Hacking
Sono bravo ad entrare nei sistemi/brain altrui
supero ogni sorta di firewall naturale e non.
Mi sono esercitato parecchio su di me
IO, la mia palestra preferita.
Messaggi di sistema
Stavo prendendo sonno quando proprio un attimo prima
di perdere i sensi ho sentito uno sbang forte nella testa.
A quel punto ho aperto gli occhi e ho visto un messaggio:
Prima di addormentarti
vuoi salvare i pensieri ancora aperti?
Ho cliccato NO e mi sono addormentato
The Sound of the Giovedi
Si avvicina il week-end. Il lavoro-pensiero sfuma.
Gli Happy Hour sono colmi di sensualita'.
Si svegliano le balere. Gli uomini mettono la brillantina
La notte si allunga. Le donne scelgono la preda
Via le maschere ragazzi !!!!
E' tempo di affrontarsi a tempo di tango
Questo Tango. Però
Domani è concesso rimanere Rincoglioniti tutto il giorno.
Si recupera nell'altra vita
La scatoletta
Oggi quasi tutto il giorno in macchina.
In giro per la Lombardia.
Quando accade poi sento il bisogno di:
correre, saltare, fare le capriole,
spingere, sporcarmi nel fango,
sbucciarmi le ginocchia.
Sentimental//Trader
Hanno proposto di quotare l'umore umano in borsa.
Se sei felice UP, se sei depresso DOWN
Poi bisogna ovviamente azzeccare previsioni e altro.
Ragazzi iniziate a sorridere
Liquefazione parziale
Sto cucinando la granita al limone,
in pratica aspetto che diventi meno solida e quindi granita.
Spesso mi capita anche con alcuni pensieri
Pomeriggio in libera uscita
Oggi pomeriggio, quasi di colpo, ho puntato la moto a sud e sono andato nel New Jersey/England Milanese. Non potevo evitare una Springfield locale trovata sulla Route 101. Il sole è limpido è forte, una bella giornata insomma. Ci entro. Arrivo nel paese e mi fermo in un Illy caffè prima di un passaggio a livello. Prendo un caffè e chiedo indicazioni per comprare un libro. La ragazza del bar , deliziosa (molto), mi segnala una libreria. Mi dice che devo prendere Cairoli Avenue dalla stazione e poi girare la prima a destra che è Rocca Vecchia Street. Arrivo. Entro e non compro libri. Mi fermo pero' a chiacchierare di internet, adsl, radio, blog, e musica per qualche ora. Magiche queste librerie del new-mondo. Mitico Jest...mitico.
Metafore
Dicono che gli equilibristi hanno un sistema-trucco-metodo
per riuscire a camminare con disinvoltura su di un filo ad altezze elevate
si auto-convincono che quel filo sia invece un pavimento
Il filo diventa una riga, solo una segnalazone da seguire
La vita a volte mi sembra quel un filo
Questa una possibile soluzione per attraversarla
Servizi
Salve stasera avrei bisogno di due giornalisti poi...
un manciata di fotomodelle/i, vanno sempre bene
qualche dirigente televisivo e qualche esperto di calcio
due politici famosi e una manciata di attori e attrici di corti
scrittori faccia lei...l'importante è che abbiano gli occhiali
tipo Woody Allen e capelli grigi, ha presente il tipo?
Voglio una festa importante, capisce?
The Sound of the Martedi
Passami da bere
Tu passami un tiro
Alza il volume
Cosa fai?
Ballo
Ottima idea
Muovi la testa, cosi'
Va bene?
Ottimo, ridammi da fumare
anno2145-RenderingLove
Salì le scale prima del portone è suono', era la prima volta.. In ascensore fu attraversato da nuove emozioni. In qualche settore della mappa emotiva era agitatato. Controllo' perfettamente questi nuovi eventi non dandogli troppe risorse. Una donna tutta tatuata e coi capelli verde militare lo accolse con un sorriso nervoso. Aveva sui denti delle lettere. Non riusci a leggere, pero'. Forse LOVE. Era vestita con della plastica. Concordarono la spesa. Trovarono subito l'accordo. Poi arrivò lui. Attraversarono insieme un corridoio illuminato con Neon, per terra delle candele. Lo fece sedere vicino al Computer e con calma inizio' a collegare le porte alla sua testa. Durò solo tre minuti. Non senti male. Per il tipo tutto andò bene. Continuava a ripetere in un vecchio dialetto: "Molto bene!!!" Rifecero il corridio al contrario senza le emozioni dell'andata. Almeno per lui. All'ingresso, prima di uscire, trovò subito il suo prodotto. Iniziarono a chiaccherare. Lui tratteneva a stento un sorriso ormai ebete. Era perfetta. Prorio come l'aveva immaginata e desiderata. Anche nelle variabili sconosciute e nei difetti caratteriali che iniziavano ad emergere era LEI. Salirono in macchina. Sugli schermi lampeggiavano le indicazioni di rotta per le aree di svago/turistiche. Diede l'ON al pilota automatico e si girò a guardarla. Lei stava osservando dei giocatori di scacchi. Lui si stava innamorando.
Splinder
Avete problemi nella visualizzazione mensile del blog.
Inoltre almeno un post tra sabato e
domenica è andato perso nel restore di oggi.
Ho paura a curiosare il mio passato
Sarà gratis, capisco, ma non si trattano cosi' i pensieri della gente
che hanno avuto fiducia in Voi. Non è rispettoso.
Polaroid
Collegare un impianto stereo.
Operazione ed emozione in bianco e nero con il bordo bianco
La cameretta. Le casse. Il preampli. La puntina.
I cavi In/Out, le cassette al cromo e al metallo
Il tasto pause per fare i cambi.
Profumi e suoni in via di estinzione
che le nuove generazioni non vivranno
Riflessioni mattutine sulla Blogosfera
Se ritrovo l'amore chiudo questo Blog
dopo 20 secondi ne apro un altro
Molto simile diciamo
The Sound of the Day
Oggi mi sento addormentato e cowboy
pero' gli indiani sono miei amici
Clicca
Milano una domenica sera
C'è l'aria fuori che corre forte.
Si sta allenando per la maratona, ora sono allunghi e il vento arriva fin qui.
Le porte finestre sbattono. Poi silenzio.
E poi via con altri passaggi. Forse pioverà.
A perdifiato
Ci sono volte che il corpo litiga con la mente, difficile capire chi ha ragione, anche stamattina hanno scazzato. Faccio per andare a correre ed il corpo ha iniziato a lamentarsi partendo con una filippica da rottura di palle. Mi ha fatto notare che ieri sera non ho puntato la sveglia lamentandosi che non ci si puo’ svegliare alle 07.30. Poi ha iniziato ad interpretare il non puntamento della sveglia. Cazzo neanche Freud rompe così le palle. A volte sono circondato da una banda di SuperIo. Poi mi ha fatto anche notare che non si può stare tutto il giorno a stancarsi in piscina e poi il giorno dopo pretendere di fare un 20km a quasi 40anni. Il corpo mi fa anche il geloso. Geloso della piscina, una vera novità. Alla fine la mente o qualcos’altro tipo l'anima ha portato tutti nel parco. Insieme si è iniziato a correre, ma è stato faticoso sopportare quei musoni…nessuno si divertiva…avete presente quando due fidanzati vanno al cinema dopo aver litigato… ecco la stessa cosa. Al sesto chilometro mi fermo, e dico a tutti compreso me:
“Cazzo, mi sono rotto le palle, adesso si va a casa, oggi niente piscina, ozio tutto il giorno, attività televisive di varia natura, MotoGP, BiciGP Francese e tutti i gli sportGP del mondo. Si dorme a volontà e si mangia come porci. Per poi oziare fino alla Fine del Week-end”
(Dentro, nel mio intimo, intimissimo, ho sentito un po’ di persone gridare YEAHHHHHHH!!!!!!)
Ora mi faccio un caffè, mi fumo mezzo toscano e vado a dormire
The Sound of the fine-settimana
Questo fine settimana sono più felice del solito
Prima stavo bevendo un bicchiere di succo d'arancia
e di colpo ho iniziato a ballare davanti al frigo.
Da solo. Domani lo rifaccio.
Mah!!! Clicca
Tu chiamale se vuoi...emozioni

Li vedo salire sul podio,
parte l'inno
e penso alle fatiche fatte
per arrivare li.
Possono essere tibetani, cinesi, polacchi o altro
che io mi emoziono comunque.
Molto
Ciao ragazza con il modem
«Pietre e bastoni possono rompermi le ossa, le parole su di uno schermo mi possono colpire solo se, e fino a che, io glielo permetto». «l'hacking è un'arte maziale per difendersi dal politicamente corretto, da leggi invadenti, da bigotti e gente ottusa di ogni risma». Se ne è andata Jude Milhon, l'hacker femminista. Ciao St.Jude. Ciao

Piscina e sole
Tutto il giorno a pensare A poi B e C e anche D
arrivato ad E mi tuffavo e nuotavo per un po.
Poi mi rimettevo al sole e ripartivo dal pensieroA
Ovviamente ABCDE sono pensieri stupendi.
The Sound of VENERDI
Ti faccio un caffè
Ottimo, che ore sono?
Quasi le 07 ma è venerdi
Fanculo.Che settimana è stata?
Non lo so. Ora la riavvolgo e la riguardo
Il Primo lancio, era il 1985
La notte prima non avevo chiuso occhio. Ero teso, ovvio, ma non come immaginavo. Di meno insomma. Ero il 24esimo alla porta, di fronte a me il 24esimo dell'altra fila, quella di fronte. Eravamo gli ultimi delle reciproche file. Uomini tesi seduti di fronte ad altri uomini tesi. Uno specchio. Coppie di numeri. Noi che siamo la coppia 24 ci guardiamo senza fiatare. L'elicottero si alza e si sposta in zona lancio. Occhi fissi. Ci scrutiamo. Ci troviamo simpatici. Di colpo sentiamo delle urla, è il direttore di lancio. Ci giriamo e troviamo l'elicottero vuoto. I 23 prima di noi sono spariti, usciti, stanno volando. Il direttore di lancio grida di correre altrimenti c'e' il rischio di uscire dalla zona lancio. Ci giriamo ed iniziamo a correre per tutta la lunghezza del mezzo. Non finiva mai. Avremmo dovuto fermarci sul bordo per poi ricevere il Go. Ma il direttore di lancio ci fa capire che non ci si ferma...si deve correre fuori. Un salto di corsa da 400 metri e piu'. Il vuoto e poi...1001 - 1002 - 1003 - 1004 -1005 APERTO. Tutto a posto. Si è aperto, controllo che non ci siano reggiseni o fiamme. Tutto a posto. Tutto a posto. Grido. Lui è a 70 metri da me e mi grida. Io grido. Non sappiamo cosa, ma gridiamo come matti. Tre mesi di sofferenza concentrati in un solo attimo. Gridiamo. I raggi del sole attraversano la tela e fanno un gioco di luci bellissimo. E' un brusco passaggio dal rumore assordante dell'elicottero al silenzio della Toscana. Sembra di essere nel silenzio. Emozioni che non riesco a descrivere. Non riesco. Che nervi. Un momento/metafora che a volte vado a riprendere come si riprendono certi libri, certe frasi, certi insegnamenti. Mi aiuta. Ma ora mi chiedo. Dove sei simpatico 24esimo?
dedicato al compagno del mio primo lancio.

Qualche anno fa (2001)
Mi serve un telefonino che possa mandare email?
Eh...si...poi vuoi anche che faccia le foto?
Cara Bocassini.
Mi domando. Cazzo!!! Potresti passare questi giorni in qualche spiaggia della Sicilia. Magari con una granita in mano dopo un bagno rinfrescante aspettando nella tua casa gli amici che arrivano per cena. Invece no. Cazzo. Sei qui a romperti i coglioni e non solo. Sei qui a farti rompere i coglioni...e tanto. Ne hai passate di cotte e di crude, hai visto due grandi morire, eppure dopo tutte queste batoste sei ancora qui che corri. Contro quelle correnti. Contro loro. Lotti contro le metastasi del potere a cui dai fastidio come una chemio incazzata. Ti osservo. Ti seguo. Per quello che posso. Il tuo volto esprime una forza adorabile, quando ti sento parlare, poi, con quel tuo accento...ecco che tutta l'energia mediterranea ne esce con impeto. Sei una donna con le palle. Scusami per questa scivolata maschilista. Salvaguardi quei brandelli di Giustizia che ogni giorno le iene di Arcore divorano senza ritegno. Come posso aiutarti? Vorrei tanto. Da questo angolo del mondo ti grido la mia solidarietà, grido forte. Non sentirti sola Ilda. Non sentirti sola. Grazie.
A perdifiato
Le panchine erano quelle del parco Lambro. Qualche giorno le conto. Il parco era vestito da Bretagna. Sarà stata la pioggia, saranno state le foglie gialle per terra, sarà stato che ero solo. I primi 2.5km sono stati blandi e lenti, accompagnati da insalata di bossanova. Poi a perdifiato fino al chilometro OTTO con tutta una serie di scatti e variazioni per aumentare l'elasticità. La musica la sentivo ogni tanto. All'ottavo incrocio e inseguo una canzone, un sogno che mi porta fino al chilometro 14. Ora vasca da bagno. Pausa e poi Slow-food e slow-pomeriggio.
Un Giovedi mattina dell'anno 2003
Fuori ci sono 22 gradi. Fuori piove. Dentro casa non piove, ci sono 29,1 gradi. Apro tutte le finestre e aspetto che i 22 gradi s'impossessino dei 29.1 Nel frattempo sorseggio il caffè in studio e inizio a curiosare i miei blog quotidiani. Fuori piove. Le Verbene e i Gerani ogni tanto rilasciano un profumo eccitante di natura bagnata che entra e gira per casa. L'ultimo sorso di caffè se ne va col frollino da orgasmo. Winamp suona la musica di oggi. Fuori piove. I tipacci della fibra (SlowFastWeb) mi hanno bidonato. Lo sapevo. Ma oggi veramente niente puo' alterare tutto questo. Neanche Splinder, neanche la destra. Neanche la fine del Mondo. Ho un secondo caffè che mi aspetta dietro l'angolo del corridoio nel Village di casa mia. Fuori piove