoni e Taormina mi hanno rotto i coglioni e il marocchino, che nessuno caga, lo mettono nel centro accoglienza per niente e poi sono tutti cazzi suoi. Sarà perché quando sono andato dal benzinaio, l'egiziano di turno mi ha chiesto verde e senza piombo, io ho risposto di si e lui ha iniziato a guardare il motore della Ducati con curiosità, come si osserva una novità tecnologica. Sarà… ma io avevo i cazzi miei e sono andato in ansia/panico perché mi vedevo già dai meccanici a spiegare il danno e descrivere il liquido usato. Sarà… ma l'egiziano ha aspettato il momento giusto e poi col tempismo dei comici migliori , ridendo, ha detto che era uno scherzo. L'ho abbracciato, abbiamo riso come dei pazzi e gli ho fatto i complimenti per la genialità della mimica facciale. Sarà perché quando ci arrabbiamo poi è più bello. Sarà per tutti questi motivi che oggi guardando il cielo mi si è aperta una finestra di popup e ho detto: ok, vorrei sentirmi cosi’ tutti i giorni, ok… ma che cazzo di fine hanno fatto i Wang Chung.
Path
Attraverso Milano in bici con non so quanti gradi. Decido per variazioni sui temi proposti da Gps e Maporama. Diventano variazioni lente. Vado piano… fa caldo. Il tempo si dilata come un elastico rendendo il rientro meno stressato, diverso. Scorro portoni, ci sbircio dentro, visioni lunghe quanto il movimento della bici nel campo visivo concesso. Squarci verso mondi ripresi come una carrellata di camera su dolly… il mio dolly a due ruote. Cortometraggi. Case di ringhiera e silenzio. Piante verdi, rampicanti e cadenti. Vasi di fiori rossi e gialli. Piccoli paradisi incapsulati dentro qualcosa. Un vecchio è seduto davanti all’uscio di casa, pensa guardando il centro della corte. Chissà a cosa pensa. Cortili senza bimbi. Cortili con uffici-open-loft eccetera. Cortili con storie e profumi di cibi che poi si mangia tutti insieme che tanto le porte sono sempre aperte. Se troverò la casa della mia vita, la troverò in bicicletta e sarà amore. Mi muovo e pedalo, guardo e mi emoziono. Questa corte la conosco. Questa casa pure. Ci abita lei. L’ultima volta ha appoggiato la testina sul mio petto, felice e sorridente trasmetteva e chiedeva amore. Lei adora sentire le vibrazioni dei toni bassi della mia voce. Lei è un affarino di tre anni, non sente, non vede e non parla. Lei è un mondo, ha un mondo. Settimana prossima vado a trovarla. Ho voglia di stringerla. Ho voglia di aspettare che appoggi la testina sul mio petto per dirgli due cosine a bassa voce, perché cosi gli sussurro il mio amore. Supero il portone. Supero la via. Leggo titoli di coda che non vedo. Ascolto una musica che non sento. Attraverso Milano in bici che non so… perché mai non l’avevo fatto prima.
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Zitto e scopami
Quelli di Milano dicono che tutti quelli di Milano sono delle teste di cazzo. Detto questo, detto tutto. Non c’entra coi milanesi, ma ieri sera ho visto i compagni del mitico viaggio in Svezia, anno 1985. Siamo stati sui navigli. Atmosfera estiva, in pratica tante zanzare e tanti zitelloni e zitellone in configurazione "stasera voglio scopare e sposarmi". Sorseggiando limonate abbiamo controllato che tutte le donne avessero il bordo del tanga ben in vista al di sopra del pantalone a vita bassa. (pantaloni "pinocchietto"?) Abbiamo ipotizzato parti di tatuaggio che sparivano e visto virtualmente piercing nascosti. Abbiamo controllato che le donne con fidanzato fossero ancora quelle dagli sguardi più maliziosi. Abbiamo ritrovato la noia di donne accompagnate da uomini troppo dolci e razionali. Commossi, abbiamo citato e ricordato Brando, lui si sarebbe scopato tutte le donne, sposate e non. Abbiamo discusso la tesi, per cui le donne di oggi vogliono l’uomo buono, ma di una bontà solo funzionale alla cattiveria bastarda e animale. E’ finita l’epoca dell’uomo premuroso, attento, sensibile, delicato e razionale ma che scopa una volta al mese (e male). Ieri sera eravamo innocui. Rilassati. Abbiamo sorvolato sulla superficie delle cose e delle questioni. Sereni. Leggeri. Abbiamo riso e ci siamo presi per il culo tantissimo, proprio come nel '85. Cazzo, sono passati 20anni.
Zitto e scopami
Quelli di Milano dicono che tutti quelli di Milano sono delle teste di cazzo. Detto questo, detto tutto. Non c’entra coi milanesi, ma ieri sera ho visto i compagni del mitico viaggio in Svezia, anno 1985. Siamo stati sui navigli. Atmosfera estiva, in pratica tante zanzare e tanti zitelloni e zitellone in configurazione "stasera voglio scopare e sposarmi". Sorseggiando limonate abbiamo controllato che tutte le donne avessero il bordo del tanga ben in vista al di sopra del pantalone a vita bassa. (pantaloni "pinocchietto"?) Abbiamo ipotizzato parti di tatuaggio che sparivano e visto virtualmente piercing nascosti. Abbiamo controllato che le donne con fidanzato fossero ancora quelle dagli sguardi più maliziosi. Abbiamo ritrovato la noia di donne accompagnate da uomini troppo dolci e razionali. Commossi, abbiamo citato e ricordato Brando, lui si sarebbe scopato tutte le donne, sposate e non. Abbiamo discusso la tesi, per cui le donne di oggi vogliono l’uomo buono, ma di una bontà solo funzionale alla cattiveria bastarda e animale. E’ finita l’epoca dell’uomo premuroso, attento, sensibile, delicato e razionale ma che scopa una volta al mese (e male). Ieri sera eravamo innocui. Rilassati. Abbiamo sorvolato sulla superficie delle cose e delle questioni. Sereni. Leggeri. Abbiamo riso e ci siamo presi per il culo tantissimo, proprio come nel '85. Cazzo, sono passati 20anni.
Vibratori e bacchettoni
Rischiava fino a un anno di carcere per avere venduto un vibratore a una coppia, e soprattutto per avere spiegato ai due come funziona, ma non verra' condannata perche' il tribunale ha accettato di ritirare le accuse di oscenita' in pubblico. E' successo vicino a Forth Worth, in Texas, dove una ex maestra di scuola, Joanne Webb, madre di tre bambini, si era fatta incastrare da due poliziotti. I due si erano presentati a lei come una coppia dalla vita sessuale grigia e monotona, desiderosi di rilanciarla con qualche aiuto. Vendere stimolatori sessuali non e' proibito in Texas ma non e' teoricamente permesso spiegare di che cosa si tratta. Ma siccome la transazione si e' svolta in una casa privata, quella della Webb, dove la donna regolarmente vendeva i prodotti di una societa' specializzata californiana, la Passion Party, ad altre donne tutte maggiorenni, il tribunale ha giudicato che non e' stato commesso nessun reato. Il Texas e' considerato uno stato particolarmente 'bacchettone': fino ad una storica sentenza della Corte Suprema locale, nel novembre 2003, la sodomia tra persone dello stesso sesso era fuorilegge, come anche il sesso orale tra uomini o tra donne.
sublimazione-vaporizzazione
Lo sento che scaraventa la porta, si allontana con la scusa di prendere le sigarette per sparire come nei film, la notizia sarà un'altra, nell'appartamento 311 non avvertiranno la sua mancanza. Nell'appartamento confinante, il numero 312, stanno facendo la conta dei decessi con una tabella elettronica, prima colonna i morti sulla strada nell'ultimo week-end italiano, seconda colonna quelli in Iraq per Guerra. L'ultima autobomba a Bagdad non è riuscita a pareggiare i parziali, sul totale l'Iraq ha ancora un bel vantaggio. Ora discutono ad alta voce, litigano, una questione di scommesse. La ragazza della finestra di fronte si specchia e si spalma creme. Controlla allo specchio ogni centimetro di abbronzatura. Sopra di lei, due giovani sul balcone fumano ed elencano gli eredi artistici di Nick Drake. Il cigolio annuncia che il sesso è tornato nell'appartamento 313, domani avrà quell'aria beata, aprendo il portone mi dirà buongiorno. Nell'indecisione se uccidere una zanzara o quel fottuto moscone rumoroso mi faccio pane e marmellata. Mi domando quale sia l'essere vivente più grosso che abbia ucciso. Forse quel voluminoso e pericoloso ragno in Costa Rica. Per l'attempato serial-oriented dell'attico che tutte le sere tira con la carabina ai gatti ipotizzo dimensioni differenti. Mi ammollo nella vasca, mi rendo conto che il volume di winamp è alto, ma ormai e troppo tardi. Trattengo il fiato e m'immergo con tutto il corpo, i suoni si amalgamano, l'acqua tracima. Tanto è estate... evapora velocemente ...come certi pensieri... certi fastidi.
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Uccidete questo lunedi
Ha senso iniziare una settimana di lavoro dopo aver visto Dogville, Tandem e Coffee and Cigarettes? Ha senso... dopo una foratura della bici riparata brillantemente? [la manutenzione della bici ti da una sensazione di potere e autonomia] Ha senso dopo aver corso tra parchi verdi senza mucche? Ecco, invece di lavorare potremmo andare in un bar, tirare mezzogiorno mentre ti dico quanto mi è piaciuto l'episodio con Tom Waits e Iggy Pop... ma anche l'utimo, santo cielo. Poi scivolerei sull'amicizia e la poesia di Tandem, ma quanto è bravo Jean Rochefort? In una scena credo abbia citato Il marito della parrucchiera. Finirei con Dogville, rischiando di apparire pedante quando ti elenco tutte le verità che contiene il film. Hai d'accendere? Un altro caffè per cortesia. Prendi qualcos'altro?
I figli del nano di arcore, ogni tanto,
proiettano nel futuro le miei inquietudini.
Eurogeneration parte quarta// La nascita di Andrea è stata semplice. Asa, la madre, era ricoverata nel centro nascite di un ospedale pubblico. La sua confortevole stanza era arredata con più letti, per ospitare parenti e amici durante il travaglio. Oltre alla medicina tradizionale, per allevare il dolore Asa aveva a disposizione un agopuntore e una jacuzzi. Il totale del costo ospedaliero di Asa è ammontato a circa 75 euro. Non per il parto, che in Svezia è gratuito, ma per i pasti consumati nei giorni del ricovero da lei, dal marito e dagli ospiti. Nella cifra era persino inclusa una colazione a base di champagne, servita con tanto di bandierina svedese dopo la nascita della bambina. Due mesi prima, la nascita di mio figlio, avvenuta con parto cesareo negli Stati Uniti, mi era costata oltre 40mila dollari, nonostante abbia un’assicurazione sanitaria privata. (Wendy Sue Lemm - il fotografo)
Svezia Stoccolma Novembre 2003 Asa 30anni, ha appena dato alla luce la piccola Andrea. Hakan , il compagno coetaneo, è al suo fianco.
20km di bici. 9km di corsa. Ora si mangia, prendo i miei pomodorini a ciliegia napoletani e li faccio saltare all\'esplosione in olio e aglio. Lesso due zucchine tagliate a fette per cinque minuti in solitudine, poi altri 10-11 minuti in compagnia di pasta di Gragnano. lancio una piccola spolverata di zucchero su quel rosso che che vibra come lava per togliere quel sottofondo di acidità. Scolo pasta e zucchine e faccio saltare tutti quanti insieme per qualche minuti, in quaste fase è gradita musica jazz, le zucchiene si devono leggermente spappolare. Alla fine un pizzichino di peperoncino e grana a piacere. Buon appetito.
Iera la "sinistra" s\'interrogava. Iraq si, Iraq no, Iraq ni, Iraq so, Afghanistan si, Afghanistan no, Afghansitan ni, Afghanistan so. La destra e il governo sistemavano l\'azienda del premier. Nello stesso istante, da un\'altra parte del mondo, il linfoma Hodgkin e l\'Uranio impoverito respirato in Kossovo, senza troppe incertezze, uccidevano Luca Sepe 24 anni.
La Forza multinazionale ha ritirato il comunicato con cui questa mattina aveva annunciato la morte di due soldati iracheni ed il ferimento di altri 14 per un\'autobomba. Si trattava, hanno spiegato i militari, di un comunicato relativo ad un attentato del 20 giugno che e\' stato ritrasmesso per errore alla stampa. Su, cosa vuoi che sia un comunjcato in più o uno in meno. Cosa vuoi che sia qialche morto in più o in meno...ormai si può arrotondare.
In una recente ricerca gli italiani si rivelano tra i piu\' frettolosi in fatto di preliminari. In testa sono gli olandesi, che dedicano quasi un\'ora, staccando di misura tutti gli altri quanto a pazienza e dedizione. Di fronte a loro, infatti, poi ci sono i trenta minuti dei francesi, mentre gli italiani reputano i 15 minuti un tempo piu\' che sufficiente. Domanda: ma se durante i preliminari si raggiunge il primo orgasmo questi vengono considerati chiusi? A proposito di rapporti. Ecco la classifica. Gli svedesi al primo posto, con 156 rapporti all\'anno, seguiti da bulgari (154) e russi (149). Quarti i francesi (138 volte all\'anno) mentre, insospettabilmente, tra i piu\' pigri spiccano gli italiani e gli spagnoli, con un numero di rapporti annuali rispettivamente di 114 e 118. Domanda: ma un rapporto è l\'equivalente di un orgasmo? Boh. Io, un po\' di tempo fa l\'avevo scritto, prima o poi c mettono il counter degli orgasmi e non voglio immaginare cosa accadrebbe se ci aggiungono anche i referrers.
Mi chiedevo se in Italia, in fatto di
gadget, memorabilia e magliette,
vende di più Elvis Presley o Padre Pio
Il ministro della Difesa Antonio Martino presentera\' mercoledi\' 14, alle ore 11 presso il Centro alti studi della Difesa, il nuovo portale internet della Difesa. All\'interno del portale, un servizio di webcam e personal-blog permetterà al visitatore di essere sempre aggiornato su chi su chi sta crepando in quel momento in Iraq e nel mondo.
Volevo avvisarvi che potreste ricevere una telefonata dalla Presidenza Del Consiglio, stanno battendo a tappeto tutta l\'Italia. Vi faranno una domanda; 1+3+5=9 Non vi preoccupate e non spaventatevi, sono disperati, stanno solo cercando un Ministro dell\'Economia.
Il presidente americano George W. Bush ha detto ieri che invadere l\'Iraq \'\'e\' stata la decisione giusta, anche se non sono state trovate armi di sterminio\'\' Il presidente ha elencato i successi di tre anni di guerra al terrorismo: dall\'Iraq all\'Afghanistan, dal Pakistan alla Libia. Va tutto bene. Tre giorni fa una bambina irachena e\' saltata su una mina, una \'cluster bomb\' risalente addirittura alla prima guerra del Golfo.
Dovrei scriverei dei chilometri fatti domenica nel verde, degli allunghi di 100 e 200 metri, della tipa, una gazzella da 40 chili che viaggiava a tre minuti al chilometro. Ma...non ne ho voglia. Mi è partito un save-screen interno, nessun movimento lo sblocca. Il bug è nel primo dovrei. Stanotte mi riavvio e vaffanculo.
Cosa fai quest'estate?
Se in estate i problemi andassero in ferie i Tour Operator appenderebbero un cartello di sold out. Un cartello con scritta bianca in grassetto su fondo rosso. Il font decidetelo voi mentre il proprietario dell’agenzia mangia una piadina al bar dell’angolo. Noi partiamo e i problemi aspettano il nostro rientro come vecchi esami di settembre. L’idea che vivere e risolvere i problemi faccia crescere è una comoda carota, una bella invenzione, quanto quella di tapparsi il naso per non sentire il sapore dello sciroppo. Che poi il retrogusto tanto ti frega. Che poi così schifo non faceva. Il problema delle vacanze. Cazzo. Se ho risolto l’ansia dei minuti di cottura della pasta posso risolvere anche questo. Qualità e quantità della vacanza; “Non rompermi le palle per 10 secondi” è una micro vacanza? Partenze, arrivi. Dove vai? Da dove vieni? Un fiorino. Posti esclusivi; dove vado io, vado solo io. Le gare a chi paga di meno e quelle a chi paga di più. I neorealisti; stasera ti faccio vedere le 10 videocassette girate in vacanza. Esseri che hanno vissuto in bianco e nero perché hanno guardato sempre dentro la telecamera. Che libri ti porti in vacanza, in spiaggia? No, aspetta. Leggere un libro sulla spiaggia incantati dal mare che colora la fine del capitolo appena letto è una faccenda invernale, quando davanti hai il mare e di fianco distese di sabbia e sassolini senza esseri umani appiccicati che ascoltano radio ad alto volume e sovrastano il profumo del mare con odori di creme protettive. La vacanza potrebbe essere una pausa in qualche trattoria, con la motocicletta carica di borse e Pirsig nella testa. A proposito…mi è venuta fame. Aspettando con ansia l’evoluzione di un frigo che mi consigli il pranzo in base alle scadenze degli alimenti mi rigiro nelle prime pagine di tre libri e qualche proposta per queste vacanze. Chissà quale storia decollerà. Forse sulla copertina del libro prescelto apparirà l’ologramma di una tipa che mima le operazioni da farsi in caso di emergenza. Forse alla fine dirò vengo anch’io e corri a rinnovare il passaporto. L’aereo è fermo alla base della pista di decollo. Il suono dei reattori sale. Ok, vado a scolare la pasta, mi prendo una vacanza da tutto tuffandomi in un piatto di pasta al pesto. Che poi non ci deve neanche tappare il naso.
Tutti in discoteca
L'incasso netto del "Galà del Bilionaire" che si terrà in Sardegna il 16 luglio nella discoteca di Briatore (anche organizzatore dell'iniziativa) verrà devoluto alla famiglia di Quattrocchi. Presenti, ovviamente, due esponenti di Alleanza Nazionale, La Russa e la Santanchè. Questo a confermare quanto si dice, il Quattrocchi sarebbe morto da Camerata e non da Italiano. Questione che infastidisce chi sbandierava il gesto italico in piena campagna elettorale. Ve li ricordate? Chi scrive questo post pensa sia sfortunatamente morto un essere umano, punto e basta, non è poco. Detto questo, la famiglia di Flavio, un muratore morto cadendo da un'impalcatura perchè rincoglionito dalla fatica e dalle ore di lavoro, si chiede se qualcuno organizzerà una serata in discoteca per lui. Magari un bel rave party. Non sarebbe male.